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venerdì 29 Agosto 2025
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Treviso in Serie D: rinascita e orgoglio biancoceleste

Il Treviso in Serie D è pronto ad affrontare una nuova stagione. Il calcio a Treviso non è solo sport. È memoria, identità, passione. È il riflesso di una città che ha vissuto il sogno della Serie A e ha affrontato il dolore del fallimento, ma che non ha mai smesso di credere nel proprio club. Il Treviso in Serie D rappresenta oggi il cuore pulsante di una comunità che continua a vivere il calcio con intensità, orgoglio e speranza. La storia recente della squadra biancoceleste è un racconto di resilienza, di rinascita e di ambizione, che merita di essere conosciuto e celebrato.

Treviso in Serie D, dalla gloria alla polvere: il lungo viaggio del Treviso

Fondata nel 1909, la società trevigiana ha attraversato più di un secolo di calcio italiano, passando dalle categorie regionali alla Serie B, fino a toccare il cielo della Serie A nella stagione 2005-2006. Un traguardo storico, raggiunto in circostanze straordinarie, grazie al ripescaggio dovuto alle vicende giudiziarie che coinvolsero Genoa e Torino. Quel campionato, seppur concluso con la retrocessione, rimane scolpito nella memoria dei tifosi come il punto più alto della parabola biancoceleste. Il Treviso in Serie D oggi vuole giocarsi un futuro da protagonista

Ma il calcio, si sa, è fatto anche di cadute. E il Treviso ne ha vissute molte. Dopo la discesa dalla Serie A, il club ha affrontato una serie di difficoltà economiche e gestionali che lo hanno portato a ben tre fallimenti tra il 2009 e il 2019. Ogni volta, la società è ripartita dalle categorie inferiori, cambiando denominazione, struttura e ambizioni. Eppure, ogni volta, ha trovato la forza di rialzarsi.

Treviso in Serie D: la rinascita come Treviso FBC 1993

Nel 2019 nasce il Treviso FBC 1993, nuova incarnazione del calcio cittadino, con l’obiettivo di riportare in alto il nome della città. La squadra riparte dalla Promozione, ma la fame di riscatto è tanta. In pochi anni, il club scala le categorie dilettantistiche, conquistando la promozione in Eccellenza e poi, nel 2023, il ritorno del Treviso in Serie D. È una tappa fondamentale, che segna l’inizio di una nuova era.

Il Treviso in Serie D, quarta serie nazionale e prima categoria dilettantistica, trova il palcoscenico ideale per il Treviso. Un campionato duro, competitivo, ricco di squadre storiche e piazze calde. Ma anche un terreno fertile per chi vuole costruire un progetto solido e ambizioso. Il Treviso lo sa, e si presenta con una struttura societaria rinnovata, uno staff tecnico competente e una rosa equilibrata tra giovani talenti e giocatori esperti.

Il valore della Serie D per il Treviso

Il Treviso in Serie D non non vive la categoria come un ripiego. È una scelta consapevole, un passaggio necessario per consolidare le fondamenta del club e prepararsi al salto tra i professionisti. La categoria offre visibilità, competitività e la possibilità di valorizzare il settore giovanile, da sempre fiore all’occhiello della società.

Il Girone C, dove il Treviso in Serie D è inserito, è uno dei più difficili e affascinanti della Serie D. Comprende squadre venete, friulane e trentine, con rivalità storiche e tifoserie appassionate. Ogni partita è una battaglia, ogni punto conquistato ha il sapore della fatica e della determinazione. Il Treviso affronta questo contesto con rispetto, ma anche con la consapevolezza di poter dire la sua.

La stagione 2025-2026: ambizioni e continuità

Nella stagione 2025-2026, il Treviso in Serie D si presenta con rinnovate ambizioni. La squadra è guidata da mister Edoardo Gorini, tecnico preparato e profondo conoscitore del calcio dilettantistico. In campo, il capitano Robert Gucher porta esperienza e leadership, mentre il vice Andrea Munaretto incarna lo spirito combattivo della squadra.

La rosa è costruita con intelligenza, puntando su giovani promettenti e su elementi di categoria. L’obiettivo dichiarato è quello di competere per le zone alte della classifica, senza perdere di vista la sostenibilità del progetto. Il sogno della promozione in Serie C è vivo, ma non ossessivo. Prima viene la crescita del club, la solidità della struttura, la fidelizzazione del pubblico.

Le gare casalinghe del Treviso in Serie D si disputano allo stadio Omobono Tenni, impianto storico e simbolico, che rappresenta il cuore del tifo biancoceleste. Con oltre 7.500 posti omologati, il Tenni è uno dei templi del calcio dilettantistico italiano. La media spettatori supera le 1.200 presenze a partita, come riportato da Notiziario Calcio, segno di un entusiasmo ritrovato e di una città che ha riscoperto l’amore per il proprio club.

Il legame con la città e il territorio

Il Treviso in Serie D non è solo una squadra. È un simbolo, un punto di riferimento, un collante sociale. Il club lavora in sinergia con le istituzioni locali, le scuole, le associazioni sportive, per promuovere valori come il rispetto, l’inclusione e la partecipazione. Il settore giovanile è in forte espansione, con centinaia di ragazzi coinvolti e una rete di collaborazioni con società limitrofe.

La maglia biancoceleste è tornata a essere un orgoglio cittadino. I tifosi, dopo anni di delusioni e incertezze, hanno riscoperto il piacere di sostenere una squadra che li rappresenta. Le coreografie, i cori, le trasferte organizzate sono la testimonianza di un amore che non è mai svanito, ma che aspettava solo di essere riacceso.

Le prospettive future: tra sogno e realtà

Il futuro del Treviso in Serie D è aperto a molte possibilità. La società ha dimostrato di avere le idee chiare, di saper pianificare e di voler costruire qualcosa di duraturo. La promozione in Serie C è un obiettivo realistico, ma non l’unico. C’è la volontà di creare un modello virtuoso, capace di coniugare risultati sportivi e sostenibilità economica.

Il calcio italiano ha bisogno di realtà come Treviso. Di club radicati nel territorio, capaci di valorizzare i giovani, di coinvolgere la comunità e di offrire uno spettacolo sano e autentico. La Serie D, in questo senso, è una palestra ideale. E il Treviso è uno degli allievi più promettenti.

 

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