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lunedì 27 Luglio 2026
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Promozione siciliana: il San Gregorio “emigra” a Gravina

La Promozione siciliana perde una delle sue realtà e lo fa attraverso una decisione dolorosa, maturata dopo un’attenta riflessione. Il San Gregorio Calcio ha infatti comunicato ufficialmente la scelta di non proseguire il proprio percorso sportivo, rinunciando alla partecipazione al prossimo campionato di Promozione. Una notizia che colpisce l’ambiente del calcio dilettantistico e che arriva al termine di un lungo percorso fatto di impegno, sacrifici e soddisfazioni.

A comunicarlo sono stati il presidente Orazio Ursino e il vicepresidente Emanuele Ursino, protagonisti in prima persona di una storia costruita con passione e dedizione. La decisione, come spiegato dalla società, non è stata semplice e arriva dopo aver valutato attentamente le condizioni economiche, organizzative e strutturali necessarie per affrontare con serietà una nuova stagione.

Promozione siciliana, il San Gregorio rinuncia al campionato

La decisione del San Gregorio rappresenta un momento difficile per la Promozione siciliana. Il club ha infatti scelto di non iscriversi al prossimo campionato, ritenendo che non ci fossero le condizioni necessarie per garantire la sostenibilità del progetto.

Non si tratta di una scelta legata alla mancanza di passione o di ambizione, ma della consapevolezza che affrontare un campionato senza le risorse necessarie avrebbe potuto creare difficoltà ancora più grandi nel corso della stagione.

La società ha quindi preferito fermarsi, assumendosi la responsabilità di una decisione certamente dolorosa, ma ritenuta necessaria per tutelare il futuro e la storia del club.

Una decisione maturata dopo attente valutazioni

Alla base della scelta ci sono diversi fattori. Le risorse economiche disponibili non erano sufficienti per affrontare con la necessaria serenità una stagione di Promozione siciliana, mentre le criticità legate alla struttura sportiva e la mancanza di una dirigenza più ampia rendevano ancora più complessa la costruzione di un progetto sostenibile.

Presidente e vicepresidente hanno spiegato di aver cercato il sostegno delle imprese del territorio e di tutte quelle realtà interessate a condividere responsabilità e impegno. Tuttavia, non sono emerse le condizioni necessarie per ampliare in modo significativo la base societaria.

Una società sportiva, soprattutto in una categoria competitiva come la Promozione siciliana, non può gravare sulle spalle di poche persone o di una sola famiglia. È questa la consapevolezza che ha portato il San Gregorio a compiere il passo più difficile.

Il peso di una società sulle spalle di pochi

Il calcio dilettantistico vive spesso grazie alla passione e ai sacrifici di dirigenti, imprenditori e volontari. Tuttavia, quando la responsabilità organizzativa ed economica finisce per concentrarsi su un numero troppo ristretto di persone, la sostenibilità del progetto può diventare estremamente complicata.

Il San Gregorio ha scelto di affrontare con chiarezza questa realtà. La partecipazione al campionato di Promozione siciliana avrebbe richiesto impegni economici e organizzativi importanti, che la società non riteneva di poter garantire con certezza.

Da qui la decisione di non assumere obblighi che, in futuro, avrebbero potuto non essere rispettati. Un atto di responsabilità che, seppur doloroso, nasce dalla volontà di agire con correttezza nei confronti di tutti.

Il ringraziamento a chi ha costruito il percorso

Nel comunicato, il San Gregorio ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla crescita della società. Dirigenti, collaboratori, tecnici, calciatori, sponsor, volontari e tifosi hanno rappresentato una parte fondamentale del cammino del club.

Ognuno, attraverso il proprio contributo, ha contribuito a rendere possibile un percorso ricco di soddisfazioni. La rinuncia alla Promozione siciliana non cancella quindi quanto costruito negli anni e i risultati raggiunti sul campo.

Dietro una società dilettantistica ci sono infatti persone, sacrifici e storie che vanno ben oltre i novanta minuti di una partita. Il San Gregorio ha voluto ricordare proprio questo, sottolineando il valore di chi ha creduto nel progetto.

Il dialogo con le istituzioni

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al sindaco Seby Sgroi e all’assessore allo Sport, per il dialogo, la disponibilità e la vicinanza dimostrati nei confronti della società.

Il rapporto con le istituzioni rappresenta spesso un elemento importante per la vita delle realtà sportive locali. Strutture, impianti e sostegno al movimento rappresentano aspetti fondamentali per permettere alle società di programmare il futuro.

Nel caso del San Gregorio, però, le criticità complessive non hanno consentito di creare le condizioni necessarie per proseguire il percorso nella Promozione siciliana.

Perché non iscrivere comunque la squadra in Promozione siciliana?

Una delle domande più naturali è stata proprio quella relativa alla possibilità di iscrivere comunque la squadra al campionato, provando poi ad affrontare la stagione strada facendo.

La società ha fornito una risposta molto chiara. Non sarebbe stato corretto assumere impegni senza avere la certezza di poterli rispettare. Il calcio, soprattutto a livello dilettantistico, richiede infatti responsabilità e programmazione.

Il San Gregorio ha scelto quindi di non mettere a rischio il proprio futuro e di non creare situazioni di difficoltà per calciatori, tecnici, collaboratori e fornitori. Una scelta difficile, ma considerata più onesta rispetto all’avvio di un campionato senza adeguate garanzie.

La Promozione siciliana perde una realtà del territorio

La rinuncia del San Gregorio rappresenta una perdita per la Promozione siciliana e per tutto il movimento calcistico locale. Ogni società rappresenta infatti un punto di riferimento per il proprio territorio, coinvolgendo atleti, famiglie, tifosi e appassionati.

Il calcio dilettantistico ha bisogno di realtà capaci di creare aggregazione e senso di appartenenza. Per questo la decisione del club lascia inevitabilmente amarezza, soprattutto tra coloro che hanno seguito e sostenuto il progetto negli anni.

Allo stesso tempo, la scelta del San Gregorio evidenzia anche le difficoltà che molte società sono chiamate ad affrontare per sostenere i costi e gli impegni di una stagione sportiva.

I valori restano oltre le categorie

Il messaggio più forte contenuto nella comunicazione del presidente e del vicepresidente riguarda proprio i valori che hanno guidato il progetto. Le categorie possono cambiare, ma correttezza, serietà, rispetto degli impegni e amore per i colori sociali restano.

È con questo spirito che il San Gregorio ha deciso di fermarsi. La società non nasconde il rammarico per la situazione, ma rivendica la serenità di aver agito secondo coscienza, scegliendo di non promettere ciò che non avrebbe potuto garantire.

Un messaggio importante per tutto il movimento della Promozione siciliana, dove la passione rappresenta spesso il motore principale, ma dove anche la sostenibilità e la responsabilità sono elementi indispensabili.

Il San Gregorio saluta con gratitudine

La decisione di non proseguire il percorso sportivo chiude, almeno per il momento, una fase importante della storia del San Gregorio. Orazio ed Emanuele Ursino hanno scelto di salutare tutti coloro che hanno creduto nel progetto con parole di profondo affetto e rispetto.

Il futuro della società resta da scrivere, ma ciò che è stato costruito non può essere cancellato da una rinuncia. Restano le esperienze, le soddisfazioni, i rapporti umani e il ricordo di un percorso vissuto con grande passione.

La Promozione siciliana dovrà fare a meno del San Gregorio, ma la storia del club e delle persone che lo hanno sostenuto continuerà a rappresentare una parte importante del calcio del territorio.

Il comunicato del presidente Orazio Ursino e del vicepresidente Emanuele Ursino si chiude con un semplice grazie. Una parola breve, ma capace di racchiudere anni di lavoro, sacrifici e passione. Perché nel calcio le categorie possono passare, le stagioni possono finire e i progetti possono interrompersi, ma i valori costruiti nel tempo restano. E proprio da quei valori, un giorno, il San Gregorio potrebbe trovare la forza per ripartire.

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