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lunedì 3 Agosto 2026
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LND, raffica di sanzioni: squalifiche, inibizioni e ammende

La LND apre la stagione sportiva 2026/2027 con un documento destinato a richiamare l’attenzione di società, dirigenti, allenatori e tesserati. Con il Comunicato Ufficiale numero 68, pubblicato a Roma il 3 agosto 2026, la Lega Nazionale Dilettanti ha trasmesso i provvedimenti della Procura Federale contenuti nei comunicati FIGC dal numero 66/AA al numero 74/AA.

Non si tratta di una semplice raccolta di decisioni amministrative. Le pagine diffuse dalla LND attraversano diversi livelli del calcio italiano e raccontano situazioni molto differenti tra loro: documentazione societaria incompleta, comportamenti contrari ai principi di lealtà, irregolarità nei tesseramenti, violenza, mancata verifica delle squalifiche e procedure di svincolo prive dei presupposti previsti.

Il filo conduttore è rappresentato dagli accordi raggiunti ai sensi dell’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva. Una procedura che ha portato all’applicazione di squalifiche, inibizioni e ammende, rendendo ancora una volta evidente quanto il rispetto delle norme sia centrale nell’intero sistema federale.

LND, sanzioni per AC Bra e i suoi dirigenti

Il primo provvedimento riguarda l’AC Bra, il presidente del Consiglio di amministrazione Giacomo Germanetti e Gianluca D’Angelone, acquirente di una quota del 20% della società.

La contestazione è legata alla trasformazione del club da associazione sportiva dilettantistica a società a responsabilità limitata e al contestuale aumento di capitale. Secondo quanto riportato nel comunicato, non sarebbe stata prodotta nei termini previsti tutta la documentazione necessaria per verificare i requisiti di onorabilità e solidità finanziaria.

L’accordo ha determinato un mese di inibizione per Germanetti, due mesi e quindici giorni per D’Angelone e un’ammenda di 4.000 euro per l’AC Bra.

Un caso che, al di là dell’entità delle sanzioni, mette in evidenza il livello di attenzione richiesto nelle operazioni societarie. Nel calcio moderno, anche nell’area della LND, gli adempimenti finanziari e documentali hanno un peso sempre più rilevante.

LND, due mesi di squalifica dopo l’episodio in tribuna

Particolarmente delicato è il procedimento riguardante Fabio Morganti, allenatore UEFA B tesserato all’epoca dei fatti per l’ASD Bulè Bellinzago.

Il tecnico, mentre assisteva dalla tribuna a un torneo della formazione Under 9 nella quale giocava il figlio, avrebbe avuto un alterco con un allenatore del Novara City. Il comunicato riferisce che Morganti, indossando la divisa sociale e alla presenza di giovani calciatori e genitori, avrebbe colpito l’altro tecnico con uno schiaffo al volto, provocando la caduta dei suoi occhiali.

Per l’allenatore è stata concordata una squalifica di due mesi.

È uno dei passaggi più forti dell’intero pacchetto pubblicato dalla LND, soprattutto per il contesto nel quale l’episodio si sarebbe verificato. Il settore giovanile dovrebbe rappresentare un luogo educativo, nel quale il comportamento degli adulti ha un valore persino superiore al risultato maturato sul campo.

Messaggi irrispettosi e antisportivi: altri due casi

Tra i provvedimenti compare anche quello relativo a Sergio Cordaro, collaboratore dell’Ascoli Calcio 1898. La contestazione riguarda l’invio, attraverso Messenger, di un messaggio giudicato irrispettoso nei confronti di un collaboratore della Procura Federale.

L’accordo ha portato a quindici giorni di inibizione.

Una vicenda simile, almeno per quanto riguarda l’utilizzo della comunicazione digitale, coinvolge Andrea Caputo e l’ASD Valtarese Calcio. L’allenatore avrebbe inviato un messaggio dal contenuto antisportivo dopo il rifiuto della Polisportiva Podenzano di rinviare una partita del campionato Juniores Regionali dell’Emilia-Romagna.

Caputo ha ricevuto due giornate di squalifica, mentre alla Valtarese è stata applicata un’ammenda di 200 euro.

Sono episodi che ribadiscono un concetto essenziale: per la giustizia sportiva, la condotta di un tesserato non si esaurisce nei novanta minuti. Anche una conversazione privata o un messaggio inviato attraverso una piattaforma digitale può assumere rilevanza federale.

LND e tesseramenti dei minori: colpito il Follo

Più pesanti le inibizioni concordate nel procedimento riguardante l’ASD Follo Football Club.

Il presidente Alessandro Luongo e il segretario Agostino Agrusa sono stati coinvolti per alcune richieste di tesseramento di calciatori minori stranieri. Secondo la ricostruzione, la documentazione sarebbe stata sottoscritta da una persona che dichiarava di agire per conto dei genitori, ma che non disponeva di una valida delega.

Per Luongo e Agrusa sono stati stabiliti quattro mesi e quindici giorni di inibizione ciascuno. Il Follo Football Club dovrà inoltre pagare un’ammenda di 500 euro.

Il tema dei tesseramenti dei minori, soprattutto stranieri, resta uno dei più sensibili per la LND e per la FIGC. La tutela dei giovani calciatori impone controlli puntuali, procedure trasparenti e una verifica rigorosa della documentazione presentata.

Celle Varazze, il caso della squalifica non scontata

Il procedimento relativo al Celle Varazze coinvolge invece un calciatore e diversi componenti dell’organigramma societario.

Andrea Scarfò avrebbe preso parte a una gara contro il Ligorna pur dovendo ancora scontare una giornata di squalifica. La contestazione ha riguardato anche il presidente Umberto Camogli, il direttore sportivo Umberto Barletta, l’allenatore Mario Pisano e il team manager Francesco Ruberto, chiamati in causa per non aver verificato correttamente la posizione disciplinare dell’atleta.

L’accordo prevede una giornata di squalifica per Scarfò, quindici giorni di inibizione per Camogli, Barletta e Ruberto, una giornata per Pisano e un’ammenda di 450 euro per il club.

Il caso dimostra quanto sia fondamentale, anche nelle categorie della LND, un controllo interno preciso. Una squalifica non verificata può trasformarsi rapidamente in un problema che coinvolge l’intera catena di responsabilità.

LND, violenza a fine gara: ammenda per il Pianico

La società US Pianico è stata sanzionata per responsabilità oggettiva in relazione a una condotta violenta contestata a un proprio tesserato al termine della partita contro il Rovetta del 14 marzo 2026.

L’accordo raggiunto ha previsto un’ammenda di 250 euro per il club.

Anche in questo caso emerge uno dei principi centrali dell’ordinamento sportivo: una società può essere chiamata a rispondere del comportamento dei propri tesserati, persino quando l’episodio si verifica dopo il triplice fischio.

AC Monza, sanzioni per la cessione dell’80%

Il provvedimento economicamente più consistente riguarda l’AC Monza, Mauro Baldissoni e Brandon Gabriel Berger.

Il procedimento è legato alla cessione dell’80% delle azioni del club da Fininvest a Red & White e alla documentazione richiesta per verificare i requisiti di solidità finanziaria. Il comunicato segnala, tra gli elementi contestati, la mancata presentazione nei termini del rating creditizio e del business plan richiesto.

Per Baldissoni l’inibizione di due mesi è stata convertita in una sanzione pecuniaria di 9.000 euro. Per Berger, un mese di inibizione è stato trasformato in 4.500 euro. L’AC Monza ha ricevuto un’ammenda di 7.500 euro.

Il documento stabilisce inoltre che il 50% delle somme venga devoluto all’Associazione Comunità Nuova per il progetto “Io Tifo Positivo”, con obbligo di rendicontazione alla FIGC.

LND, chiude il quadro il caso Lupetti Bianchi Trino

L’ultimo procedimento riguarda Luigi Falcone e l’USD Lupetti Bianchi Trino. Al presidente viene contestato di aver concordato con due calciatori la presentazione di una richiesta di svincolo ai sensi dell’articolo 109 delle NOIF, pur in assenza dei presupposti previsti dalla norma.

La sanzione concordata è di due mesi di inibizione per Falcone e di 300 euro di ammenda per la società.

Il quadro complessivo pubblicato dalla LND è ampio e trasversale. Dalle operazioni societarie ai comportamenti individuali, dai tesseramenti alle squalifiche, ogni provvedimento ricorda ai protagonisti del calcio italiano che la credibilità del movimento passa anche dalla conoscenza e dal rispetto delle regole.

La stagione è appena iniziata, ma il segnale della LND e della FIGC è già netto: le responsabilità non si fermano alla linea laterale e non riguardano soltanto ciò che accade durante una partita. Dirigenti, tecnici, calciatori e società sono parte dello stesso sistema e, proprio per questo, sono chiamati a tutelarlo ogni giorno.

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