Il calcio regala emozioni fino all’ultimo secondo, e la Reggina ne è la prova vivente. Nel match esterno contro la Gelbison, al Valentino Giordano di Castelnuovo Cilento, gli amaranto conquistano una vittoria pesante e fondamentale nel cammino verso la vetta del Girone I di Serie D. Dopo 100 minuti di battaglia intensa, il risultato finale dice 0-1, frutto di un calcio di rigore trasformato da Barillà al 90’, appena entrato in campo. Una rete che vale la nona vittoria consecutiva per la squadra calabrese e tre punti preziosissimi in chiave classifica.
La gara non è stata facile. La Gelbison, padrona di casa, ha disputato una partita equilibrata, giocando ad armi pari contro un avversario in grande forma. La resistenza cilentana, tuttavia, non è bastata a fermare la forza degli amaranto, trascinati da circa 200 tifosi al seguito che hanno colorato l’impianto di Velina con il loro entusiasmo.
La cronaca del primo tempo
La prima frazione è stata un continuo botta e risposta tra le due squadre. Al 12’ Kosovan prova il primo tiro, ma la sfera finisce al lato. Il gioco procede con punizioni e tiri dalla distanza: al 20’ Liurni guadagna una punizione dal limite, battuta sotto la barriera da Ferreira, ma il portiere Lagonigro blocca senza difficoltà.
Al 34’, un cross di Kosovan mette Semeraro di fronte al colpo di testa, ma il portiere Lagonigro smanaccia con sicurezza. Poco dopo, Chironi e Fernandez conducono un contropiede interessante, ma il tiro di Liurni viene respinto ancora una volta dal portiere ospite. Al 43’ Giuliodori compie un coast to coast spettacolare, palla a Palumbo che crossa, ma Corriere vola in tuffo e blocca. La prima frazione si chiude quindi sullo 0-0.
Ripresa infuocata e duelli senza sosta
Il secondo tempo riparte con la Reggina subito pericolosa: al 49’ Palumbo impegna Corriere, mentre al 53’ Giuliodori viene ammonito per un fallo su Semeraro. Al 54’, Viscomi sfiora il vantaggio di testa, ma il portiere ospite vola in tuffo e respinge.
Il match prosegue con azioni insistite da entrambe le parti: Kosovan costringe Lagonigro a un angolo su punizione, mentre Scognamiglio salva la Reggina su un tiro pericoloso di Edera.
Il rigore decisivo al 90’
La svolta arriva al 90’: un contropiede della Reggina mette in difficoltà la difesa della Gelbison, con Macrì che supera Scognamiglio, ma viene fermato da Semeraro e Uliano. Sull’azione successiva, l’arbitro fischia un rigore per un tocco di mano di Scognamiglio sugli sviluppi di un corner. Dal dischetto si presenta Barillà, entrato pochi minuti prima, che non sbaglia: 0-1 e vantaggio amaranto.
Seguiranno sette minuti di recupero intensi, con la Gelbison che tenta di trovare il pari con punizioni e angoli. Lagonigro respinge ogni tentativo, e sul finale Kosovan non riesce a concretizzare un inserimento sul primo palo.
Un successo dal valore doppio
Questa vittoria esterna della Reggina non è solo il frutto di un calcio di rigore: rappresenta la nona vittoria consecutiva della squadra, che conferma la propria rincorsa al primato. La squadra ha mostrato carattere, organizzazione e la capacità di resistere alle pressioni della Gelbison, creando pericoli continui e gestendo i momenti chiave con lucidità.
Il match contro la Gelbison diventa così un esempio di come la Reggina sappia unire qualità individuale e spirito di squadra. L’abilità di sfruttare le situazioni decisive, come il rigore trasformato da Barillà, mostra che la squadra è pronta a lottare per gli obiettivi stagionali fino all’ultimo minuto.
Il significato della vittoria per la Reggina
Nel calcio, vincere all’ultimo respiro ha sempre un valore simbolico enorme. Per la Reggina, questa partita significa fiducia, convinzione nei propri mezzi e consapevolezza della propria forza in campo. Gli amaranto dimostrano di avere una rosa competitiva, capace di adattarsi a tutte le situazioni e di gestire gare intense come quella contro la Gelbison.
La spinta dei tifosi, presenti in circa 200 a sostenere la squadra, ha dato energia e motivazione, trasformando il Valentino Giordano in un campo di passione e colore. È la dimostrazione che il calcio si vince anche con il cuore e la mentalità, non solo con le giocate individuali.
La Reggina continua la corsa al primato
La vittoria in casa della Gelbison rilancia la Reggina nella corsa al vertice del campionato. Nove vittorie consecutive raccontano una squadra che non si ferma davanti a nulla, capace di gestire pressioni, contropiedi e situazioni di gioco complesse. Con Barillà, Sartore e Macrì pronti a fare la differenza nei momenti decisivi, la squadra amaranto mostra una compattezza e una determinazione che possono fare la differenza nelle prossime sfide.
Il futuro della Reggina appare luminoso: la rincorsa al primato continua e ogni partita diventa un nuovo capitolo di una stagione ricca di tensione, spettacolo e calcio vero.



