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venerdì 12 Giugno 2026
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Imolese: ufficiale il nuovo organigramma

L’Imolese volta pagina e inaugura ufficialmente una nuova fase della propria storia. Dopo una stagione difficile culminata con la retrocessione in Eccellenza, il club rossoblù ha presentato il nuovo assetto societario, gettando le basi per un progetto che punta a riportare rapidamente la squadra nelle categorie più importanti del calcio italiano.

La giornata della presentazione ha rappresentato molto più di un semplice passaggio formale. Per l’Imolese si tratta dell’inizio di una vera e propria rifondazione, costruita attorno a una nuova struttura dirigenziale, a una visione ambiziosa e alla volontà dichiarata di riportare il club prima in Serie D e successivamente nel calcio professionistico.

A guidare questo percorso sarà Giovanni Tarantino, giovane imprenditore siciliano che assume ufficialmente la carica di presidente e proprietario di riferimento della società. Attorno a lui prenderà forma una squadra dirigenziale composta da figure chiamate a svolgere un ruolo chiave nel rilancio dell’Imolese.

Imolese, il nuovo corso parte da Giovanni Tarantino

La novità principale riguarda proprio la figura di Giovanni Tarantino. Il 28enne imprenditore palermitano diventa ufficialmente presidente dell’Imolese, assumendo il controllo dell’80% delle quote societarie.

Una scelta che segna l’inizio di un progetto costruito attorno a una proprietà giovane ma determinata, pronta a investire energie e risorse per riportare entusiasmo all’interno dell’ambiente rossoblù.

Nel corso della conferenza di presentazione, Tarantino ha illustrato le linee guida del proprio programma, mostrando idee chiare e una visione di lungo periodo. L’obiettivo non è limitarsi a una semplice risalita di categoria, ma costruire una società moderna, sostenibile e competitiva.

Le sue parole hanno trasmesso la volontà di dare stabilità all’Imolese e di creare le condizioni necessarie per un ritorno graduale ma concreto nel professionismo.

Una nuova dirigenza per il rilancio dell’Imolese

Accanto al nuovo presidente lavoreranno due figure che avranno responsabilità fondamentali nella gestione del club.

Alessandro Gioia assume il ruolo di Direttore Generale e sarà inoltre socio della società con una quota pari al 20%. Una presenza significativa che testimonia il coinvolgimento diretto nel progetto e nella crescita futura dell’Imolese.

Sul fronte sportivo, invece, il compito di costruire una squadra competitiva sarà affidato a Ulisse Savini, nominato nuovo Direttore Sportivo. Sarà lui a guidare il mercato, individuare i profili più adatti e definire la strategia tecnica per affrontare la prossima stagione.

La scelta di strutturare una dirigenza ben definita rappresenta un passaggio importante. In categorie complesse come Eccellenza e Serie D, infatti, organizzazione e competenze diventano spesso determinanti per raggiungere gli obiettivi prefissati.

L’obiettivo dell’Imolese è tornare subito in Serie D

Nonostante la delusione per la retrocessione, il nuovo gruppo dirigente non nasconde le proprie ambizioni.

L’Imolese vuole tornare immediatamente in Serie D e intende sfruttare ogni opportunità disponibile per raggiungere questo traguardo nel minor tempo possibile.

Durante la presentazione, Tarantino ha confermato che la società presenterà sia la domanda di iscrizione al campionato di Eccellenza sia quella relativa all’eventuale ripescaggio in Serie D.

Una doppia strategia che dimostra come il club stia lavorando su più fronti per massimizzare le possibilità di tornare rapidamente nella massima categoria dilettantistica.

La posizione favorevole occupata dall’Imolese nelle graduatorie per i ripescaggi alimenta un moderato ottimismo. Tuttavia, la società preferisce mantenere un approccio prudente, preparandosi a qualsiasi scenario.

Debiti societari e sostenibilità: la posizione del presidente

Tra gli argomenti più attesi durante la conferenza figuravano inevitabilmente le questioni economiche.

Il tema del debito societario rappresenta uno degli aspetti più delicati per qualsiasi club che desideri costruire un progetto duraturo. Giovanni Tarantino ha affrontato la questione con chiarezza, ribadendo la volontà di lavorare per garantire solidità e continuità all’Imolese.

La nuova proprietà è consapevole che il rilancio sportivo deve necessariamente andare di pari passo con una gestione economica equilibrata. Per questo motivo il progetto non si limita agli aspetti legati al campo, ma coinvolge l’intera struttura organizzativa del club.

L’intenzione è creare fondamenta solide che consentano all’Imolese di crescere in maniera costante negli anni, evitando scorciatoie e puntando su una programmazione seria.

Mauro Antonioli è il nuovo allenatore dell’Imolese

Tra gli annunci più importanti della giornata c’è stato anche quello relativo alla guida tecnica.

La nuova Imolese ripartirà da Mauro Antonioli, scelto come allenatore per la prossima stagione. Un profilo di esperienza che conosce bene le dinamiche del calcio dilettantistico e che avrà il compito di guidare la squadra nel percorso di ricostruzione.

La scelta di Antonioli rappresenta un segnale preciso. La società ha deciso di affidarsi a un tecnico capace di lavorare sotto pressione e di gestire una piazza che punta apertamente a recitare un ruolo da protagonista.

Il suo contributo sarà fondamentale per trasmettere mentalità vincente a un gruppo che dovrà lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’ultima stagione e ritrovare immediatamente fiducia.

Imolese, il progetto guarda oltre il campo

Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la presentazione riguarda la volontà di investire non soltanto sulla prima squadra.

Il nuovo corso dell’Imolese prevede infatti una serie di iniziative destinate a coinvolgere l’intero territorio. Tra queste spicca il progetto per la creazione di una nuova academy, realizzata attraverso la collaborazione con diverse società locali.

L’obiettivo è costruire una rete calcistica capace di valorizzare i giovani talenti del territorio e di creare un percorso formativo stabile e duraturo.

Si tratta di una scelta strategica che guarda al futuro. Investire sul settore giovanile significa infatti garantire continuità tecnica, rafforzare il legame con la città e creare nuove opportunità per i giovani calciatori.

Lo stadio al centro del progetto di crescita

Le ambizioni della nuova proprietà non si fermano all’aspetto sportivo.

Tra le idee annunciate durante la conferenza figura anche un progetto di ampliamento dello stadio. Un intervento che testimonia la volontà di rendere l’impianto sempre più adeguato alle esigenze future del club e dei tifosi.

Pur trattandosi di un progetto che richiederà tempo e pianificazione, il solo fatto che venga inserito all’interno della strategia di crescita dell’Imolese rappresenta un segnale importante.

Le infrastrutture moderne sono infatti un elemento fondamentale per qualsiasi società che ambisca a consolidarsi nel panorama calcistico nazionale.

La città di Imola ritrova entusiasmo

Ogni cambiamento societario porta con sé aspettative e interrogativi. Nel caso dell’Imolese, però, la sensazione emersa dalla presentazione è quella di una società intenzionata a costruire un percorso chiaro e definito.

La retrocessione ha inevitabilmente lasciato amarezza tra i tifosi, ma il nuovo progetto offre motivi per guardare al futuro con maggiore ottimismo. La presenza di una proprietà motivata, di una dirigenza strutturata e di un piano di sviluppo articolato rappresentano elementi che possono aiutare il club a ritrovare rapidamente competitività.

Naturalmente saranno il campo e i risultati a fornire le risposte definitive. Tuttavia, il primo passo è stato compiuto e l’Imolese sembra avere le idee molto chiare sulla direzione da seguire.

Imolese, una nuova era tra ambizione e programmazione

La presentazione del nuovo assetto societario segna un momento cruciale nella storia recente del club rossoblù. Giovanni Tarantino, Alessandro Gioia e Ulisse Savini hanno tracciato una linea precisa, fondata su programmazione, investimenti e visione a lungo termine.

L’Imolese si prepara ad affrontare una stagione decisiva, con l’obiettivo di riconquistare immediatamente la Serie D e gettare le basi per un futuro ancora più ambizioso. L’arrivo di Mauro Antonioli, il progetto academy, l’attenzione alle infrastrutture e la volontà di riportare il club nel professionismo rappresentano tasselli di un disegno molto più ampio.

Dopo la delusione della retrocessione, l’Imolese sceglie dunque di ripartire con coraggio. La strada sarà impegnativa, ma il messaggio lanciato dalla nuova proprietà è chiaro: il club vuole tornare protagonista e intende farlo attraverso lavoro, organizzazione e una visione che guarda ben oltre la prossima stagione.

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