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Serie D, Fasano: le minacce ricevute da Ghilardi

Il Fasano vive uno dei momenti societari più delicati degli ultimi anni. Dopo settimane di indiscrezioni e tensioni interne, l’ormai ex presidente Ivan Ghilardi ha deciso di raccontare pubblicamente la propria versione dei fatti attraverso una lunga conferenza stampa, nella quale ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a lasciare la società.

Le sue parole hanno toccato temi estremamente delicati. Dalle minacce ricevute nelle ultime ore fino ai rapporti con gli altri soci, passando per gli investimenti economici sostenuti e il progetto costruito negli ultimi diciotto mesi, Ghilardi ha ricostruito cronologicamente la propria esperienza alla guida del Fasano, rivendicando il lavoro svolto e ribadendo di non voler abbandonare completamente il club.

Pur annunciando il proprio passo indietro sul piano imprenditoriale, l’ex presidente ha infatti garantito la disponibilità ad aiutare economicamente la società affinché possa completare regolarmente l’iscrizione al prossimo campionato.

Fasano, l’apertura della conferenza: “Ho ricevuto minacce”

L’inizio dell’intervento di Ivan Ghilardi è stato particolarmente forte dal punto di vista emotivo.

“Nelle ultime 24 ore ho ricevuto minacce di ogni tipo. Nei miei confronti, nei confronti della mia famiglia e di persone a me care.”

Una dichiarazione che ha immediatamente dato il tono alla conferenza stampa, durante la quale l’ex presidente del Fasano ha spiegato come il clima creatosi negli ultimi giorni abbia inciso profondamente sulla decisione di lasciare il club.

Parole che raccontano una situazione complessa, vissuta con evidente sofferenza personale e familiare.

Le ragioni dell’addio al Fasano

Secondo quanto spiegato da Ghilardi, il motivo principale della separazione sarebbe legato all’impossibilità di completare il percorso societario inizialmente concordato con gli altri soci.

L’ex presidente ha raccontato come l’accordo sottoscritto al momento del suo ingresso prevedesse un progressivo trasferimento delle quote societarie.

“Avevo il 20% per una questione burocratica: quando io sono entrato all’interno del Fasano Calcio, per legge tutti i soci avrebbero dovuto avere la stessa percentuale.”

Successivamente ha ricostruito quanto previsto nella lettera d’intenti firmata nel febbraio 2025.

“Il 22 febbraio 2025, nella lettera d’intenti firmata tra tutti quanti noi soci, si parlava di un closing, l’ultimo termine per il passaggio delle quote, a giugno 2025, nel quale io avrei dovuto ottenere il 70%. È passato un anno, abbiamo avuto problemi di ogni tipo, ma da lì in poi non è stato fatto più niente.”

Secondo Ghilardi, proprio questo mancato completamento dell’operazione avrebbe impedito la prosecuzione del progetto.

Il bilancio economico della sua gestione

Durante la conferenza, Ghilardi ha voluto ripercorrere anche la situazione economica trovata al momento del suo ingresso nel Fasano.

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel mio progetto. Gli sponsor che hanno creduto nel valore umano, progettuale e imprenditoriale di questo percorso.”

L’ex presidente ha poi illustrato nel dettaglio i numeri.

“Quando siamo entrati a febbraio 2025, c’erano quattro stipendi dei calciatori arretrati per un totale di circa 300mila euro, un debito di 250mila euro verso l’Agenzia delle Entrate e un debito con i fornitori di circa 150mila euro.”

Numeri che, secondo il dirigente, descrivono le difficoltà affrontate fin dall’inizio della propria esperienza.

L’investimento personale nel progetto Fasano

Uno dei passaggi centrali della conferenza riguarda l’impegno economico sostenuto personalmente da Ghilardi.

“Io devo chiedere scusa non solo al popolo fasanese, che reputerò sempre famiglia.”

Successivamente ha spiegato i motivi delle proprie scuse, facendo riferimento anche alla precedente conferenza stampa nella quale aveva rinviato la decisione definitiva.

“H o versato 1.300.000 euro, permettendo al Fasano un campionato che non ha mai fatto prima: siamo rimasti in corsa fino alla fine.”

L’ex presidente ha riconosciuto anche alcune difficoltà nella gestione.

“Sicuramente ci sono stati degli errori, siamo andati in overbudget per quello che avevamo immaginato e pensato.”

Allo stesso tempo ha rivendicato il massimo impegno profuso durante tutta la sua esperienza.

“Mi è stato detto che io non ho mantenuto le promesse, ma io ho promesso impegno dentro e fuori dal campo e non si può dire che non si sia visto.”

Un messaggio rivolto ai tifosi

Nel corso della conferenza, Ghilardi ha dedicato un passaggio particolarmente sentito ai sostenitori del Fasano.

Ha parlato della città come di una famiglia, ringraziando chi gli è stato vicino durante questi mesi e chiedendo comprensione per alcune scelte che, col senno di poi, ha riconosciuto di poter gestire diversamente.

Le sue parole hanno evidenziato il forte legame creatosi con l’ambiente biancazzurro, nonostante le difficoltà societarie emerse negli ultimi tempi.

L’ultimo gesto d’amore verso il club

Pur annunciando il proprio passo indietro, Ghilardi ha assicurato che non intende abbandonare il Fasano nel momento più delicato.

“Sono disposto ad andare anche domani mattina alle 9 dal notaio a firmare il passaggio delle quote e dare una mano economicamente.”

Una disponibilità che l’ex presidente definisce senza esitazioni.

“È il mio ultimo atto d’amore per questa società, per la città.”

Successivamente ha voluto respingere ogni accusa di aver lasciato il progetto.

“E non si dica che io me ne sia scappato con le valigie, perché in quelle valigie non c’è niente.”

Parole che raccontano la volontà di chiudere il proprio percorso mantenendo comunque un senso di responsabilità verso il club.

L’aiuto per l’iscrizione al prossimo campionato

Tra gli aspetti più significativi emersi durante la conferenza c’è anche la disponibilità a contribuire economicamente all’iscrizione del Fasano.

“Faccio un passo indietro dal punto di vista imprenditoriale perché non riuscirei più a lavorare come vorrei, ma sono disposto ad aiutare per l’iscrizione.”

L’ex presidente ha poi lanciato un appello anche agli sponsor.

“Come ho salvato il Fasano un anno e mezzo fa, posso aiutarlo anche oggi. Ho l’esigenza di fare un passo indietro, prendendomi le responsabilità, dando una mano per l’iscrizione al prossimo campionato e chiedo anche agli sponsor di dare una mano, già da adesso, ai futuri soci.”

Un invito alla collaborazione per garantire continuità al progetto sportivo.

Fasano, adesso il futuro passa dalla nuova proprietà

La conferenza stampa di Ivan Ghilardi segna probabilmente la conclusione di una delle pagine più intense della recente storia del Fasano. Tra accuse, spiegazioni, numeri e ricostruzioni, l’ex presidente ha voluto lasciare la propria versione dei fatti, rivendicando il lavoro svolto e gli investimenti effettuati durante la sua gestione.

Al di là delle polemiche, emerge la volontà dichiarata di non lasciare il club in difficoltà. La disponibilità a sostenere economicamente l’iscrizione al prossimo campionato rappresenta infatti un segnale concreto verso una società che si appresta ad affrontare una nuova fase della propria storia.

Adesso il compito di costruire il futuro del Fasano passerà ai nuovi protagonisti della vita societaria. La speranza dell’intero ambiente biancazzurro è che le tensioni degli ultimi mesi possano lasciare spazio a una ritrovata stabilità, condizione indispensabile per programmare con serenità la prossima stagione sportiva e garantire continuità a una piazza che continua a vivere il calcio con grande passione.

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