L’Igea Virtus ritrova vittoria, slancio e consapevolezza nel momento più importante della stagione. Il 2-0 inflitto al Paternò consente ai giallorossi di consolidare il primato nel Girone I di Serie D e di salire a quota 49 punti, allungando a +2 sul Savoia 1908 e a +3 sulla Nissa. Un successo pesante, che assume ancora più valore alla luce del pareggio dell’Athletic Palermo – con una gara da recuperare – e della sconfitta della Reggina 1914.
L’Igea Virtus manda un segnale forte alle rivali: la capolista è viva, compatta e pronta a giocarsi tutto fino all’ultimo metro di questo campionato.
Igea Virtus, avvio arrembante e dominio territoriale
Fin dai primi minuti l’Igea Virtus prende in mano il pallino del gioco. La squadra di Marra entra in campo con aggressività e qualità, costruendo occasioni in serie. Longo è tra i più ispirati: dalla sinistra pennella un cross preciso per Cicirello, che di testa sfiora l’angolino.
Poco dopo è ancora Cicirello a provarci dalla distanza, con una deviazione che costringe Lucatelli a rifugiarsi in angolo. L’Igea Virtus continua a spingere, mantenendo alta la pressione e costringendo il Paternò sulla difensiva. Longo sfiora il palo con un fendente insidioso, mentre al 18’ Cicirello, su invito di Provazza, anticipa Samake sotto porta senza però trovare lo specchio.
Il gol sembra solo questione di tempo.
Calafiore rompe il digiuno e sblocca la gara
Il meritato vantaggio dell’Igea Virtus arriva alla mezz’ora. Cross dalla sinistra e destro al volo di capitan Calafiore, che si insacca all’angolo per l’1-0. Una rete che mancava da tre mesi, la quinta stagionale per il leader giallorosso.
È un gol che pesa sotto tutti i punti di vista. Calafiore trascina la squadra con l’esempio, firmando una rete che libera entusiasmo e tensione. L’Igea Virtus, forte del vantaggio, continua a gestire con sicurezza, creando altre opportunità prima dell’intervallo.
Longo e Cicirello impegnano ancora Lucatelli, che con alcuni interventi decisivi tiene in partita il Paternò. Ma il controllo del match è saldamente nelle mani dei padroni di casa.
Gestione matura e controllo nella ripresa
Nella seconda frazione l’Igea Virtus dimostra maturità. I ritmi si abbassano leggermente, ma la squadra mantiene equilibrio e concentrazione. La gestione del possesso è intelligente, senza frenesia, con l’obiettivo di evitare rischi inutili.
Cicirello sfiora il raddoppio dopo aver saltato il portiere, ma non riesce a chiudere l’azione. All’83’ è Samake a non impattare bene di testa su un altro assist di Longo, sempre protagonista sulla fascia.
Il Paternò prova ad alzare il baricentro, ma l’Igea Virtus resta compatta, pronta a colpire al momento giusto.
Vacca firma il sigillo finale
Il 2-0 arriva all’87’ e chiude definitivamente i conti. Vacca, subentrato nella ripresa, riceve palla fuori area, salta due uomini con grande qualità tecnica e piazza il tiro nell’angolo. Un gol di classe e personalità, che certifica la superiorità dell’Igea Virtus.
Per l’ex Nocerina è la seconda rete in maglia giallorossa, ma soprattutto è il sigillo che mette al sicuro un successo fondamentale.
Al triplice fischio è festa tra squadra e tifosi. L’Igea Virtus consolida la vetta e guadagna terreno prezioso sulle dirette concorrenti.
Igea Virtus, ora lo scontro diretto con la Nissa
La vittoria contro il Paternò proietta l’Igea Virtus verso uno snodo cruciale della stagione: lo scontro diretto di domenica prossima a Caltanissetta contro la Nissa. Con tre punti di vantaggio, i giallorossi arrivano all’appuntamento con fiducia e serenità.
L’Igea Virtus ha mostrato organizzazione, qualità tecnica e maturità nella gestione del vantaggio. Elementi fondamentali per restare al vertice in un campionato equilibrato e competitivo.
Il cammino è ancora lungo, ma la squadra di Marra ha dimostrato di avere solidità e convinzione. L’Igea Virtus guarda tutti dall’alto e si prepara alla sfida che può indirizzare definitivamente la corsa al titolo.



