Le convocate dalla Nazionale femminile affrontano un passaggio cruciale nel cammino verso il Mondiale 2027. Le Azzurre si preparano ad affrontare due trasferte fondamentali contro Serbia e Danimarca, in programma il 14 e il 18 aprile, con l’obiettivo di rilanciare le ambizioni nel girone.
Dopo il passo falso contro la Svezia e il pareggio con la Danimarca, la squadra è chiamata a una reazione immediata. Solo il primo posto garantisce l’accesso diretto alla fase finale, mentre le altre posizioni obbligherebbero a passare attraverso i playoff.
Nazionale femminile, un nuovo raduno per ripartire
Le convocate dalla Nazionale femminile si ritroveranno a Coverciano per il secondo raduno del 2026, con 27 calciatrici pronte a preparare due gare decisive. Il gruppo si presenta rinnovato ma anche arricchito da importanti ritorni.
Dopo otto mesi torna Aurora Galli, insieme a lei rientrano Margot Shore, Caterina Ambrosi e Agnese Bonfantini. Spazio anche a una novità assoluta: la prima chiamata in Nazionale maggiore per Marika Massimino, difensore della Ternana.
Un mix tra esperienza e nuove energie che testimonia la volontà di costruire una squadra competitiva e proiettata al futuro.
Nazionale femminile, le convocate: tra certezze e nuovi volti
Le convocate dalla Nazionale femminile presentano un gruppo completo e bilanciato in ogni reparto. Tra i portieri figurano Rachele Baldi della Roma, Francesca Durante della Lazio, Laura Giuliani del Milan e Margot Shore del Marsiglia.
In difesa spazio a giocatrici di grande esperienza internazionale come Elena Linari, Martina Lenzini e Cecilia Salvai, affiancate da profili emergenti come Caterina Ambrosi e Marika Massimino. Completano il reparto nomi importanti come Valentina Bergamaschi, Lucia Di Guglielmo, Elisabetta Oliviero e Angelica Soffia.
A centrocampo la qualità non manca, con Arianna Caruso, Manuela Giugliano e Giada Greggi a guidare il reparto, supportate da giovani talenti come Giulia Dragoni, Eva Schatzer ed Emma Severini, oltre al ritorno prezioso di Aurora Galli.
In attacco, infine, le convocate dalla Nazionale femminile possono contare su un mix di esperienza e talento: Cristiana Girelli guida il reparto offensivo insieme a Chiara Beccari, Michela Cambiaghi e Sofia Cantore, con il contributo di Agnese Bonfantini, Benedetta Glionna e Martina Piemonte.
Serbia e Danimarca: due sfide da non sbagliare
Le convocate dalla Nazionale femminile dovranno affrontare due avversarie molto diverse tra loro. La Serbia, in crescita nel ranking FIFA, arriva da risultati importanti e rappresenta una sfida tutt’altro che semplice, nonostante i precedenti storici favorevoli alle Azzurre.
Più complesso il confronto con la Danimarca, avversaria tradizionalmente ostica e leggermente avanti nel ranking. Tuttavia, il successo ottenuto un anno fa in trasferta rappresenta un precedente incoraggiante.
Due partite che potrebbero cambiare il destino del girone e rilanciare definitivamente le ambizioni italiane.
Il programma verso le sfide
Le convocate dalla Nazionale femminile seguiranno un programma intenso di preparazione a Coverciano, con allenamenti e conferenze stampa prima della partenza verso la Serbia.
Dopo la gara del 14 aprile a Leskovac, la squadra farà ritorno in Italia per poi ripartire alla volta di Copenaghen, dove il 18 aprile affronterà la Danimarca.
Un doppio impegno ravvicinato che richiederà gestione delle energie, concentrazione e grande determinazione.
Nazionale femminile: serve una svolta
Le convocate dalla Nazionale femminile sono chiamate a dare un segnale forte. Le qualità non mancano, così come il talento e l’esperienza, ma ora servono risultati concreti.
Le sfide contro Serbia e Danimarca rappresentano un bivio: vincere significherebbe riaprire la corsa al primo posto e al Mondiale, fallire renderebbe il percorso molto più complicato.
Le Azzurre sono pronte. Il campo darà le risposte.



