Il campionato di Serie D ha appena archiviato la seconda giornata, ma il primo vero terremoto disciplinare della stagione è già arrivato. Il comunicato ufficiale, pubblicato il 15 settembre 2026 dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, presenta un conto particolarmente salato per il Mestre: ammenda da 2.300 euro e diffida dopo quanto accaduto al termine della partita contro la Luparense.
Il provvedimento rappresenta la decisione più severa adottata dal Giudice Sportivo Aniello Merone in relazione alle gare disputate il 12 e il 13 settembre. Non mancano, però, squalifiche pesanti per calciatori, allenatori e dirigenti, mentre restano in sospeso due risultati per i preannunci di reclamo presentati da Oltrepò e Angelana.
Serie D, multa pesante e diffida per il Mestre
L’episodio centrale del comunicato riguarda il Mestre. Secondo quanto riportato negli atti ufficiali, al termine della gara alcuni sostenitori della società veneta avrebbero lanciato un bicchiere di birra semipieno durante l’uscita dal terreno di gioco, colpendo il direttore di gara al petto.
La contestazione comprende anche espressioni ingiuriose rivolte alla terna arbitrale e alcuni sputi indirizzati all’allenatore della squadra avversaria, uno dei quali lo avrebbe raggiunto alla spalla. Una sequenza ritenuta grave dal Giudice Sportivo, che ha disposto un’ammenda di 2.300 euro accompagnata dalla diffida.
Per il Mestre le conseguenze non finiscono qui. Il dirigente Davide Gabrielli è stato inibito fino al 15 novembre 2026 per un’espressione offensiva rivolta alla terna arbitrale. Il calciatore Davide Avdullari, invece, dovrà scontare una giornata di squalifica per un fallo che ha negato agli avversari un’evidente opportunità di segnare.
È una partenza in salita sul piano disciplinare per una società chiamata ora a evitare nuove intemperanze. La diffida rende infatti ancora più delicata la gestione delle prossime gare di Serie D, dentro e fuori dal terreno di gioco.
Tre giornate a Pignataro, Rizzi, Rossi e Vona
Sono quattro i calciatori colpiti da una squalifica di tre giornate effettive. Andrea Pignataro del Città di Pontedera è stato fermato per aver colpito un avversario con una gomitata al volto a gioco fermo. Identica durata per Matteo Rizzi del Lentigione, sanzionato dopo una testata rifilata a un calciatore avversario.
Tre turni anche ad Alessandro Rossi della Valenzana Mado, pur non essendo stato espulso durante la partita. Il provvedimento è stato motivato con un calcio all’altezza del ginocchio inferto a un avversario al termine della gara.
Completa l’elenco Edoardo Vona della Triestina, punito per una manata al volto data a gioco fermo. Quattro episodi differenti che il Giudice Sportivo ha valutato con lo stesso metro, lanciando un segnale forte a tutto il campionato di Serie D.
Ragusa, allenatori e dirigenti: tutte le altre sanzioni
Gaetano Caserta del Ragusa dovrà saltare due gare. Il calciatore, che si trovava in panchina, è stato sanzionato per aver spintonato un avversario pronto a battere una rimessa laterale e per avergli rivolto espressioni offensive.
Tra i dirigenti spicca l’inibizione fino al 15 novembre 2026 inflitta a Carlo Leonetti della Fidelis Andria. Due giornate di squalifica, invece, per Raffaele Quintieri del Città di Pontedera, punito per proteste espresse con eccessiva veemenza nei confronti di un assistente arbitrale.
Lo stesso club toscano perde per due turni anche l’allenatore Giuseppe Mascara. Due gare sono state comminate inoltre a Giuseppe Donato della Fidelis Andria e a Francesco Italiano del Licata. Matteo Abbate del Brusaporto, Silvio Mariani dell’Anzio e Luca Rubino dell’Unipomezia dovranno restare fuori per una giornata.
Il quadro conferma quanto possa essere sottile, in Serie D, il confine tra tensione agonistica e comportamento sanzionabile. In un torneo lungo e combattuto, anche un’assenza breve può modificare le gerarchie e complicare la preparazione delle partite successive.
Due reclami tengono in sospeso i risultati di Serie D
Il comunicato non chiude definitivamente tutte le vicende della seconda giornata di Serie D. Per Oltrepò-Pavia, incontro del 12 settembre, il Giudice Sportivo ha preso atto del preannuncio di ricorso presentato dall’Oltrepò ai sensi dell’articolo 67 del Codice di Giustizia Sportiva. La decisione di merito è stata quindi rinviata.
Situazione analoga per Termoli-Angelana, disputata il 13 settembre. In questo caso è stata l’Angelana a preannunciare reclamo. Anche qui il risultato resta indicato con la lettera “D”, che rimanda alla successiva pronuncia del Giudice Sportivo.
Le sanzioni individuali relative alle due partite sono state comunque adottate sulla base degli atti disponibili. I procedimenti seguiranno ora il proprio percorso, con società e tifosi in attesa di capire se gli esiti maturati sul campo saranno confermati oppure modificati.
Serie D, dai gol alle tensioni: una giornata senza respiro
Il turno aveva già regalato numerosi risultati di rilievo. Il Seravezza Pozzi ha travolto la Lucchese per 5-0, il Monastir ha superato l’Atletico Lodigiani per 5-1 e il Cjarlins Muzane ha battuto il Campodarsego per 4-1. Successo esterno netto anche per L’Aquila, capace di imporsi 4-0 sul campo della Forsempronese.
Tra le partite più spettacolari figura inoltre il 4-3 del ChievoVerona in casa del Rovato. Risultati che raccontano una Serie D già intensa, ricca di gol e sorprese, ma che adesso deve fare i conti anche con le decisioni della giustizia sportiva.
Serie D, segnale forte del Giudice Sportivo
La seconda giornata lascia dunque un messaggio molto chiaro. Il campionato è appena cominciato, ma non ci saranno margini di tolleranza per condotte violente, proteste e comportamenti scorretti sugli spalti.
La sanzione inflitta al Mestre è il provvedimento economicamente più pesante del comunicato, mentre le quattro squalifiche da tre giornate incidono direttamente sugli equilibri tecnici delle rispettive squadre. Sullo sfondo rimangono i reclami di Oltrepò e Angelana, destinati a mantenere alta l’attenzione anche nei prossimi giorni.
La Serie D riparte così verso il turno successivo con classifiche ancora da consolidare, assenze importanti e due verdetti in attesa. Il calcio giocato conserva il centro della scena, ma il primo bollettino disciplinare davvero significativo della stagione ricorda a tutti che ogni gesto, dentro e fuori dal campo, può lasciare un segno molto più profondo del risultato finale.



