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mercoledì 21 Gennaio 2026
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Serie D, le designazioni arbitrali del Girone C

L’aria della domenica ha sempre lo stesso profumo: campo bagnato, tribune che si riempiono a poco a poco e quel dettaglio che, più di tutti, accende discussioni e curiosità già dal venerdì. Le designazioni arbitrali non sono un semplice elenco di nomi: sono il “terzo tempo” che inizia prima del fischio d’inizio, il punto di contatto tra regolamento e passione. Nel Girone C di Serie D, la 20ª giornata si presenta con incroci interessanti e con terne che arrivano da sezioni diverse, chiamate a garantire ritmo, controllo e lucidità nelle fasi calde dei novanta minuti.

Serie D, un Girone C che corre: perché le designazioni contano

Nel cuore dell’inverno, ogni punto pesa doppio. La classifica si muove con scatti improvvisi, e le partite diventano più nervose: contrasti più duri, seconde palle più contese, proteste più frequenti. È in questo contesto che la Serie D mostra il suo volto più autentico: quello della competizione quotidiana, dove non esiste partita “semplice” e dove anche un episodio può cambiare il destino di una stagione. Le designazioni arbitrali, allora, diventano una lente per leggere la giornata: non perché spostino l’esito, ma perché indicano il livello di attenzione richiesto, la complessità delle gare e la necessità di una direzione all’altezza.

Brian Lignano Calcio – Cjarlins Muzane: terna completa e attenzione ai dettagli

Per Brian Lignano Calcio – Cjarlins Muzane la direzione è affidata a Leonardo Cipolloni (Foligno), con Marzio Giaveno (Pinerolo) come Assistente 1 e Davide Marro (Cuneo) come Assistente 2. È una gara che può accendersi su ritmo e intensità, soprattutto quando il campo si allunga e le squadre cercano profondità. In partite così, contano molto le letture sui contatti e le valutazioni sui fuorigioco nelle transizioni: gli assistenti hanno un ruolo chiave per tenere pulita la partita nei momenti in cui l’azione diventa verticale e rapida.

Conegliano 1907 – A.C. Mestre: equilibrio e gestione dei momenti

Conegliano 1907 – A.C. Mestre sarà arbitrata da Giovanni Moro (Novi Ligure), con Davide Botto (Genova) Assistente 1 e Guglielmo Iozzia (Roma 1) Assistente 2. È una di quelle sfide in cui la gestione psicologica può essere determinante: falli tattici, proteste, ritmo spezzettato oppure accelerazioni improvvise. Nella Serie D, quando la gara vive di strappi, la credibilità della direzione passa dalla coerenza: stessi metri di giudizio, stessa soglia di intervento, chiarezza nei provvedimenti disciplinari quando serve.

Legnago Salus S.D.A.R.L. – Campodarsego: gara da “secondi palloni”

Legnago Salus S.D.A.R.L. – Campodarsego è affidata a Matteo Della Porta (Benevento), con Lorenzo Guiducci (Empoli) Assistente 1 e Daniele Vicari (Lucca) Assistente 2. Qui spesso fanno la differenza le situazioni sporche: rimpalli, contrasti aerei, ripartenze dopo recupero alto. In questi match, l’arbitro deve mantenere la gara viva senza perdere il controllo: lasciare giocare quando è giusto, intervenire subito quando si rischia l’escalation. Gli assistenti, dal canto loro, devono essere impeccabili nelle letture sulle rimesse e sulle azioni che si sviluppano lungo le corsie.

Luparense F.C. – Bassano Virtus: intensità e area di rigore sotto osservazione

Luparense F.C. – Bassano Virtus SSD A RL vedrà in campo Niccolò Galligani (Pistoia), con Matteo Di Meo (Parma)Assistente 1 e Gabriele Marino (Parma) Assistente 2. Quando ci sono squadre abituate a cercare ampiezza e traversoni, l’area di rigore diventa il centro del mondo: trattenute, contatti su calcio piazzato, spintoni “da Serie D” che possono infiammare tutto. In questi contesti, la terna deve anticipare i problemi: comunicazione costante, posizionamento corretto e capacità di “leggere” la partita prima che la partita legga loro.

Obermais – Vigasio: una direzione che parla anche al futuro

Obermais – Vigasio A R.L. è affidata a Nicole Puntel (Tolmezzo), con Federico Manfredini (Biella) Assistente 1 e Luca Pongan (Biella) Assistente 2. Partite così richiedono spesso un controllo intelligente del ritmo: non sempre serve il fischio, ma serve sempre la presenza. La Serie D è un laboratorio continuo di personalità e crescita: per l’arbitro e per gli assistenti è un banco di prova fatto di decisioni rapide, dialogo con i capitani, gestione dei momenti di tensione e capacità di non perdere mai la bussola.

San Luigi Calcio – Este: disciplina e continuità di giudizio

San Luigi Calcio – Este S.R.L. sarà diretta da Marco Apuzzo (Terni), con Federico Mucciante (Milano) Assistente 1 e Vincenzo Manno (Milano) Assistente 2. In una partita che può vivere di duelli individuali e di fasi a specchio, è fondamentale tenere il metro sin dai primi minuti: un contatto giudicato fallo al 10’ deve restare fallo anche al 70’, salvo che la partita cambi davvero volto. E quando le energie calano, aumentano le entrate in ritardo: qui la prevenzione disciplinare è una forma di tutela del gioco.

Treviso FBC 1993 – Adriese: la gara che chiede autorità

Treviso FBC 1993 SSDRL – Adriese USD 1906 è affidata a Davide Ammannati (Firenze), con Davide Salinelli (Genova) Assistente 1 e Andrea Gentilezza (Civitavecchia) Assistente 2. È il tipo di confronto in cui la posta in palio si sente fin dal riscaldamento, perché storia, aspettative e necessità di classifica si intrecciano. In Serie D, quando la tensione sale, la direzione arbitrale deve essere autorevole senza diventare protagonista: presenza costante, decisioni nette, gestione delle proteste e capacità di chiudere sul nascere qualsiasi principio di confusione.

Union Clodiense Chioggia – Calvi Noale: quando gli assistenti fanno la differenza

Union Clodiense Chioggia – Calvi Noale sarà arbitrata da Marco Belingheri (Lecco), con Paul Andrei Popescu (Alba – Bra) Assistente 1 e Amedeo Tuninetti (Alba – Bra) Assistente 2. Qui la sensazione è che il lavoro di linea possa essere determinante: gioco esterno, palloni tagliati, inserimenti sul filo. Nel calcio di Serie D, un fuorigioco interpretato bene o una rimessa corretta gestita con sicurezza può evitare proteste e tenere pulita la partita. La coordinazione tra arbitro e assistenti è la vera chiave: segnalazioni tempestive, comunicazione chiara, decisioni condivise senza esitazioni.

Unione La Rocca Altavilla – Portogruaro: gestione della pressione

Unione La Rocca Altavilla – Portogruaro Calcio è affidata a Antonello Lupo (Venosa), con Osama Chamchi (Savona)Assistente 1 e Vittorio Semini (Albenga) Assistente 2. Alcune gare, più di altre, vivono di nervi. E quando la pressione sale, ogni contatto diventa un appiglio per chiedere qualcosa. In questi casi, la Serie D insegna una regola non scritta: chi dirige deve trasmettere serenità. Non significa essere permissivi, ma essere chiari. Un richiamo al momento giusto può valere quanto un cartellino; un cartellino al momento giusto può salvare la partita.

Il filo comune della 20ª giornata del Girone C di Serie D

Guardando l’insieme delle terne, il Girone C della Serie D si prepara a una domenica di scelte rapide e di grande attenzione alle sfumature. Ogni gara ha la propria storia, ma tutte condividono lo stesso bisogno: essere dirette con equilibrio. Perché l’arbitro è il custode del tempo della partita, e gli assistenti sono gli occhi che completano il quadro. Quando la terna funziona, lo spettacolo cresce, i protagonisti restano i calciatori e il campo torna ad essere l’unico tribunale.

La domenica del Girone C di Serie D passa anche dal fischietto

Le designazioni arbitrali non decidono i risultati, ma aiutano a raccontare la giornata. In una Serie D che non concede pause, dove la classifica si muove in un soffio e ogni gara è un mondo, sapere chi dirigerà i novanta minuti aggiunge un tassello al racconto: quello della responsabilità. Ora la palla passa al campo. E come sempre, sarà il rettangolo verde a parlare per primo, con il fischio d’inizio che mette in ordine tutto: emozioni, tattica, coraggio e anche la capacità di restare lucidi quando il rumore intorno diventa assordante.

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