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martedì 24 Febbraio 2026
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Serie D, Ligorna: primato conquistato nel Girone A

Il Ligorna ritorna in vetta nel Girone A di Serie D. Una frase che pesa, che profuma di ambizione e che racconta una domenica perfetta per i biancoblù. La squadra genovese supera con autorità il Club Milano, dilaga nella ripresa e si riprende il primo posto in classifica approfittando del pareggio del Vado. Una combinazione di risultati che accende l’entusiasmo e certifica la forza di un gruppo capace di reagire, colpire e dominare nei momenti chiave della stagione.

Il Ligorna non si limita a vincere, convince, accelera e dimostra maturità. In una fase del campionato dove la pressione si fa sentire e ogni passo falso può costare caro, i biancoblù rispondono con una prestazione di personalità e qualità.

Ligorna padrone del campo nel primo tempo

Fin dai primi minuti il Ligorna prende in mano la partita. Il possesso è fluido, le linee sono compatte e l’intenzione è chiara: comandare il gioco. Nella prima frazione i genovesi costruiscono diverse occasioni, ma manca soltanto il gol. Vuthaj e compagni si rendono pericolosi più volte, costringendo Stucchi a interventi decisivi.

Il Club Milano fatica a uscire dalla propria metà campo. L’unica vera azione dei milanesi nasce da una ripartenza, con un tiro che termina a lato senza impensierire seriamente la retroguardia ligornina. Il copione è chiaro: il Ligorna fa la partita, crea, spinge, ma non riesce a concretizzare.

Eppure, quando una squadra domina così il gioco, la sensazione è che il gol sia solo questione di tempo.

Ligorna la sblocca: la magia di Piredda

La ripresa si apre con la svolta. Al 51’ il Ligorna passa in vantaggio grazie a un bellissimo piazzato di Piredda dal limite dell’area. Una conclusione precisa, elegante, che si infila dove il portiere non può arrivare. È il gol che stappa la partita e libera definitivamente l’energia accumulata nel primo tempo.

Il Ligorna esulta, il pubblico sogna, ma la gara è tutt’altro che finita. Il Club Milano reagisce immediatamente e trova il pareggio con Henry dal dischetto. Il rigore viene concesso per un contatto in area, e l’attaccante non sbaglia, riportando il risultato in equilibrio.

È un momento delicato. In queste situazioni si misura la tenuta mentale di una squadra che vuole stare in alto.

La doppietta di Piredda e la firma di Vuthaj

La risposta del Ligorna è da grande squadra. Al 67’ i biancoblù rimettono la freccia: Vuthaj tocca sul secondo palo e Piredda anticipa il difensore, insaccando la rete del nuovo vantaggio. Doppietta personale e segnale fortissimo alla concorrenza.

Il Ligorna non si accontenta. Quattro minuti più tardi è lo stesso Vuthaj a salire in cattedra, realizzando di testa su un cross perfetto di Pastore. Un’azione costruita con precisione, finalizzata con freddezza. Il 3-1 spezza definitivamente l’equilibrio emotivo della partita.

A quel punto il Ligorna gioca sul velluto. Il Club Milano prova a reagire, ma gli spazi si aprono e la qualità dei genovesi diventa devastante.

Poker e sigillo finale

All’88’ Vuthaj cala il poker personale in ripartenza. È il gol che certifica la superiorità del Ligorna, capace di trasformare ogni transizione in un’occasione letale. L’attaccante si dimostra implacabile, confermando il suo peso specifico nell’economia della squadra.

Non è finita. A mettere il sigillo definitivo sul match è Vassallo, autore di un’azione splendida: controllo, progressione, ingresso in area e conclusione sul primo palo che non lascia scampo al portiere. Un gol che chiude i conti e accende definitivamente la festa biancoblù.

Il Ligorna travolge il Club Milano e manda un messaggio chiaro al campionato. La vetta non è un caso, ma il frutto di lavoro, qualità e convinzione.

Ligorna in vetta: un segnale al campionato

Il ritorno in testa alla classifica assume un significato ancora più forte alla luce del pareggio del Vado. Il Ligorna approfitta del passo falso della diretta concorrente e si riprende il primo posto con autorità. È un sorpasso che pesa psicologicamente, perché arriva con una prestazione dominante e un punteggio largo.

Il Ligorna dimostra di avere alternative, talento offensivo e solidità collettiva. Quando Piredda e Vuthaj accendono i motori, la squadra cambia ritmo e diventa quasi ingiocabile. Ma non è solo una questione di singoli: è l’intero impianto di gioco a funzionare, dalla costruzione bassa fino alla finalizzazione.

Questa vittoria racconta di una squadra consapevole della propria forza. Il Ligorna non si lascia condizionare dalla pressione, anzi la trasforma in energia positiva. La vetta ritrovata è il simbolo di un percorso costruito giornata dopo giornata.

Ora il campionato entra nella sua fase decisiva. Ogni partita sarà una battaglia, ogni dettaglio potrà fare la differenza. Ma il Ligorna ha lanciato un segnale forte: per restare davanti servirà qualcosa di straordinario.

Il Ligorna è tornato primo. E lo ha fatto nel modo più convincente possibile, con un’esibizione offensiva che scalda il cuore dei tifosi e mette pressione a chi insegue. La strada è ancora lunga, ma quando una squadra gioca con questa determinazione, sognare non è più un’illusione.

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