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martedì 14 Luglio 2026
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Golix Tour: travolgente tappa a Varese, che show al Franco Ossola

Il Golix Tour a Varese non è soltanto una data sul calendario: è una dichiarazione d’amore per il calcio vero, quello che non chiede il permesso, che non vive di riflettori preconfezionati ma di gradinate piene di voce e di domeniche che sanno di comunità. Febbraio 2026, Stadio Franco Ossola: il Golix Tour arriva nella città biancorossa e trova il palcoscenico ideale per raccontare il dilettantismo con lo stile che lo contraddistingue, fatto di immagini “da Champions League” e di narrazione documentaristica capace di restituire dignità e fascino a un movimento spesso sottovalutato.

Il contesto è quello della 22ª giornata di Serie D, nel cuore della stagione del Girone A. In campo Varese-Club Milano ma soprattutto due storie diverse che si incrociano: da una parte una piazza che pretende e sogna, dall’altra una squadra in lotta per respirare fuori dalla zona playout. Il risultato, alla fine, sarà un 3-0 largo e meritato, la prima vittoria del 2026 al “Franco Ossola” per il Varese, un segnale chiaro dopo due gare senza successi e un’iniezione di fiducia fondamentale in vista del mese più duro.

Fuori dal campo, un’emozione unica raccontata attraverso i microfoni e le telecamere del Golix Tour.

Un febbraio che sa di svolta al “Franco Ossola”

Il Golix Tour a Varese incontra un Varese che arriva da un gennaio chiuso con una sola vittoria in quattro partite: cinque punti che “soddisfano il giusto”, perché all’orizzonte c’è un filotto impegnativo. Biellese, Ligorna, NovaRomentin e Vado: quattro ostacoli in sequenza, un mese che può cambiare la stagione e misurare davvero ambizioni e tenuta. Proprio per questo la gara con il Club Milano non è banale. Serve vincere per sbloccarsi, serve farlo con convinzione, serve farlo davanti alla propria gente.

E il Franco Ossola risponde come solo certe piazze sanno fare: presenza, rumore, attesa. Non è un dettaglio. È il carburante di un calcio che vive di appartenenza, ed è anche il motivo per cui il Golix Tour continua a macinare chilometri: raccontare che questo mondo non è “minore”, è più vero, più ruvido, più umano.

Le scelte di Ciceri e Scavo: duello di idee

Il Club Milano si presenta con la consapevolezza di chi lotta: arriva dal 2-0 sul Saluzzo e sceglie un 3-4-1-2 che prova ad essere compatto e pungente. Occhi puntati su due nomi: l’ex Goffi e l’attaccante francese Thierry Henry (omonimo, ma non “Titì”), in striscia positiva con tre gol nelle ultime tre giornate e già capace, la scorsa stagione, di segnare al Varese con la maglia del Chieri.

Dall’altra parte mister Andrea Ciceri disegna un Varese offensivo: 4-3-3, De Ponti in difesa, Sovogui in mediana e un tridente che promette scintille con Guerini, Barzotti e Cogliati. È una scelta di identità prima ancora che di modulo: imporre ritmo, occupare la metà campo avversaria, trasformare il “Franco Ossola” in una spinta continua.

Primo tempo: il Varese spinge, poi colpisce due volte

Il Varese parte forte e, nei primi minuti, il Golix Tour a Varese trova subito la scena perfetta: biancorossi in controllo e pubblico che accompagna ogni giocata. All’8’ arriva la prima vera occasione: Cogliati sfonda a sinistra e mette in mezzo per Palesi, che calcia al volo ma troppo centralmente, trovando la parata di Stucchi.

Un episodio riaccende gli ospiti: al 13’ Bugli esce fuori area e rilancia male, Muzio prova un pallonetto da 40 metri, Agnelli salva in copertura. È un attimo in cui il Club Milano prende coraggio, crea confusione con una girata deviata di Di Coste e un intervento difensivo provvidenziale di Berbenni su Autiero. Ma la gara resta sotto traccia: le difese si chiudono, le opportunità si spostano sui piazzati. Bruzzone sfiora l’incrocio, Rigo risponde dall’altra parte.

Dopo la mezz’ora il Varese torna a salire di colpi: tanti palloni dentro, poche conclusioni pulite, ma la sensazione è che il gol stia maturando. Al 38’ Tentoni quasi sorprende tutti con una punizione dalla sinistra che si abbassa e si stampa sulla traversa. È il preludio. Al 43’ arriva l’1-0: Guerini sfonda a destra, il cross basso viene respinto corto e Tentoni si coordina col destro al volo, infilando la rete che accende lo stadio.

E quando il Varese sente odore di sangue, non si ferma: nel recupero, corner profondo, Cogliati tiene viva la palla dopo un’uscita non perfetta di Stucchi e Bruzzone, con la punta, trova il 2-0 da due passi. Intervallo: Franco Ossola in festa, Varese in controllo e le telecamere del Golix Tour a riprendere tutto.

Secondo tempo: reazione ospite, poi il colpo del KO

Il Club Milano prova a cambiare subito: dentro il classe 2008 Di Nella al posto di Muzio. E infatti parte con aggressività, creando un doppio tentativo dopo neanche un minuto. Il Varese, però, non perde la misura. Gestisce senza abbassarsi troppo, prova a spegnere l’onda ospite e attende il momento per colpire.

Al 13’ Thierry Henry supera De Ponti di fisico ma calcia male in area: occasione sprecata che pesa, perché il Varese continua a produrre. Al 17’ Guerini calcia dai 18 metri, Stucchi para in tuffo, Cogliati non trova la porta sulla ribattuta con il portiere a terra. È un calcio vivo, con ribaltamenti continui: Bugli salva in angolo sul colpo di testa di Di Nella, poi dal corner Marzupio sfila davanti alla porta senza deviazioni.

Il Golix Tour a Varese, a quel punto, cattura l’istante che chiude i conti. Al 25’ arriva il tris: Cogliati calcia in diagonale da sinistra, Stucchi devia ma sul secondo palo c’è Guerini che, di testa, firma il 3-0. È la giocata che taglia le gambe agli ospiti e scioglie definitivamente il Varese, che va vicino al poker con Fabris (neo entrato) fermato da Rigo.

Nel finale il Club Milano prova almeno a segnare il gol della bandiera: entra Rankovic e aumenta la pressione. Al 40’ lo stesso Rankovic calcia una punizione perfetta dai 25 metri, ma Bugli risponde con una parata di livello, togliendo la palla dall’incrocio. È l’ultima grande immagine: il sigillo su una vittoria piena.

Golix Tour: raccontare il dilettantismo come merita

Golix Tour a Varese significa anche questo: prendere una domenica di Serie D e trasformarla in racconto, in esperienza, in identità condivisa. Perché il calcio dilettantistico è sacrificio, sudore, passione. Non è il “piano B” del calcio, è spesso il suo cuore pulsante: spogliatoi vissuti, piazze che si riconoscono nei colori, ragazzi che rincorrono un sogno senza scorciatoie.

Il Varese intasca tre punti pesanti, ritrova la prima vittoria del 2026 al Franco Ossola e si prepara a un mese di fuoco con la consapevolezza di avere un’arma in più: la propria gente. Il Club Milano, invece, torna a casa con una sconfitta dura ma con la certezza che la corsa salvezza sarà una battaglia di nervi e dettagli.

E intanto il Golix Tour continua: perché finché ci saranno campi come questo, partite così, e storie da raccontare, il calcio di provincia resterà il posto più vero dove andare a cercare emozioni.

Rivivi tutte le emozioni del Golix Tour sui nostri canali social: immagini esclusive, dietro le quinte e il meglio del calcio dilettantistico raccontato come non l’hai mai visto.

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