Il Treviso si ferma, ma non si piega. Al “Sandrini” finisce 1-1 contro un Legnago ardente e determinato, capace di stoppare la corsa della capolista in una partita vera, intensa, combattuta su ogni pallone. Un punto che pesa, che racconta equilibrio e sostanza, e che non cambia la prospettiva generale: trevigiani saldamente al comando del Girone C di Serie D e promozione in Serie C sempre più vicina.
Da qui alla fine sarà altissima la probabilità che il Legnago resti l’unica squadra a non aver perso contro la capoclasse. Un dettaglio che impreziosisce il cammino dei padroni di casa, ma che non scalfisce la solidità del Treviso, ormai con un piede e mezzo nella categoria superiore.
Una battaglia vera sulle rive del Bussè
La sfida del “Sandrini” è stata una battaglia di muscoli e nervi, corsa sul filo di un equilibrio sottilissimo. Il Treviso si è trovato di fronte un Legnago deciso a giocarsela senza timori reverenziali. Il risultato finale, 1-1, appare giusto per quanto visto in campo.
Nella prima frazione il Legnago si fa preferire per qualità e personalità. Il Treviso fatica a imporre il proprio ritmo, costretto a inseguire le iniziative di una squadra organizzata e aggressiva. Sull’asse Faye-Menghi-Brandi nasce il vantaggio locale al 28’: un’azione costruita con precisione, chiusa dal guizzo di Brandi che rompe l’equilibrio.
Il Treviso accusa il colpo ma non si disunisce. La squadra di Edoardo Gorini sa che le partite decisive si giocano anche sulla capacità di restare dentro la gara nei momenti difficili.
Il Treviso cambia marcia nella ripresa
Nella ripresa il Treviso aumenta il voltaggio. Gli ingressi di Brevi e Francescotti danno nuova energia alla manovra dei biancazzurri della Marca. La pressione cresce, il baricentro si alza, e il Legnago inizia a soffrire.
Al 10’ Businarolo è miracoloso su Francescotti, salvando un risultato che sembrava ormai destinato a cambiare. È un intervento che tiene avanti i padroni di casa, ma il Treviso continua a spingere con determinazione.
Il pareggio arriva al 24’ su calcio di rigore. Il fallo di De Pace su Francescotti è difficile da contestare, e Beltrame dal dischetto non sbaglia. Il Treviso ristabilisce l’equilibrio con freddezza, dimostrando ancora una volta di avere nervi saldi nei momenti cruciali.
Treviso vicino al colpo nel finale
Dopo l’1-1 la partita resta aperta. Il Treviso, rinvigorito dal pareggio, cerca il colpo grosso. Nel finale Brevi colpisce un incrocio pieno di testa, sfiorando la rete del sorpasso. Sarebbe stata la firma perfetta su una rimonta di carattere.
Il Legnago resiste con ordine e determinazione. Gli ospiti provano fino all’ultimo a trovare il varco giusto, ma il triplice fischio sancisce un pareggio che, alla luce dei novanta minuti, appare corretto.
Un punto che avvicina il Treviso alla Serie C
Questo 1-1 non ridimensiona il cammino del Treviso. Anzi, lo rafforza. Perché anche nelle giornate meno brillanti, contro avversari motivati e organizzati, la capolista dimostra di saper reagire e portare a casa un risultato utile.
Il Treviso continua a viaggiare con passo sicuro verso la Serie C. Il percorso compiuto fin qui legittima ambizioni e speranze. La squadra di Gorini ha costruito la propria leadership su solidità, continuità e capacità di adattarsi ai diversi scenari di gara.
Il Legnago si prende un punto di prestigio, forse unico nel suo genere. Il Treviso si prende la consapevolezza di essere ormai a un passo dal traguardo. La strada non è ancora conclusa, ma ogni partita che passa conferma la sensazione che questa stagione abbia un destino chiaro.
I biancocelesti restano padroni del proprio futuro. E anche quando non vince, manda un messaggio forte al campionato: per scalzarlo dalla vetta servirà qualcosa di straordinario.



