Quella dell’Orvietana, squadra del girone E di Serie D, è un’impresa storica ed è molto più di una semplice vittoria in trasferta. La vittoria con il Grosseto è stata un segnale forte al campionato, una risposta rabbiosa dopo una prova opaca e, soprattutto, un’iniezione di fiducia nella corsa salvezza del girone E di Serie D 2025/2026.
Nel weekend che ha scosso le squadre umbre, la formazione di Pascali ha firmato il risultato più clamoroso della giornata, andando a vincere dove nessuno era riuscito finora: allo stadio Stadio Carlo Zecchini, casa della capolista US Grosseto 1912.
Serie D, per l’Orvietana impresa storica allo Zecchini
Vincere a Grosseto, contro una squadra che comandava la classifica con dieci punti di vantaggio sulla seconda, sembrava quasi impossibile. E invece l’Orvietana ha fatto saltare il banco.
Bastano poco più di sessanta secondi per indirizzare la partita: un rinvio impreciso di Marcu crea scompiglio nella mediana maremmana, Caon è il più lesto di tutti, recupera palla, entra in area, salta il portiere e firma l’1-0 con un diagonale chirurgico. Un lampo che decide il match e che accende immediatamente la gara.
L’impresa prende forma da subito, con un atteggiamento aggressivo e organizzato. Pascali ritrova pedine fondamentali come Lobrano e Barbini in mediana, dando equilibrio e sostanza a una squadra corta e compatta.
Serie D, pressione alta e occasioni: il punteggio sta stretto
Il Grosseto accusa il colpo. Ancora Caon, pressando il portiere, provoca un nuovo errore e serve Panattoni, la cui conclusione viene deviata in corner. L’Orvietana continua a spingere, costringendo i padroni di casa a rincorrere.
A metà primo tempo arriva l’episodio che avrebbe potuto chiudere i conti: Panattoni deposita in rete, ma l’assistente aveva già segnalato una rimessa laterale nell’altra metà campo. Poco dopo è il palo a salvare i biancorossi di casa sul colpo di testa di Berardi da corner. Il Grosseto si rende pericoloso solo con una conclusione dalla distanza di Masini, ben controllata da Formiconi.
Ripresa di sofferenza e cuore
Nella ripresa il tecnico Paolo Indiani cambia volto alla sua squadra, inserendo attaccanti e passando a un modulo più offensivo. Dentro Disanto e Riccobono, con un assetto ultra offensivo per cercare il pareggio.
Ma la difesa orvietana è granitica. Linee strette, marcature attente, nessuna sbavatura. Anzi, sono ancora gli ospiti a sfiorare il raddoppio: prima Panattoni e poi Arsenijevic, soli davanti al portiere, non riescono a chiudere la gara.
Nel finale lo stadio spinge, il Grosseto si riversa in avanti. All’ultimo minuto Riccobono disegna una traiettoria velenosa sotto porta, ma Ricci salva tutto anticipando gli avversari. Anche l’ultima punizione dal limite non cambia il destino della partita.
Il triplice fischio sancisce l’Orvietana impresa storica: lo Zecchini è violato.
Classifica riaperta e salvezza più vicina
Questa vittoria vale oro. L’Orvietana sale a quota 28 punti in Serie D, supera in un colpo solo Follonica Gavorrano e Camaiore e si porta a un solo punto dalla salvezza diretta nel girone E di Serie D.
In un weekend che ha rimescolato le carte per le umbre, l’impresa esterna dei biancorossi rappresenta una svolta. Non solo per i punti, ma per il messaggio lanciato al campionato: questa squadra è viva, compatta e pronta a lottare fino all’ultima giornata.
Scontro diretto decisivo all’orizzonte
Ora l’attenzione si sposta alla prossima sfida nel Girone E di Serie D, proprio contro il Camaiore, in uno scontro diretto che può indirizzare definitivamente la corsa salvezza. Dopo aver espugnato il campo della capolista, l’Orvietana sa di potersela giocare contro chiunque.
L’Orvietana è una squadra che, dopo una prestazione abulica la settimana precedente, ha saputo reagire con orgoglio, qualità e determinazione. Se questo è lo spirito, il finale di stagione può davvero riservare nuove emozioni al popolo biancorosso.



