L’Eccellenza ligure torna al centro delle polemiche e lo fa in un momento delicatissimo della stagione, quando i verdetti del campo sembravano ormai definiti e le società stavano già programmando il futuro. A riaccendere il dibattito è stato il Bogliasco, che dopo settimane di riflessioni e prese di posizione ha deciso di passare ufficialmente all’azione presentando un reclamo al Tribunale Federale Territoriale.
Una mossa forte, destinata inevitabilmente a far discutere tutto il movimento calcistico regionale. Il club biancorosso contesta infatti la regolarità del campionato di Eccellenza ligure, puntando il dito contro la gestione del recupero della gara tra Carcarese e Arenzano, inizialmente sospesa il 12 aprile a causa del malore accusato dal direttore di gara.
Una vicenda che ora potrebbe avere conseguenze pesanti non soltanto sul presente, ma anche sulla composizione del prossimo campionato.
Eccellenza ligure, il Bogliasco passa all’azione
Dopo il comunicato diffuso nelle scorse settimane, il Bogliasco ha scelto di formalizzare la propria posizione con un reclamo ufficiale inviato tramite PEC sia al Comitato Regionale Liguria sia a tutte le società partecipanti all’Eccellenza ligure.
Il nodo centrale riguarda il principio di contemporaneità delle ultime giornate di campionato. Secondo il club biancorosso, il recupero di Carcarese-Arenzano disputato soltanto dopo la penultima giornata avrebbe compromesso la regolarità della competizione, alterando di fatto l’equilibrio sportivo previsto dal regolamento.
Una contestazione che tocca uno dei principi cardine dei campionati: garantire a tutte le squadre le stesse condizioni nelle fasi decisive della stagione.
Il caso sta inevitabilmente dividendo il mondo dell’Eccellenza ligure. Da una parte c’è chi ritiene legittime le perplessità del Bogliasco, dall’altra chi sottolinea come la sospensione della gara fosse dovuta a circostanze eccezionali e indipendenti dalla volontà delle società coinvolte.
La richiesta: stop alle retrocessioni
Il ricorso presentato dal Bogliasco non si limita alla contestazione formale. La società ha avanzato una richiesta precisa e destinata a cambiare radicalmente gli scenari del prossimo campionato.
L’obiettivo del club è ottenere il blocco delle retrocessioni e l’allargamento dell’Eccellenza ligure da 16 a 18 squadre.
Un’ipotesi che avrebbe effetti immediati anche sulla San Francesco Loano, retrocessa dopo la sconfitta nel playout contro la Voltrese. In caso di accoglimento del ricorso, infatti, il club potrebbe beneficiare della permanenza in categoria.
La situazione resta quindi estremamente delicata. Ogni decisione del Tribunale Federale potrebbe infatti generare un effetto domino destinato a coinvolgere numerose società e a modificare la struttura stessa del prossimo torneo regionale.
Una stagione già ricca di tensioni
L’Eccellenza ligure ha vissuto una stagione intensa, combattuta e caratterizzata da grande equilibrio sia nelle zone alte sia nella lotta salvezza. Proprio per questo motivo la questione sollevata dal Bogliasco assume un peso ancora maggiore.
Quando un campionato si decide su dettagli, pochi punti o scontri diretti, anche la gestione del calendario e dei recuperi può diventare determinante. Il principio della contemporaneità serve infatti proprio a evitare che alcune squadre possano affrontare le ultime giornate conoscendo già risultati o situazioni favorevoli.
Il Bogliasco ritiene che tutto questo sia venuto meno nel momento in cui Carcarese-Arenzano è stata completata dopo la penultima giornata, alterando inevitabilmente il quadro competitivo.
Una posizione forte che ora sarà valutata dagli organi competenti.
Il ruolo della Fezzanese e l’effetto domino
A rendere ancora più complesso il quadro c’è anche la situazione legata ai playoff nazionali. La Fezzanese si sta infatti giocando una possibile promozione contro il Pordenone, un incrocio che potrebbe cambiare ulteriormente gli equilibri dell’Eccellenza ligure.
In caso di salto di categoria della formazione spezzina, infatti, si libererebbe un posto aggiuntivo che potrebbe incidere sulla gestione di retrocessioni, ripescaggi e composizione dei gironi.
È proprio questo intreccio di situazioni a tenere il campionato ancora sospeso tra campo, tribunali sportivi e possibili decisioni federali.
Nel calcio dilettantistico spesso basta un dettaglio per cambiare il destino di intere società. Ecco perché in Liguria tutti attendono con grande attenzione i prossimi sviluppi.
Un tema che divide il calcio dilettantistico
Vicende come questa riaprono inevitabilmente il dibattito sulla gestione dei campionati dilettantistici e sull’applicazione dei regolamenti in situazioni eccezionali.
Da un lato c’è la necessità di garantire sicurezza e tutela delle persone, come accaduto nel caso del malore dell’arbitro durante Carcarese-Arenzano. Dall’altro emerge il bisogno di preservare equilibrio e regolarità sportiva fino all’ultima giornata.
Il ricorso del Bogliasco pone dunque una questione che va oltre il singolo episodio e coinvolge il sistema organizzativo dell’Eccellenza ligure.
La sensazione è che comunque vada questa vicenda lascerà strascichi importanti. Perché quando entrano in gioco retrocessioni, ripescaggi e modifiche agli organici, inevitabilmente aumentano tensioni e polemiche.
Attesa per la decisione del Tribunale
Adesso la parola passa agli organi federali, chiamati a valutare attentamente la documentazione presentata dal Bogliasco e a stabilire se esistano effettivamente i presupposti per intervenire sul campionato appena concluso.
Nel frattempo le società restano in attesa, sospese tra programmazione e incertezza. Perché una possibile Eccellenza ligure a 18 squadre cambierebbe inevitabilmente strategie, budget e pianificazione della prossima stagione.
Anche i tifosi seguono con attenzione gli sviluppi di una vicenda che potrebbe riscrivere parte dei verdetti emersi sul campo.
Il calcio dilettantistico, ancora una volta, dimostra di essere fatto non soltanto di novanta minuti e classifiche, ma anche di regolamenti, interpretazioni e battaglie fuori dal terreno di gioco.
E mentre la Fezzanese continua a inseguire il sogno promozione, in Liguria resta aperta una domanda che nessuno, oggi, è ancora in grado di chiudere definitivamente: il campionato di Eccellenza è davvero terminato?



