La stagione della Igea Virtus vive uno dei momenti più delicati e controversi degli ultimi mesi. Il Tribunale Federale Nazionale ha infatti disposto una penalizzazione di cinque punti in classifica per il club giallorosso, scatenando un vero e proprio terremoto nella parte alta del campionato di Serie D Girone I.
La decisione arriva a poche giornate dal termine della stagione e rischia di incidere pesantemente sulla corsa ai vertici della classifica. Alla base del provvedimento disciplinare c’è la posizione del portiere Cristian De Falco, classe 2006, che secondo la ricostruzione federale non avrebbe scontato una squalifica ricevuta nel campionato Primavera.
La vicenda ha immediatamente provocato una forte reazione da parte della società e dell’ambiente legato alla Igea Virtus, che ha annunciato ricorso contro la decisione e difeso con forza la propria buona fede.
Igea Virtus, la decisione del Tribunale Federale Nazionale
Il dispositivo pubblicato dalla sezione disciplinare del Tribunale Federale Nazionale ha stabilito una penalizzazione di cinque punti da scontare nella stagione in corso per la Igea Virtus.
Oltre alla penalizzazione in classifica, sono state inflitte anche altre sanzioni disciplinari. Il presidente Massimo Carmelo Italiano e il segretario generale Rosario Sorrenti hanno ricevuto cinque mesi di inibizione.
Il portiere Cristian De Falco dovrà invece scontare cinque giornate di squalifica. Alla società è stata inoltre comminata un’ammenda di 500 euro. Il provvedimento è legato alla mancata squalifica scontata dal giovane portiere, che in questa stagione è stato uno dei protagonisti della squadra barcellonese.
De Falco ha infatti disputato 22 delle 25 partite giocate finora dalla Igea Virtus, diventando uno dei punti di riferimento della formazione giallorossa.
Igea Virtus, la posizione della società
La decisione del Tribunale Federale ha suscitato grande amarezza all’interno della società. La dirigenza della Igea Virtus ha diffuso una lunga nota ufficiale per spiegare il proprio punto di vista sulla vicenda. Nel comunicato il club ha espresso rammarico e disappunto per una sentenza ritenuta ingiusta.
La società ha dichiarato:
“Con rammarico, dispiacere e rabbia recepiamo una sentenza che ci condanna a cinque punti di penalizzazione da scontare nella stagione corrente, più l’inibizione a cinque mesi per il presidente Massimo Carmelo Italiano, l’inibizione a cinque mesi per il segretario generale Rosario Sorrenti, cinque giornate di squalifica per il calciatore Christian De Falco e un’ammenda di 500 euro per la nostra società”.
Secondo il club giallorosso la decisione non rispecchierebbe quanto realmente accaduto.
“Per noi non è una sentenza che riteniamo aderente con quanto accaduto, a cui ci appelleremo nei modi e nei tempi previsti dalla giustizia”.
Il caso della squalifica di De Falco
Al centro della vicenda c’è la posizione del portiere Cristian De Falco. Il giovane estremo difensore era stato espulso al termine dell’ultima gara dello scorso campionato Primavera disputato con la Reggiana.
Secondo la ricostruzione federale quella squalifica non sarebbe stata ancora scontata quando il giocatore è stato tesserato dalla Igea Virtus. La società giallorossa sostiene però di non essere stata in grado di verificare questa situazione al momento del tesseramento.
Nel comunicato ufficiale il club ha spiegato che attualmente non esistono strumenti informatici federali che consentano alle società dilettantistiche di verificare eventuali squalifiche pendenti per giocatori provenienti dal professionismo.
Si tratta di una criticità che, secondo la società, è nota da tempo e più volte segnalata alla Federazione.
La buona fede della società
Uno dei punti centrali della difesa della Igea Virtus riguarda proprio la buona fede della società.
Il club sostiene che nessuno all’interno della struttura dirigenziale fosse a conoscenza della squalifica pendente del portiere De Falco. Nel comunicato viene sottolineato anche un episodio che rafforzerebbe questa tesi. Durante la gara contro l’Athletic Club Palermo, il portiere De Falco era stato ammonito e la sanzione era stata regolarmente registrata nel comunicato del Giudice Sportivo. Secondo la società questo dimostrerebbe come nemmeno il sistema federale avesse rilevato la squalifica ancora da scontare.
Per questo motivo la Igea Virtus ritiene che la propria buona fede non possa essere messa in discussione.
Igea Virtus, la reazione del presidente onorario Bonina
Tra le reazioni più forti alla decisione del Tribunale Federale c’è quella del presidente onorario della società, Immacolato Bonina.
Attraverso i canali ufficiali del club Bonina ha espresso parole molto dure nei confronti della sentenza.
“In queste gare abbiamo dimostrato che siamo i più forti e questo ha dato fastidio a tanta gente. Questa mossa è stata studiata in modo scientifico e politicamente”.
Secondo il dirigente la tempistica della decisione non sarebbe casuale.
“La sentenza arriva dopo tre mesi e a pochi giorni da una gara fondamentale per l’alta classifica come quella che andremo a disputare contro la Reggina”.
Bonina ha poi annunciato la volontà della società di ricorrere contro la penalizzazione.
“Andremo a Roma, inoltreremo ricorso perché questa penalizzazione venga annullata”.
La lotta continua
Nonostante il colpo ricevuto, la Igea Virtus ha ribadito la volontà di continuare a lottare per il proprio obiettivo sportivo.
Nel comunicato la società ha ricordato il cammino positivo della squadra in campionato. I giallorossi hanno conquistato cinquanta punti e hanno subito soltanto due sconfitte durante la stagione. Numeri che testimoniano la qualità del lavoro svolto dal gruppo squadra.
“Mancano otto gare al termine della stagione. Abbiamo ottenuto cinquanta punti. Abbiamo perso in sole due occasioni”.
La società ha infine lanciato un messaggio di unità alla città e ai tifosi.
“Ci pieghiamo, ma non ci spezziamo. Avanti…insieme!”
La battaglia legale della Igea Virtus è quindi appena iniziata. Nei prossimi giorni il club presenterà ricorso, mentre sul campo la squadra continuerà a inseguire il sogno della promozione.



