Per il Sestri Levante è arrivato uno dei momenti più significativi della sua storia recente. Dopo circa dodici anni alla guida della società rossoblù, Stefano Risaliti ha deciso di passare il testimone, chiudendo un ciclo che ha lasciato un segno profondo nel calcio ligure e nella storia del club.
La notizia del cambio di proprietà rappresenta una vera e propria svolta per una società che negli ultimi anni ha vissuto emozioni straordinarie, culminate con la storica promozione in Serie C e con il successivo biennio tra i professionisti. Un percorso che ha riportato il nome del Sestri Levante sotto i riflettori del calcio nazionale e che ha permesso alla piazza di vivere stagioni indimenticabili.
Ora si apre una nuova fase, caratterizzata dall’ingresso di una proprietà pronta a raccogliere l’eredità lasciata da Risaliti e a costruire il futuro del club partendo dalle solide basi create negli ultimi anni.
Dodici anni che hanno cambiato la storia rossoblù
Quando si parla della presidenza di Stefano Risaliti, non si può fare a meno di ricordare il percorso di crescita che ha accompagnato il Sestri Levante durante il suo mandato.
In oltre un decennio di gestione, il club è riuscito a consolidare la propria struttura societaria, migliorare la propria organizzazione e conquistare risultati che resteranno impressi nella memoria dei tifosi. Il punto più alto di questo cammino è stato certamente il ritorno in Serie C, un traguardo inseguito a lungo e finalmente raggiunto nel 2023.
Per una realtà come quella rossoblù, confrontarsi con il professionismo ha rappresentato un’impresa straordinaria. Il biennio trascorso tra i professionisti ha regalato prestigio, visibilità e nuove prospettive a una società che ha sempre lavorato con attenzione e sostenibilità.
Anche dopo il ritorno in Serie D, il Sestri Levante ha continuato a mantenere una struttura sana e credibile, aspetto che si è rivelato decisivo nel momento della cessione societaria.
Una trattativa lunga e accurata per il bene del club
Lo stesso Stefano Risaliti ha spiegato come il percorso che ha portato al cambio di proprietà sia stato lungo e complesso. Una scelta ponderata, maturata attraverso mesi di valutazioni e confronti.
La trattativa ha richiesto tempo perché i potenziali acquirenti hanno voluto analizzare attentamente la situazione economica e patrimoniale della società. Un passaggio naturale quando si affronta un’operazione di questa portata.
Le parole dell’ormai ex presidente raccontano però anche un motivo di grande orgoglio. Il Sestri Levante si è presentato agli investitori come una realtà solida, con conti in ordine e una struttura organizzativa efficiente. Proprio questa condizione ha attirato l’interesse di diversi gruppi imprenditoriali.
Secondo quanto raccontato da Risaliti, le manifestazioni d’interesse sono state numerose, ma soltanto due cordate sono arrivate fino alla fase finale della selezione. La scelta definitiva è stata compiuta valutando attentamente i progetti presentati e le garanzie offerte per il futuro del club.
Odemira Capital Italia alla guida del Sestri Levante
La nuova proprietà del Sestri Levante fa capo a Odemira Capital Italia SRL, società costituita nel 2024 e attiva principalmente nel settore immobiliare.
Dietro l’operazione, come anticipato da Risaliti, ci sarebbe una figura di primo piano legata a un importante club europeo. Un dettaglio che ha immediatamente acceso la curiosità dei tifosi e degli addetti ai lavori.
Per conoscere nel dettaglio i protagonisti di questa nuova avventura sarà necessario attendere la conferenza stampa ufficiale di presentazione, durante la quale verranno illustrati programmi, obiettivi e strategie future.
Ciò che emerge già adesso è la volontà della nuova proprietà di investire nel progetto rossoblù con una visione di lungo periodo, valorizzando il patrimonio costruito negli anni e cercando di sviluppare ulteriormente le potenzialità della società.
Il ruolo decisivo dell’amministrazione comunale
Nel percorso che ha portato alla scelta della nuova proprietà ha avuto un ruolo importante anche l’amministrazione comunale di Sestri Levante.
Risaliti ha infatti sottolineato come il sindaco Solinas abbia incontrato personalmente i rappresentanti delle due cordate finaliste, contribuendo con il proprio parere alla valutazione complessiva dell’operazione.
Si tratta di un aspetto significativo, perché testimonia quanto il Sestri Levante rappresenti un patrimonio sportivo e sociale per l’intera città. La volontà comune è stata quella di garantire continuità e affidabilità, individuando interlocutori capaci di assicurare un futuro solido al club.
Anche il direttore generale Vittorio Raffo avrebbe espresso il proprio orientamento durante il processo decisionale, contribuendo a individuare la soluzione ritenuta più vantaggiosa per la società.
Settore giovanile al centro del nuovo progetto
Tra le poche anticipazioni fornite da Stefano Risaliti sul futuro del Sestri Levante, una riguarda il settore giovanile.
La nuova proprietà avrebbe infatti manifestato fin da subito una particolare attenzione verso la crescita dei giovani e la valorizzazione del vivaio rossoblù. Una scelta che appare in linea con le esigenze del calcio moderno e con la tradizione di molte realtà che puntano a costruire il proprio futuro partendo dalla formazione.
Investire sui giovani significa garantire sostenibilità, identità e continuità tecnica. Per questo motivo il settore giovanile potrebbe diventare uno dei pilastri fondamentali del nuovo corso societario.
Per una piazza come quella rossoblù, che da sempre guarda con attenzione ai talenti del territorio, si tratta di una prospettiva particolarmente interessante.
Nessuna rivoluzione nell’organigramma societario
Uno degli aspetti che maggiormente tranquillizza l’ambiente riguarda la continuità gestionale.
Secondo quanto anticipato da Risaliti, non sono previsti stravolgimenti all’interno dell’organigramma societario. Una scelta che conferma la volontà della nuova proprietà di preservare le competenze e le professionalità che hanno contribuito alla crescita del club negli ultimi anni.
Mantenere una struttura già collaudata può rappresentare un vantaggio importante in una fase di transizione così delicata. Il Sestri Levante potrà così affrontare il cambiamento senza perdere quella stabilità organizzativa che ha caratterizzato il recente passato.
La continuità rappresenta spesso uno degli elementi più importanti nei processi di rinnovamento e la nuova proprietà sembra aver compreso perfettamente questo concetto.
Tra gratitudine e ambizione, il futuro del Sestri Levante è già iniziato
Il passaggio di consegne tra Stefano Risaliti e la nuova proprietà segna la fine di un capitolo importante ma anche l’inizio di una nuova avventura.
Il lavoro svolto negli ultimi dodici anni ha permesso al Sestri Levante di crescere sotto ogni aspetto, trasformandosi in una delle realtà più rispettate del panorama calcistico ligure. Il ritorno tra i professionisti, la solidità economica e l’organizzazione societaria rappresentano un’eredità preziosa che il nuovo gruppo dirigente dovrà valorizzare.
L’attesa per conoscere i dettagli del progetto è grande, ma le prime indicazioni sembrano suggerire un percorso improntato alla continuità e alla crescita.
I tifosi rossoblù salutano con riconoscenza l’era Risaliti e guardano con curiosità e speranza al futuro. Per il Sestri Levante si apre una nuova pagina della sua storia, con l’obiettivo di continuare a sognare senza dimenticare le solide fondamenta costruite negli anni passati.



