Il calcio di un'altra categoria
RISULTATI
NEWS
domenica 26 Luglio 2026
RISULTATI
NEWS
HomeCalcioSangiuliano City, la straordinaria scalata finisce cosi?

Sangiuliano City, la straordinaria scalata finisce cosi?

Il Sangiuliano City rischia di diventare uno dei più grandi rimpianti del calcio italiano degli ultimi anni. Una storia che sembrava destinata a entrare tra le favole più belle del pallone dilettantistico si avvia invece verso un epilogo amaro. Secondo quanto riportato da Il Cittadino, il club gialloverde avrebbe deciso di non iscriversi al prossimo campionato di Serie D, rinunciando anche alla possibilità di presentare ricorso dopo il primo parere negativo espresso dalla Covisod.

Se la notizia dovesse trovare conferma definitiva, si chiuderebbe un ciclo straordinario fatto di ambizione, investimenti e risultati eccezionali. In appena cinque stagioni il Sangiuliano City è riuscito a percorrere un viaggio che normalmente richiede decenni: dalla Seconda Categoria fino al professionismo della Serie C, conquistando tre campionati e cinque promozioni. Una cavalcata che resterà comunque impressa nella memoria degli appassionati.

La nascita di un progetto vincente

La storia del Sangiuliano City affonda le proprie radici nel vecchio Città Sangiuliano, una società che ha saputo costruire passo dopo passo un progetto tecnico e societario estremamente ambizioso.

Il primo grande trampolino arriva ai tempi del Borgolombardo. In panchina si alternano allenatori come Matteo Landini, Paolo Tanelli e Alberto Palesi, mentre sul campo spiccano i gol del bomber Panigada. È una squadra che cresce rapidamente e che domina il proprio campionato.

La stagione 2019-2020 viene però interrotta dalla pandemia di Covid-19. Dopo appena 21 giornate il campionato di Promozione si ferma definitivamente, ma il primo posto del Girone E viene cristallizzato, regalando al club la vittoria del campionato e una promozione che rappresenta soltanto il primo tassello di un progetto destinato a sorprendere tutti.

L’Eccellenza e la voglia di accelerare

L’anno successivo il calcio dilettantistico vive una situazione senza precedenti. L’Eccellenza viene riorganizzata in una formula speciale, composta da tre gironi di undici squadre, riservata ai club che scelgono di riprendere l’attività agonistica.

Il Sangiuliano City, allora ancora Città Sangiuliano, conclude il torneo in sesta posizione. Un piazzamento più che dignitoso per una neopromossa, ma che non basta a soddisfare una società decisa ad accelerare ulteriormente il proprio percorso.

È proprio in quel momento che arriva una scelta destinata a cambiare completamente la storia del club.

L’eredità del NibionnOggiono cambia tutto

Per compiere il salto decisivo, la società raccoglie l’eredità sportiva del NibionnOggiono in Serie D. Contestualmente nasce il nuovo Sangiuliano City, denominazione destinata a diventare rapidamente conosciuta anche oltre i confini lombardi.

L’approdo in Serie D non rappresenta un punto di arrivo, ma soltanto una nuova partenza.

Inserito nel competitivo Girone B, il Sangiuliano City disputa una stagione praticamente perfetta. I numeri raccontano meglio di qualsiasi parola la superiorità della squadra: 25 vittorie, 81 reti realizzate, 82 punti complessivi e ben sedici lunghezze di vantaggio sul Legnano, secondo classificato.

Una marcia trionfale che porta alla conquista del campionato e della terza promozione consecutiva. In appena tre anni il club passa dalla Promozione alla Serie C, entrando per la prima volta nella storia del calcio professionistico italiano.

Il sogno della Serie C dura soltanto una stagione

Il professionismo rappresenta il punto più alto della storia del Sangiuliano City, ma anche l’inizio delle difficoltà.

La Serie C si rivela un campionato estremamente competitivo. Nonostante entusiasmo e determinazione, la squadra fatica a mantenere il ritmo delle avversarie e vede complicarsi progressivamente il proprio cammino.

La retrocessione arriva attraverso i playout, riportando il club in Serie D dopo una sola stagione tra i professionisti.

Un epilogo certamente doloroso, ma che non cancella quanto di straordinario costruito negli anni precedenti.

Il ritorno in Serie D e le difficoltà societarie

Rientrato tra i dilettanti, il Sangiuliano City affronta tre stagioni consecutive in Serie D con l’obiettivo di ricostruire il proprio progetto.

Negli ultimi mesi, però, la situazione sembra essersi complicata soprattutto sul piano societario.

Il primo segnale arriva con il parere negativo espresso dalla Covisod sulla domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Un ostacolo che avrebbe potuto essere superato attraverso il ricorso previsto entro i termini stabiliti.

Secondo quanto riportato da Il Cittadino, tuttavia, il club avrebbe scelto di non presentare alcun ricorso entro la scadenza fissata, rinunciando di fatto all’iscrizione.

Una decisione che, se confermata ufficialmente dagli organi competenti, rappresenterebbe la conclusione di una delle esperienze più sorprendenti del calcio dilettantistico italiano.

Una favola che lascia il segno

Indipendentemente da quale sarà il futuro della famiglia Luce e della società, il percorso del Sangiuliano City resterà uno degli esempi più clamorosi di crescita sportiva degli ultimi anni.

Sei categorie attraversate, cinque stagioni vissute sempre da protagonisti, tre campionati conquistati e cinque promozioni consecutive rappresentano risultati difficilmente replicabili nel calcio moderno.

La parabola del Sangiuliano City racconta quanto sia sottile il confine tra sogno e realtà nel mondo del calcio. Costruire è complicato, mantenersi ai vertici lo è ancora di più. In pochi anni il club ha dimostrato come programmazione, organizzazione e ambizione possano portare una piccola realtà fino al professionismo. Allo stesso tempo, la vicenda evidenzia quanto possano essere determinanti la sostenibilità economica e la solidità gestionale per garantire continuità nel tempo.

Per tifosi e appassionati resteranno soprattutto le immagini di una squadra capace di riscrivere la propria storia a una velocità impressionante, trasformando un progetto locale in una realtà nazionale. Se davvero dovesse arrivare la rinuncia alla Serie D, non sarebbe soltanto la fine di una stagione sportiva, ma il sipario su una delle scalate più incredibili che il calcio italiano abbia saputo raccontare negli ultimi anni.

Articoli correlati

Eccellenza, mercato esplosivo: tutti gli ultimi colpi

Il mercato di Eccellenza entra nella sua fase più calda e comincia a delineare con maggiore precisione le ambizioni delle società. Da Nord a...

Serie D: il calciomercato entra nel vivo con nuovi colpi

La Serie D continua a regalare una giornata dopo l'altra notizie di mercato capaci di alimentare entusiasmo e aspettative. A poche settimane dall'inizio della...

Serie D, svolta ripescaggi: la LND fa chiarezza

Le polemiche, le indiscrezioni e le ricostruzioni circolate nelle ultime settimane hanno alimentato il dibattito sul tema dei ripescaggi in Serie D, uno degli...
spot_img

Ultimi Articoli