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martedì 11 Agosto 2026
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Serie D, ecco il calendario: la nuova stagione prende fuoco

La Serie D 2026/2027 ha finalmente il suo calendario. Dopo la composizione dei nove gironi e la definizione dei primi appuntamenti di Coppa Italia, la Lega Nazionale Dilettanti ha alzato il sipario anche sul cammino che accompagnerà le 162 società partecipanti lungo una stagione destinata a essere intensa, combattuta e ricca di storie.

Il conto alla rovescia può quindi cominciare davvero. Il campionato prenderà il via domenica 6 settembre 2026 e accompagnerà squadre, tifosi e territori fino al 2 maggio 2027, quando andrà in scena la trentaquattresima e ultima giornata della stagione regolare. Un viaggio lungo nove gironi, decine di città e centinaia di partite, con in palio il sogno più importante: la promozione tra i professionisti.

La pubblicazione dei calendari completa così un altro passaggio fondamentale nell’avvicinamento alla nuova Serie D, confermando ancora una volta la dimensione nazionale di un torneo capace di unire grandi piazze, realtà emergenti e società profondamente radicate nel proprio territorio.

Serie D 2026/2027, il campionato parte il 6 settembre

La prima giornata della Serie D è fissata per il 6 settembre. Da quel momento inizierà una corsa serrata che non concederà molte pause nella prima parte della stagione. Il girone d’andata, infatti, si svilupperà fino al 20 dicembre 2026, data dell’ultima giornata prima della sosta natalizia.

Sarà una prima metà di campionato particolarmente importante. Le squadre dovranno trovare rapidamente equilibri, condizione fisica e continuità di risultati, perché la classifica potrebbe iniziare a prendere forma già nelle settimane iniziali.

La ripartenza dopo Natale sarà altrettanto brusca. Il ritorno è previsto per mercoledì 6 gennaio 2027, con la diciottesima giornata e l’inizio della seconda metà della stagione. Da lì la Serie D procederà verso la primavera e arriverà alla giornata conclusiva del 2 maggio.

Non sarà quindi una stagione nella quale sarà facile recuperare terreno. Per chi punta al vertice, partire bene potrà rappresentare un vantaggio significativo. Per chi invece dovrà lottare per la permanenza nella categoria, ogni punto conquistato nelle prime settimane potrebbe diventare pesantissimo nel bilancio finale.

Tre turni infrasettimanali nel calendario della Serie D

Uno degli elementi più interessanti del nuovo calendario riguarda i turni infrasettimanali. Saranno tre nell’arco dell’intera stagione.

Il primo arriverà praticamente subito: mercoledì 16 settembre 2026, in occasione della terza giornata. Il secondo coinciderà con la ripresa dopo la pausa natalizia, il 6 gennaio 2027, mentre l’ultimo appuntamento infrasettimanale è fissato per 25 marzo 2027, quando si disputerà la ventinovesima giornata.

Tre date che potranno incidere profondamente sulla stagione. Giocare a distanza ravvicinata significa gestire energie, rotazioni e recuperi, soprattutto per società abituate a sostenere trasferte importanti e a confrontarsi con un calendario logisticamente impegnativo.

È anche questo uno degli aspetti che rendono la Serie D un campionato particolare. Dietro la passione delle domeniche ci sono organizzazione, programmazione e sacrifici. Quando gli impegni si moltiplicano, la profondità della rosa e la capacità degli allenatori di amministrare le risorse possono fare la differenza.

Le soste: Natale e Viareggio Cup fermano il campionato

Nel corso della stagione sono previste due finestre senza gare di campionato. La prima scatterà dopo l’ultima giornata d’andata: dal 21 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027 la Serie D si fermerà per le festività natalizie.

La seconda pausa arriverà invece in primavera. Il campionato resterà fermo dall’1 al 13 marzo 2027 per lasciare spazio alla Rappresentativa Serie D impegnata alla Viareggio Cup.

Una sosta che arriva in un momento particolarmente delicato della stagione, quando le classifiche inizieranno ad avere un peso sempre maggiore. Per alcune squadre potrà rappresentare l’occasione per recuperare energie e giocatori, mentre per altre potrebbe interrompere un momento favorevole.

La gestione di queste settimane farà parte di quella lunga partita strategica che accompagna ogni campionato.

Serie D, cambiano anche gli orari delle partite

La LND ha definito inoltre gli orari ufficiali delle gare. Dalla prima all’ottava giornata, quindi dal 6 settembre fino al 18 ottobre 2026, il calcio d’inizio sarà fissato alle ore 15.

Con l’arrivo dell’autunno si anticiperà. Dalla nona alla ventinovesima giornata, nel periodo compreso tra il 25 ottobre 2026 e il 25 marzo 2027, le partite inizieranno alle 14.30.

Dalla trentesima giornata, prevista il 4 aprile, fino alla conclusione del campionato del 2 maggio si tornerà invece alle ore 15.

Dettagli apparentemente secondari, ma importanti tanto per le società quanto per i tifosi che seguiranno le proprie squadre in casa e in trasferta.

Nove gironi e 162 squadre: i numeri della nuova stagione

La nuova Serie D conferma per il secondo anno consecutivo il format con 162 società suddivise in nove gironi da 18 squadre. La rappresentanza territoriale è enorme: secondo i dati ufficiali della LND, saranno coinvolte 19 regioni italiane su 20 e 81 province.

Dentro questi numeri c’è il fascino di un campionato che continua a rappresentare un ponte tra il calcio professionistico e quello dilettantistico. Ci sono piazze dalla lunga tradizione, club che hanno conosciuto categorie superiori, società appena promosse e realtà intenzionate a costruire il proprio futuro partendo dal territorio.

La formula mette in palio nove promozioni dirette in Serie C, una per ciascuna vincitrice dei nove raggruppamenti. Sul fronte opposto, il regolamento prevede quattro retrocessioni in Eccellenza per ogni girone, considerando le ultime due classificate e le formazioni sconfitte nei play-out.

Questo significa che ogni zona della graduatoria avrà qualcosa da raccontare fino alle ultime settimane.

Il calendario accende la corsa verso la Serie C

Con la pubblicazione del calendario cambia inevitabilmente anche la prospettiva delle squadre. Le date non sono più caselle astratte: diventano avversari da studiare, trasferte da organizzare, momenti della stagione da cerchiare in rosso.

Ogni società può finalmente guardare il proprio percorso dall’inizio alla fine, valutare le sequenze più complicate e immaginare già gli snodi decisivi. Ma come insegna ogni stagione di Serie D, il calendario racconta soltanto una parte della storia.

Il resto lo scriveranno il campo, gli episodi, gli stadi pieni, le sorprese e quelle domeniche nelle quali novanta minuti possono cambiare il destino di un’intera stagione.

Dal 6 settembre comincerà tutto da zero. Centosessantadue squadre, nove gironi e un solo grande obiettivo per chi sogna il salto di categoria: arrivare davanti a tutti il 2 maggio. La nuova Serie D adesso ha una strada precisa da percorrere. E il viaggio può finalmente cominciare.

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