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Walking Football EURO Cup 2026: l’Italia al primo mondiale

Walking Football EURO Cup 2026, si parte. Domani, giovedì 25 giugno, a Nyon, in Svizzera, il calcio camminato vivrà una giornata destinata a lasciare un segno profondo nella storia dello sport europeo. Non sarà soltanto un torneo, non sarà semplicemente una nuova competizione internazionale: sarà il primo grande appuntamento ufficiale organizzato dalla UEFA per una disciplina che sta crescendo con forza, passione e partecipazione.

Presso il Colovray Sports Centre, otto nazionali si ritroveranno per dare vita alla prima Walking Football EURO Cup 2026. In campo ci saranno Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Grecia, Portogallo, Scozia, Spagna e Italia. Per gli azzurri, selezionati attraverso il lavoro della Lega Nazionale Dilettanti, sarà un debutto dal valore tecnico, umano e sociale enorme.

Walking Football EURO Cup 2026, il calcio che include

La Walking Football EURO Cup 2026 nasce dentro un percorso preciso. La UEFA, attraverso la propria Divisione Sostenibilità Sociale e Ambientale, ha inserito questo evento nella policy dedicata a salute e benessere. L’idea è chiara: rendere il calcio uno strumento accessibile, capace di unire generazioni, territori e persone che spesso restano ai margini dell’attività sportiva organizzata.

Il calcio camminato, praticato soprattutto da uomini e donne over 60, conserva l’anima del gioco più amato: il pallone, la squadra, la tattica, l’emozione della partita. A cambiare è il ritmo, non la passione. Si cammina invece di correre, si privilegia la gestione, si valorizzano lucidità, tecnica e senso collettivo. Ed è proprio qui che la Walking Football EURO Cup 2026 assume un significato più profondo: dimostra che il calcio può accompagnare tutta la vita.

Italia LND alla Walking Football EURO Cup 2026

L’Italia si presenta alla Walking Football EURO Cup 2026 con una selezione costruita dalla Lega Nazionale Dilettanti, che in questi anni ha accompagnato la crescita della disciplina sul territorio. Gli azzurri convocati arrivano soprattutto dal lavoro dei coordinamenti regionali, con Piemonte Valle d’Aosta e Toscana protagonisti di un percorso già molto concreto.

Dal campionato del CR Piemonte Valle d’Aosta sono stati selezionati Francesca Benigno, Paola D’Angieri, Maria Cristina Kilan, Mara Perino, Ciro Cofano, Massimo Linarello, Giovanni Mazzarella e Marco Ramella. Dal torneo del CR Toscana arriva invece Roberto Rosati. A guidare il gruppo sarà il tecnico Luigi Martinoli, scelto dal team manager Roberto Boglietti. Nello staff anche il medico Antonello Perucca.

Per questi atleti e queste atlete, la Walking Football EURO Cup 2026 non rappresenta soltanto una competizione internazionale. È il riconoscimento di un cammino fatto di allenamenti, entusiasmo e appartenenza. È la dimostrazione che il dilettantismo italiano sa ancora aprire strade nuove, intercettando bisogni sociali e trasformandoli in opportunità sportive.

Piemonte e Toscana, il cuore del calcio camminato

La crescita italiana del calcio camminato passa da territori che hanno saputo crederci prima di altri. Il comitato piemontese è stato il primo ad attivarsi in Italia per organizzare un vero campionato, raccogliendo l’eredità del torneo regionale della Confederazione Italiana Walking Football, nata nel 2021. Alessandria, Biellese, Borgo Manero, Casale e Pro Vercelli hanno rappresentato alcune delle realtà di riferimento di questo movimento.

I numeri raccontano meglio di tante parole la crescita della disciplina. Dalle 19 squadre della prima edizione del 2024 si è passati alle 22 formazioni dello scorso anno, divise tra over 50 e over 60. Per la prossima stagione la proiezione parla di un format a 25 club. La Walking Football EURO Cup 2026 arriva dunque in un momento in cui il movimento italiano non è più soltanto sperimentale, ma in piena espansione.

Anche la Toscana ha iniziato a costruire il proprio percorso. Il 2025 è stato l’anno dell’ingresso regionale nel calcio camminato, grazie alla collaborazione con l’A.S.D. Corazzano, al patrocinio dei Comuni di San Miniato e Montaione e al sostegno del CONI. Il Torneo Pellemoda ha acceso una nuova opportunità per una fascia d’età spesso poco coinvolta nel calcio organizzato. Dopo una prima edizione con nove squadre, la seconda ha già raggiunto 146 atleti tesserati.

Walking Football EURO Cup 2026, il format del torneo

La Walking Football EURO Cup 2026 seguirà un format rapido, intenso e pensato per valorizzare equilibrio e inclusione. Ogni nazionale sarà composta da nove giocatori totali: quattro donne, di cui due over 55 e due over 60, e cinque uomini, tutti rigorosamente over 60.

Le otto partecipanti saranno divise in due gruppi da quattro squadre. Ogni nazionale giocherà tre partite nella fase iniziale, con gare in modalità 6 contro 6. Poi spazio alle fasi finali, con semifinali incrociate: la prima del gruppo A affronterà la seconda del gruppo B, mentre la prima del gruppo B sfiderà la seconda del gruppo A. Le vincenti si giocheranno il titolo, le perdenti il terzo posto. La stessa logica servirà per definire le posizioni dal quinto all’ottavo posto.

Una competizione che guarda oltre il risultato

La Walking Football EURO Cup 2026 avrà certamente una classifica, una finale e una squadra vincitrice. Ma il suo valore andrà oltre il risultato. In una fase storica in cui lo sport cerca nuove forme di partecipazione, il calcio camminato offre una risposta semplice e potente: continuare a giocare, continuare a stare insieme, continuare a sentirsi parte di una squadra.

Per l’Italia della LND sarà una vetrina internazionale, ma anche una responsabilità. Portare il tricolore a Nyon significa rappresentare un movimento che sta crescendo nei campi di provincia, nei centri sportivi, nelle comunità locali. Significa raccontare un calcio meno veloce, ma non meno emozionante. Un calcio che cammina, sì, ma che guarda avanti con passo deciso.

La Walking Football EURO Cup 2026 è pronta a cominciare. E per il calcio italiano è già una piccola, grande pagina di storia.

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