Il Trapani vive giorni di grande tensione non solo sul piano sportivo, ma anche sotto il profilo societario e logistico. Mentre il club attende di conoscere il proprio futuro tra la speranza di una riammissione in Serie C e la necessità di iscriversi al campionato di Serie D, si è aperto un duro confronto con il Libero Consorzio riguardo alla concessione dello stadio Provinciale.
Una situazione che rischia di avere conseguenze importanti anche sul terreno di gioco. Il presidente Valerio Antonini, infatti, non ha escluso la possibilità che il Trapani possa disputare le gare casalinghe della prossima stagione lontano dalla città, qualora non si trovasse un accordo con gli enti proprietari dell’impianto.
Dopo il rinvio della conferenza stampa prevista nei giorni scorsi, lo stesso patron granata ha scelto di affidare ai social un lungo messaggio nel quale ha spiegato la situazione, ribadendo la volontà di trovare una soluzione condivisa senza rinunciare ai diritti della società.
Serie D, Trapani: conferenza rinviata e silenzio strategico
Nella giornata di giovedì 18 giugno era attesa una conferenza stampa del presidente Antonini, poi rinviata ufficialmente per “sopraggiunti e improcrastinabili motivi personali”.
Successivamente è stato lo stesso numero uno del Trapani a chiarire quanto accaduto attraverso un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social.
“Giornata difficile, era impossibile gestire una conferenza stampa. Ho passato ore infernali emotivamente e non reggevo ulteriore tensione.”
Antonini ha poi spiegato di aver scelto il silenzio su alcuni temi particolarmente delicati, anche su indicazione del nuovo team legale incaricato di seguire le vicende che riguardano sia le federazioni sia gli enti trapanesi.
“Capisco l’apprensione delle centinaia di persone che mi hanno scritto, ma invito a mantenere la calma. A seguito delle indicazioni del mio nuovo gruppo legale romano che gestisce da qualche giorno la doppia partita con le federazioni e con i due enti trapanesi, silenzio sui temi più caldi per i prossimi giorni.”
L’iscrizione in Serie D resta l’unica certezza
Uno dei passaggi più significativi del messaggio riguarda il futuro sportivo del Trapani.
Antonini ha confermato che, allo stato attuale, l’unica strada percorribile resta l’iscrizione al campionato di Serie D, pur mantenendo viva la speranza di una successiva riammissione in Serie C.
“Posso ribadire che FC Trapani non vuole andare da nessuna parte ma che non ha al momento alternative che iscriversi al campionato di LND (in attesa della riammissione in Serie C su cui ci muoveremo dal 1 luglio per ovvi motivi).”
Una dichiarazione che chiarisce la linea della società, pronta a tutelare il proprio futuro sportivo senza rinunciare all’obiettivo del ritorno tra i professionisti.
Serie D, Trapani: possibile addio al Provinciale
Il tema che sta facendo maggiormente discutere riguarda però lo stadio.
Secondo Antonini, il Trapani potrebbe essere costretto a disputare le partite casalinghe in un’altra città della provincia qualora non si trovasse un’intesa sul Provinciale.
Il presidente ha infatti spiegato che il club sta valutando un impianto alternativo conforme ai regolamenti della Serie D.
Una prospettiva che rappresenterebbe un duro colpo per i tifosi granata, da sempre legati allo storico impianto cittadino.
Antonini ha comunque ribadito che la volontà della società resta quella di continuare a giocare a Trapani, purché vengano create condizioni sostenibili.
Lo scontro con il Libero Consorzio
Al centro della vicenda c’è il confronto con il Libero Consorzio, proprietario dell’impianto.
Antonini ha dichiarato di essere disponibile al dialogo.
“Ribadisco che sono disposto a ragionare e venire incontro al Libero Consorzio per permettergli di pagare (o compensare) il delta di poco più di 1,6 milioni di euro tra debiti e crediti con il Trapani Calcio.”
Il presidente ha però contestato le richieste economiche avanzate dall’Ufficio Tecnico.
“Ribadisco che il Trapani Calcio non può pagare la richiesta di 260 mila euro all’anno di affitto che ha richiesto l’ufficio tecnico del Libero Consorzio ritenendola più adatta a San Siro che al Provinciale.”
Parole che fotografano chiaramente la distanza ancora esistente tra le parti.
Serie D, Trapani: la questione dei lavori al Provinciale
Nel suo intervento, Antonini ha ricordato anche gli importanti investimenti effettuati dalla società per riqualificare lo stadio.
“Ne posso togliere dal bilancio (con una svalutazione dei crediti) gli oltre 2,3 milioni di euro di spesa quietanzata sui lavori eseguiti al Provinciale, al tempo del Commissario Cerami, perché vorrebbe dire compensare con altri soldi i lavori già pagati.”
Il presidente sostiene che il Trapani abbia contribuito in maniera decisiva al rilancio dell’impianto, definito “fatiscente” al momento del suo arrivo.
Nonostante le divergenze, Antonini ha ribadito di voler individuare una soluzione rispettosa della normativa e delle esigenze di entrambe le parti.
Serie D, Trapani: la volontà di trovare un accordo
Pur mantenendo toni molto duri su alcuni aspetti della vicenda, il patron granata ha confermato la disponibilità a cercare un’intesa.
L’obiettivo dichiarato resta quello di evitare uno scontro definitivo e consentire al Trapani di continuare a giocare davanti ai propri tifosi.
La trattativa nelle prossime settimane potrebbe quindi entrare nella fase decisiva, soprattutto considerando l’avvicinarsi delle scadenze legate all’iscrizione al prossimo campionato.
Trapani, giorni decisivi per il futuro in Serie D
Il futuro del Trapani passa inevitabilmente dalle prossime settimane. Da un lato resta aperta la speranza di una riammissione in Serie C, dall’altro la società sta lavorando concretamente per garantire la partecipazione al campionato di Serie D.
Parallelamente dovrà essere risolta anche la delicata questione dello stadio Provinciale, diventata uno dei temi più caldi dell’estate granata.
Le parole di Antonini mostrano una posizione ferma sulle richieste economiche avanzate dal Libero Consorzio, ma lasciano comunque spazio alla possibilità di un accordo che possa soddisfare entrambe le parti.
Per il Trapani, giocare al Provinciale rappresenta molto più di una semplice scelta logistica: significa mantenere vivo il legame con la città e con una tifoseria che continua a seguire con apprensione gli sviluppi della vicenda. Le prossime ore saranno fondamentali per comprendere se il dialogo porterà a una soluzione condivisa oppure se il club sarà davvero costretto a cercare una nuova casa per le proprie gare interne.



