La Recanatese ha deciso di cambiare tutto per ripartire con idee nuove, entusiasmo e una visione chiara del futuro. Dopo una stagione in Serie D sofferta, conclusa con la salvezza conquistata soltanto attraverso i playout, il club leopardiano ha scelto di avviare un progetto completamente rinnovato, puntando su figure giovani, motivate e con esperienze importanti alle spalle.
L’obiettivo è chiaro: costruire una società più solida, sostenibile e competitiva, capace di guardare avanti senza perdere la propria identità. La Recanatese vuole aprire un nuovo ciclo e lo fa affidandosi a tre uomini chiamati a dare forma al futuro giallorosso in Serie D: Matteo Mercuri nel ruolo di direttore generale, Massimo Andreatini come direttore sportivo e Manuel Giandonato alla guida tecnica della Prima Squadra.
Serie D: Recanatese, nasce il nuovo progetto tecnico
La svolta è stata ufficializzata direttamente dal club attraverso una nota che racconta la volontà della società di programmare con largo anticipo il prossimo futuro in Serie D. In attesa del nuovo assetto societario, previsto dopo la riunione del prossimo 4 giugno, il presidente Massimiliano Guzzini e Andrea Tubaldi hanno accelerato i tempi per rendere subito operativa la nuova struttura tecnica e organizzativa.
La Recanatese ha scelto di investire su un progetto biennale, segnale evidente della fiducia riposta nelle professionalità individuate. Non una semplice soluzione temporanea, ma un percorso strutturato pensato per dare continuità e stabilità al club.
La società punta infatti su sostenibilità economica, valorizzazione del settore giovanile e costruzione di un’identità tecnica forte. Elementi fondamentali per affrontare il futuro con ambizione e concretezza.
Serie D: Matteo Mercuri e Massimo Andreatini per rilanciare la società
Tra le novità più significative c’è l’arrivo di Matteo Mercuri nel ruolo di direttore generale. Quarantaquattro anni, una lunga esperienza maturata nei settori giovanili e numerose collaborazioni con società professionistiche sia in Italia che all’estero. Un profilo moderno e dinamico, scelto per rafforzare la struttura organizzativa del club.
Accanto a lui lavorerà Massimo Andreatini, nuovo direttore sportivo della Recanatese. Romagnolo, 53 anni, Andreatini porta in dote esperienza e conoscenza della categoria, maturate soprattutto durante le quattro stagioni vissute alla Fermana. In precedenza aveva ricoperto lo stesso ruolo anche a Forlì, San Marino e Bellaria.
La scelta della dirigenza dimostra la volontà di creare un gruppo di lavoro competente e preparato, capace di programmare ogni dettaglio della prossima stagione con equilibrio e visione.
Serie D: Manuel Giandonato, inizia la nuova avventura in panchina
La decisione più affascinante riguarda però Manuel Giandonato, pronto a debuttare ufficialmente come primo allenatore della Recanatese in Serie D. Dopo aver lavorato come vice di Savini e successivamente di Pagliari, l’ex centrocampista è stato scelto per guidare la squadra in una fase delicata ma anche ricca di prospettive.
A 35 anni Giandonato rappresenta una scommessa carica di entusiasmo e competenza. Soltanto due anni fa ha chiuso la sua carriera da calciatore proprio con la maglia della Recanatese, dopo un percorso importante tra professionismo e grandi piazze.
Nato a Casoli, cresciuto calcisticamente tra Lanciano e Pescara, Giandonato è esploso nel settore giovanile della Juventus, con cui ha conquistato il Torneo di Viareggio e debuttato in Serie A. Indimenticabile anche il gol su punizione segnato all’Old Trafford contro il Manchester United nella gara d’addio al calcio di Gary Neville.
Nel corso della sua carriera ha vestito maglie prestigiose come quelle di Lecce, Cesena, Vicenza, Juve Stabia, Salernitana, Catanzaro, Padova e Livorno, oltre a collezionare 17 presenze nelle Nazionali giovanili italiane.
Serie D: la Recanatese punta su identità e giovani
La nuova Recanatese nasce dunque da una filosofia precisa: programmare, valorizzare i giovani e costruire un’identità forte. Dopo le difficoltà della stagione in Serie D appena conclusa, il club ha compreso la necessità di aprire un nuovo ciclo basato su competenze, entusiasmo e sostenibilità.
La scelta di affidarsi a figure emergenti ma già preparate racconta la volontà di dare continuità a un progetto che vuole crescere passo dopo passo. Il biennale firmato da Mercuri, Andreatini e Giandonato rappresenta un segnale importante anche per la piazza, che adesso guarda al futuro con rinnovata curiosità e speranza.
Per Manuel Giandonato sarà la prima vera sfida da allenatore, probabilmente la più emozionante. Per la Recanatese, invece, è l’inizio di una nuova strada che punta a trasformare le difficoltà recenti in un’occasione di rinascita.



