L’Italia Femminile entra nel vivo della sua corsa verso la qualificazione al Mondiale Brasile 2027. Domani alle 18.15 le Azzurre affrontano la Serbia in una sfida già decisiva per il cammino nel girone, con l’obiettivo di restare agganciate al primo posto e continuare a inseguire il pass diretto per la Coppa del Mondo.
Un percorso ancora lungo, con quattro partite da giocare e margini di errore sempre più ridotti.
Serbia ostacolo duro per l’Italia Femminile
Nel cammino dell’Italia Femminile per il Mondiale, la Serbia rappresenta un test da non sottovalutare. Le avversarie hanno già dimostrato solidità, fermando in casa la Danimarca e confermandosi squadra difficile da affrontare soprattutto sul piano fisico e dell’organizzazione difensiva.
Le Azzurre arrivano alla sfida con due gare alle spalle, tra una sconfitta e un pareggio, e la necessità di trovare continuità per restare in corsa.
Italia Femminile: Soncin chiede intensità, solidità e continuità
Il Commissario tecnico Andrea Soncin ha tracciato chiaramente la strada per il prosieguo del cammino dell’Italia Femminile Mondiale, chiedendo un salto di qualità in tre aspetti fondamentali.
Il CT ha spiegato: “Intensità, solidità e continuità. Nelle prime due partite siamo andate un po’ per fasi, ci sono mancate continuità e solidità nel comprendere e anticipare l’eventuale pericolo. Ed è vero che siamo un po’ carenti a livello di gol, lo dicono i numeri. Sono soddisfatto a metà perché la produzione che abbiamo ci permette di creare tante situazioni. Ma ho fiducia massima in tutte le giocatrici; la mancanza di gol comunque è un fattore di squadra, non individuale. So che il lavoro che facciamo ci porterà a trovare la rete con più continuità”.
Parole che evidenziano fiducia ma anche consapevolezza della necessità di maggiore concretezza sotto porta.
Obiettivo primo posto per volare a Brasile 2027
Per l’Italia Femminile, la priorità resta chiara: vincere il girone e ottenere la qualificazione diretta a Brasile 2027, evitando gli insidiosi playoff.
Ogni partita diventa quindi decisiva, a partire proprio dalla sfida contro la Serbia. La continuità nei risultati sarà fondamentale per trasformare il potenziale in realtà e mantenere vivo il sogno mondiale.
Girelli tra esperienza e ambizione mondiale
Accanto a Soncin, in conferenza ha parlato anche Cristiana Girelli, leader e riferimento offensivo dell’Italia Femminile. L’attaccante, reduce dal trasferimento negli Stati Uniti al Bay FC, ha raccontato il suo nuovo percorso con entusiasmo.
“Negli Stati Uniti sta andando molto bene, il bilancio di questo primo mese è positivo, ho trovato un ambiente carico di sorrisi ed energia che sto cercando di portare anche qui. Ci serve in questo raduno e nelle prossime partite”.
Sulla sfida alla Serbia, ha aggiunto: “Motivazione, grinta e cuore. Sappiamo quanto domani sia importante. Ieri sera pensavo che mancano quattro partite e che se le vincessimo tutte andremmo da prime del girone, quindi direttamente, al Mondiale. Non è presunzione ma consapevolezza. Se pensiamo che sono solo quattro partite da vincere penso sia uno stimolo enorme. E credo che questa squadra possa farcela”.
Una sfida che vale il futuro dell’Italia Femminile
L’Italia Femminile si prepara dunque a un passaggio cruciale del proprio percorso. La Serbia è il primo ostacolo di una serie di partite che decideranno il destino delle Azzurre verso Brasile 2027.
Serviranno lucidità, carattere e soprattutto concretezza sotto porta. Perché il sogno mondiale è ancora tutto da costruire, ma il margine di errore è ormai minimo.



