Per settimane la città ha vissuto sospesa tra speranze, indiscrezioni e attese. Ogni giorno sembrava poter essere quello decisivo per scrivere una nuova pagina della storia amaranto. E invece, quando tutto sembrava avvicinarsi al momento della verità, è arrivato il colpo di scena che pochi tifosi avrebbero voluto leggere. La trattativa per l’acquisizione della Reggina da parte del gruppo americano guidato da Matt Rizzetta si è ufficialmente interrotta.
Una notizia destinata a lasciare il segno in una piazza che da anni sogna stabilità, ambizione e il ritorno ai palcoscenici che più le appartengono. La vicenda societaria della Reggina ha tenuto con il fiato sospeso un’intera città, alimentando aspettative sempre più alte attorno a un progetto che sembrava poter cambiare il futuro del club.
Le ultime quarantotto ore erano state caratterizzate da incontri, rilanci e attese. Poi è arrivata la nota ufficiale di Underdog Global Partners a mettere fine a una trattativa lunga, complessa e ricca di colpi di scena.
Reggina, la trattativa si interrompe dopo settimane di attesa
Quella tra Matt Rizzetta e la proprietà della Reggina è stata una delle vicende societarie più seguite del panorama calcistico estivo.
Per settimane si sono rincorse indiscrezioni, scadenze, offerte e ipotesi di closing imminenti. La tifoseria amaranto ha seguito ogni sviluppo con grande partecipazione, sperando nell’arrivo di una nuova proprietà capace di rilanciare il club.
L’imprenditore italo-americano non aveva nascosto il proprio interesse verso la Reggina, arrivando persino in Calabria per incontrare il presidente Ballarino e approfondire la trattativa.
La presenza di Rizzetta sul territorio, culminata anche con la partecipazione a una gara della Viola Basket, era stata interpretata da molti come un segnale concreto della volontà di investire nel tessuto sportivo reggino.
Tuttavia, il percorso verso il passaggio di proprietà si è rivelato più complicato del previsto.
L’ultimatum del 15 giugno e il mancato riscontro
Le ore decisive si sono concentrate attorno alla giornata del 15 giugno.
Secondo quanto emerso, il gruppo americano aveva formalizzato una nuova proposta, fissando una scadenza precisa per ottenere una risposta definitiva dalla proprietà amaranto.
L’obiettivo era chiudere una trattativa che andava avanti da settimane e che sembrava essere entrata nella fase conclusiva.
Ma la risposta attesa non è arrivata.
Già nella serata del 15 giugno, intervenendo a Reggio TV, Matt Rizzetta aveva espresso chiaramente il proprio disappunto:
“La trattativa purtroppo è bloccata. Abbiamo fissato una scadenza dopo quest’ultimissima offerta e, anche stavolta, non abbiamo ricevuto risposte.”
Parole che lasciavano intuire un epilogo sempre più vicino.
La nota ufficiale di Underdog Global Partners
La conferma definitiva è arrivata il 16 giugno attraverso il comunicato diffuso da Underdog Global Partners.
“In relazione al percorso di valutazione avviato nelle scorse settimane riguardante la possibile acquisizione della Reggina, Underdog Global Partners (“UGP”), rappresentata dal Presidente Matt Rizzetta, all’esito del mancato riscontro entro il termine del 15 giugno indicato nell’offerta presentata via PEC, comunica che non sussistono più le condizioni per dare seguito all’operazione prospettata.”
Una dichiarazione che ha sancito ufficialmente la fine del percorso avviato nelle scorse settimane.
La decisione appare legata principalmente all’assenza di una risposta formale entro i tempi indicati nell’offerta presentata dal gruppo americano.
Reggina, il messaggio ai tifosi amaranto
Nel comunicato non è mancato un pensiero rivolto alla città e alla tifoseria.
“Resta immutato il profondo rispetto nei confronti della città di Reggio Calabria, della tifoseria amaranto, della Società e della storia della Reggina, patrimonio sportivo e identitario di straordinario valore.”
Parole che testimoniano il legame costruito in queste settimane tra il gruppo guidato da Rizzetta e l’ambiente amaranto.
Il presidente di UGP ha voluto inoltre ringraziare pubblicamente i sostenitori della Reggina per il sostegno ricevuto durante tutta la trattativa.
“Il Presidente Matt Rizzetta, a nome di tutti i soci della UGP, desidera inoltre rivolgere un sentito ringraziamento ai tantissimi tifosi amaranto che, nel corso di queste settimane, hanno manifestato affetto, incoraggiamento e vicinanza nei confronti di questo progetto.”
Un messaggio che conferma quanto la vicenda abbia coinvolto emotivamente un’intera città.
Il ruolo di Ballarino e gli altri scenari
Nel frattempo, il presidente Ballarino avrebbe continuato a mantenere aperti dialoghi anche con altri soggetti interessati al club.
Nelle ultime ore erano infatti emerse indiscrezioni relative a una cordata romana e all’interesse di alcuni imprenditori locali.
La mancata conclusione dell’operazione con Rizzetta non esclude dunque la possibilità di ulteriori sviluppi societari nelle prossime settimane.
Resta però evidente come la trattativa appena conclusa abbia rappresentato uno dei passaggi più importanti e delicati della recente storia della Reggina.
Adesso gli occhi sono puntati sulle prossime mosse della proprietà e sulle eventuali alternative per il futuro del club.
Reggina, una piazza che continua a sognare
La storia della Reggina è fatta di passione, appartenenza e grandi palcoscenici. Dai campionati di Serie A alle sfide vissute nei professionisti, il club amaranto ha saputo costruire nel tempo un’identità forte e riconoscibile.
Per questo motivo ogni vicenda societaria viene vissuta con grande intensità da una tifoseria che non ha mai smesso di sostenere i propri colori.
Le parole pronunciate da Matt Rizzetta nei giorni scorsi raccontavano chiaramente il fascino esercitato da questa piazza.
“Sensazioni? Sono sempre fiducioso, ci tengo tanto a questo progetto e a questa piazza.”
Una fiducia che, però, non è bastata a superare gli ostacoli emersi nel corso della trattativa.
Il futuro della Reggina resta tutto da scrivere
Nel calcio le trattative possono cambiare rapidamente e gli scenari evolversi da un momento all’altro. Oggi, però, una certezza sembra esserci: il percorso tra la Reggina e il gruppo di Matt Rizzetta si è interrotto.
Per i tifosi amaranto resta l’amarezza di un’operazione che aveva acceso entusiasmo e aspettative. Per la società si apre invece una nuova fase, nella quale sarà necessario individuare la strada migliore per garantire stabilità e ambizione al progetto sportivo.
Il futuro della Reggina continua a essere tutto da scrivere.
Perché a Reggio Calabria il calcio non è soltanto sport. È identità, appartenenza e speranza. Ed è proprio questa speranza che, nonostante tutto, continua a vivere nel cuore di una città intera.



