C’è un istante, a metà stagione, in cui le classifiche smettono di essere “provvisorie” e iniziano a somigliare a un giudizio. Nel Girone C quell’istante coincide con la 20ª giornata di domenica 18 gennaio 2026: un turno che mette in campo tutte le squadre alle 14:30 e che sembra costruito per far parlare la classifica, dall’alto fino all’ultimo gradino.
Il Treviso è primo con 49 punti dopo 19 partite: un margine importante, quasi una dichiarazione di forza, ma in Serie D non esiste fuga che non vada alimentata. Alle spalle, la lotta per il secondo posto è un groviglio affascinante: Cjarlins Muzane a 36, Mestre a 34, Union Clodiense Chioggia a 33, Este a 32. E poi Legnago Salus e Bassano a 29, pronte a inserirsi se davanti qualcuno rallenta.
Nel mezzo, tante squadre vivono la stagione sul filo: Brian Lignano Calcio a 27, Vigasio e Unione La Rocca Altavilla a 24, Luparense a 23. Più giù, la zona calda è un campo minato: Campodarsego e Calvi Noale a 22, San Luigi Calcio a 20, Conegliano 1907 a 19, Adriese a 16, Maia Alta Obermais a 12, Portogruaro Calcio a 10.
Questo è il contesto del prossimo turno. E dentro questo contesto, la Serie D fa quello che sa fare meglio: trasformare una domenica in un crocevia.
Serie D: la classifica del Girone C prima del prossimo turno
In Serie D, quando una squadra guida a quota 49, la domanda non è soltanto “riuscirà a salire?”. La domanda è “quanto margine riuscirà a conservare quando arrivano le giornate più tese?”. Il Treviso, con 16 vittorie in 19 partite e una differenza reti impressionante, ha costruito una base solidissima: 35 gol fatti e appena 9 subiti, numeri che parlano di organizzazione e continuità.
Dietro, però, il Girone C è una giungla di ambizioni. Il Cjarlins Muzane è secondo a 36, il Mestre terzo a 34, l’Union Clodiense Chioggia quarta a 33, l’Este quinta a 32. È il gruppo che, in Serie D, deve scegliere come vivere il girone di ritorno: rincorsa vera o gestione del piazzamento playoff. Poi arrivano Legnago Salus e Bassano a 29, due squadre che possono ancora cambiare volto alla zona alta. In mezzo, Brian Lignano Calcio a 27 e il trio Vigasio–Unione La Rocca Altavilla a 24, Luparense a 23: una fascia in cui basta poco per salire o scivolare.
In basso, ogni punto è un respiro. Campodarsego e Calvi Noale a 22, San Luigi Calcio a 20, Conegliano 1907 a 19: qui la Serie D è una lotta quotidiana. Adriese a 16, Maia Alta Obermais a 12 e Portogruaro Calcio a 10 sono chiamate a fare risultati con urgenza, perché il tempo, a questo punto del campionato, inizia a diventare un avversario.
Serie D: Treviso–Adriese, la capolista e l’obbligo di restare feroce
Treviso–Adriese è una partita che racconta bene la logica della Serie D: chi sta davanti non può concedersi giornate “normali”, chi sta sotto non può scegliere le partite in cui provarci. Il Treviso, primo a 49, gioca per confermare la leadership e continuare a trasformare ogni domenica in un passo deciso. L’Adriese, a 16, gioca per sopravvivere e per non perdere contatto con la zona che può ancora dare speranza.
La capolista ha numeri che parlano da soli, ma la Serie D è piena di insidie nascoste. Proprio per questo il Treviso deve restare spietato: non tanto per il risultato, quanto per il messaggio. A metà stagione, i campionati si vincono anche così: dimostrando che nessuno può pensare di “strapparti” una domenica con un episodio.
Per l’Adriese, invece, questa è una gara da interpretare con intelligenza: soffrire senza sbriciolarsi, restare dentro la partita e cercare di colpire quando il match concede una finestra. In Serie D, le imprese nascono spesso dalla capacità di restare vivi fino agli ultimi venti minuti.
Serie D: Brian Lignano Calcio–Cjarlins Muzane, il secondo posto passa da qui
Brian Lignano Calcio–Cjarlins Muzane è una delle sfide più intriganti del turno. Il Cjarlins Muzane è secondo a 36 e deve difendere posizione e slancio, perché alle spalle il gruppo è compatto e pronto ad approfittare di un inciampo. Il Brian Lignano Calcio è a 27, in quella fascia in cui la Serie D può ancora essere un progetto ambizioso: non sei lontanissimo dalle posizioni alte, ma devi iniziare a fare risultati contro le big per cambiare davvero passo.
Per il Cjarlins Muzane la parola chiave è continuità. In Serie D, chi vuole restare stabilmente nelle prime posizioni deve vincere anche quando la partita è sporca, anche quando l’avversario alza intensità e riduce gli spazi. Il Brian Lignano Calcio, invece, può giocare con la libertà di chi non è obbligato, ma ha l’occasione di prendersi una domenica memorabile.
È una partita che può diventare nervosa e tattica, ma anche improvvisamente aperta: perché in Serie D, quando due squadre hanno obiettivi diversi, spesso basta un episodio per cambiare tutto.
Serie D: Conegliano 1907–Mestre, derby di classifica tra tensione e ambizione
Conegliano 1907–Mestre è una sfida che unisce due mondi: la lotta per restare fuori dai guai e la corsa per stare nel gruppo che conta. Il Mestre è terzo a 34 e in piena zona playoff, con l’idea concreta di mettere pressione al secondo posto. Il Conegliano 1907 è a 19 e vive quella fascia in cui non puoi permetterti di restare fermo troppo a lungo.
In Serie D, partite così sono più complesse di quanto dica la classifica. Il Mestre deve dimostrare maturità: saper vincere anche in un contesto in cui l’avversario gioca con l’urgenza addosso. Il Conegliano 1907 deve mettere in campo coraggio e organizzazione: perché se la partita resta in equilibrio, cresce la possibilità che l’episodio giri dalla sua parte.
Questo è il classico match in cui il peso mentale può essere decisivo. E la Serie D, quando entra nella dimensione psicologica, diventa ancora più imprevedibile.
Serie D: Legnago Salus–Campodarsego, tre punti che valgono due obiettivi
Legnago Salus–Campodarsego è una partita che, in Serie D, ha un doppio significato. Il Legnago Salus è a 29: guarda verso l’alto e sa che un successo lo terrebbe agganciato al treno playoff, magari aspettando un passo falso delle squadre davanti. Il Campodarsego è a 22: non è nel baratro, ma è abbastanza vicino alla zona calda per sapere che ogni punto è prezioso.
Qui si incrociano ambizioni e necessità. Il Legnago Salus, in casa, deve provare a imporre ritmo e qualità, perché la Serie D premia le squadre che sanno “fare” la partita. Il Campodarsego può cercare una gara di contenimento intelligente, provando a colpire quando l’avversario si sbilancia.
È una sfida che può essere decisa dai momenti: se il Legnago Salus parte forte e trova presto il vantaggio, può gestire; se il Campodarsego resiste, la partita può diventare una prova di pazienza per i padroni di casa.
Serie D: Luparense–Bassano, equilibrio e nervi a metà classifica
Luparense–Bassano è una di quelle partite che raccontano la profondità del Girone C. Il Bassano è a 29 e ha l’occasione di restare agganciato alla zona playoff. La Luparense è a 23 e vive in una terra di mezzo in cui la Serie D non consente rilassamenti: sei abbastanza lontano dal fondo per respirare, ma non abbastanza vicino all’alto per sentirti “arrivato”.
In partite così, spesso, il primo gol diventa una leva enorme. Il Bassano può provare a far valere maggiore solidità di classifica, ma deve evitare di trasformare la gara in un assedio sterile. La Luparense, invece, può cercare di sfruttare l’energia e l’intensità per rendere il match fisico e spezzettato.
La Serie D premia chi sa gestire i dettagli: una palla inattiva, una transizione, una scelta sbagliata possono cambiare tutto.
Serie D: Maia Alta Obermais–Vigasio, lo scontro che vale ossigeno
Maia Alta Obermais–Vigasio è uno dei match più delicati della giornata in chiave salvezza. Il Maia Alta Obermais è a 12: è in piena zona rossa e ha bisogno di punti come aria. Il Vigasio è a 24: sta nel mezzo, ma non può permettersi di regalare occasioni a chi sta sotto, perché in Serie D basta poco per riaprire tensioni.
Per il Maia Alta Obermais, questo è un turno da affrontare con il coltello tra i denti. Non ci sono alternative: serve muovere la classifica e servono segnali. Il Vigasio, invece, deve avere la lucidità delle squadre mature: non farsi trascinare dal clima, non concedere entusiasmo, portare la partita sul piano in cui può controllarla.
È uno scontro in cui la paura può diventare un avversario. E in Serie D, chi gestisce meglio la paura spesso trova i punti.
Serie D: San Luigi Calcio–Este, la quinta forza non può rallentare
San Luigi Calcio–Este è una partita che mette insieme obiettivi opposti. Il San Luigi Calcio è a 20 e vive una zona delicata: non è nel baratro, ma non può sbagliare troppo. L’Este è a 32 ed è pienamente dentro la zona playoff: in Serie D, chi vuole restare lì deve fare punti anche quando l’avversario ha motivazioni feroci.
L’Este ha la responsabilità di non perdere contatto con le squadre davanti. Il San Luigi Calcio ha l’urgenza di non farsi risucchiare. È la tipica partita in cui l’Este deve dimostrare solidità, evitando di aprire varchi emotivi; mentre il San Luigi Calcio deve provare a rendere il match intenso, sporco, fatto di duelli.
In Serie D, quando si incontrano squadre con pressioni diverse, spesso vince chi impone il proprio copione.
Serie D: Union Clodiense Chioggia–Calvi Noale, crocevia tra playoff e zona calda
Union Clodiense Chioggia–Calvi Noale è una partita che vale tantissimo per entrambe. L’Union Clodiense Chioggia è a 33 e vuole restare nel gruppo di testa, provando anche ad avvicinare il podio. Il Calvi Noale è a 22 e deve muovere la classifica perché la zona playout è vicina.
Per l’Union Clodiense Chioggia, questo è un test di maturità: in Serie D non basta giocare bene, bisogna fare risultato contro squadre che si difendono con densità e giocano col bisogno addosso. Il Calvi Noale, invece, deve costruire una partita di resistenza: restare in equilibrio, spezzare ritmo, portare il match nei minuti finali.
È una sfida che può essere decisa da un episodio, e spesso in Serie D gli episodi arrivano quando la tensione è più alta.
Serie D: Unione La Rocca Altavilla–Portogruaro Calcio, i punti che valgono una stagione
Unione La Rocca Altavilla–Portogruaro Calcio è una gara che, guardando la classifica, sembra segnata. L’Unione La Rocca Altavilla è a 24: vive un campionato di metà classifica, con la possibilità di costruire tranquillità. Il Portogruaro Calcio è ultimo a 10: ogni partita è una corsa contro il tempo.
Ma la Serie D è piena di partite che si complicano proprio quando sembrano “semplici”. L’Unione La Rocca Altavilla deve evitare l’errore più comune: entrare in campo pensando che basti presentarsi. Il Portogruaro Calcio, invece, deve aggrapparsi a tutto: orgoglio, compattezza, episodi. Perché quando sei in fondo, spesso, l’unico modo per risalire è fare un risultato inatteso.
Questo match è un crocevia emotivo: se il Portogruaro Calcio muove la classifica, può riaprire la speranza. Se resta a secco, la salita diventa ancora più ripida.
Serie D: il programma della 20ª giornata del Girone C
Domenica 18 gennaio alle 14:30 il Girone C scende in campo con Brian Lignano Calcio–Cjarlins Muzane, Conegliano 1907–Mestre, Legnago Salus–Campodarsego, Luparense–Bassano, Maia Alta Obermais–Vigasio, San Luigi Calcio–Este, Treviso–Adriese, Union Clodiense Chioggia–Calvi Noale, Unione La Rocca Altavilla–Portogruaro Calcio.
In Serie D, la contemporaneità è parte della tensione: mentre una squadra difende la vetta, un’altra prova l’aggancio playoff; mentre in alto si guarda al secondo posto, in basso si combatte per un punto che vale ossigeno.
Serie D: perché il Girone C può cambiare volto in questa domenica
La 20ª giornata del Girone C arriva in un punto in cui il campionato inizia a chiedere risposte definitive. Il Treviso può consolidare ancora la fuga, ma deve restare feroce perché in Serie D la differenza tra controllo e rilassamento è sottile. Dietro, Cjarlins Muzane, Mestre, Union Clodiense Chioggia ed Este non possono permettersi rallentamenti: la lotta playoff è troppo ravvicinata e basta una domenica storta per scivolare.
Ma a rendere davvero incandescente il turno è la parte bassa. In Serie D, quando la classifica si accorcia e le giornate diminuiscono, la paura diventa un fattore. Maia Alta Obermais e Portogruaro Calcio hanno bisogno di punti immediati. Adriese e Conegliano 1907 cercano ossigeno. San Luigi Calcio e Calvi Noale sanno che ogni risultato può spostare equilibri.
È una domenica che, con tutte le partite allo stesso orario, promette un pomeriggio di intrecci e ribaltoni. E alla fine, come accade spesso in Serie D, la classifica non racconterà solo chi ha vinto o perso: racconterà chi ha saputo reggere la pressione nel momento in cui la stagione inizia a chiedere il conto.



