La Cittadella Vis Modena guarda al futuro con entusiasmo, ambizione e una voglia sempre più forte di consolidarsi nel panorama della Serie D. Dopo uno splendido sesto posto conquistato nella seconda stagione consecutiva in Serie D, il club biancazzurro ha celebrato la chiusura dell’annata con la tradizionale festa di fine stagione organizzata nella suggestiva cornice del Mammut Club di Modena.
Una serata speciale, vissuta insieme a sponsor, tifosi, dirigenti e amici della società, alla presenza dei soci storici Paolo Galassini, Marco Bombarda e Alberto Benuzzi, oltre al debutto ufficiale del nuovo socio Ali Aden. Un momento simbolico che ha confermato la solidità di un progetto sempre più strutturato e desideroso di crescere ancora in Serie D.
Cittadella Vis Modena, continuità e ambizione in Serie D
La stagione di Serie D appena conclusa ha lasciato sensazioni estremamente positive nell’ambiente biancazzurro. La prima squadra è riuscita a disputare un campionato di alto livello, restando lontana dalla zona salvezza e coltivando il sogno playoff fino alle ultime giornate.
Durante la serata celebrativa erano presenti anche i vertici del settore giovanile e una delegazione della Juniores Nazionale, protagonista di una stagione straordinaria culminata con la vittoria del proprio girone. Un segnale chiaro di come la Cittadella Vis Modena stia lavorando non soltanto sul presente, ma anche sul futuro.
Mattia Gori confermato: “Sono contento di rimanere”
Tra le notizie più importanti emerse durante l’evento c’è la conferma di mister Mattia Gori sulla panchina biancazzurra. L’allenatore ha parlato con soddisfazione del percorso compiuto in Serie D e della volontà comune di proseguire insieme.
“Sono contento di rimanere sulla panchina della Cittadella. E’ un vanto aprire un ciclo così longevo perchè quando ti confermano persone che conosci e con cui hai lavorato è ancora meglio che essere cercato da squadre che non ti conoscono. I miei obiettivi erano perfettamente in linea con quelli della società, quindi decidere di continuare insieme è stato molto naturale”.
Gori ha poi analizzato il percorso della squadra nel difficile girone di Serie D:
“Il girone di quest’anno è stato molto difficile, ma sono felice di quello che abbiamo fatto e mi sono divertito, stando bene con i ragazzi. Sento che siamo cresciuti tutti, andando avanti e cercando di progredire insieme. Abbiamo fatto un bel campionato, cullando un sogno fino alla fine, e queste devono essere le basi per poter ripartire”.
L’allenatore ha infine sottolineato uno degli aspetti che considera fondamentali per la crescita del gruppo:
“Siamo stati bravi, molto continui e tutti uniti. Il campionato ha rispecchiato i valori di una squadra forte, che ha ancora possibilità di migliorare. La cosa più difficile è avere continuità nell’arco di un anno e questo è merito dei ragazzi. Adesso inizia la fase importante di valutazioni sulle cose che, secondo me, abbiamo bisogno di integrare perchè, pur lavorando, non siamo stati sufficientemente bravi a colmarle”.
La Cittadella Vis Modena investe sul futuro di Marzaglia
Uno dei temi centrali del futuro della Cittadella Vis Modena riguarda le strutture. La società ha infatti deciso di investire concretamente nella realizzazione di una casa stabile, individuata nell’area di Marzaglia.
A fare il punto è stato Michele Marchesini, responsabile dell’area sportiva:
“La prima squadra ha centrato l’obiettivo che ci eravamo dati disputando un campionato senza mai essere coinvolta nella lotta salvezza e sognando i playoff fino all’ultima giornata. Ora ripartiamo con una base tecnica e di gruppo solida e la conferma dell’area sportiva. Vogliamo consolidare una categoria in cui abbiamo meritato di poterci stare, la D è il nostro habitat e vogliamo ripeterci, senza voli, ma togliendoci qualche altra soddisfazione”.
Marchesini ha poi parlato del progetto relativo al nuovo impianto:
“Non è una novità il fatto che cerchiamo una casa stabile e come già uscito Marzaglia è quella che abbiamo individuato assieme al Comune. Faremo di tutto per cominciare lì la stagione, anche se dipenderà dall’avanzamento dei lavori, altrimenti ci sarà ancora San Damaso per un po’. Il campo va rifatto, oltre alla tribuna da 500 posti che sta completando il Comune ne sorgerà un’altra di fianco agli spogliatoi per gli ospiti”.
Un investimento importante che testimonia la volontà della società di strutturarsi sempre di più anche fuori dal campo.
Alberto Biagini prepara la nuova Cittadella Vis Modena
Per il terzo anno consecutivo sarà il direttore sportivo Alberto Biagini a costruire la rosa biancazzurra. Un segnale di continuità e fiducia in un progetto tecnico che ha già dato risultati concreti.
“Devo dire grazie alla società perchè dal primo giorno mi sono sentito a casa. Ripartiamo da un gruppo di spessore, con dieci giocatori che hanno un biennale, scelti perché crediamo in loro”.
Biagini ha poi indicato le linee guida del mercato estivo:
“Qualche cambiamento ci sarà, ritocchi mirati per alzare l’asticella: dietro siamo ben coperti, a centrocampo tre pedine di qualità come Dodaro, Mandelli e Teresi che da 2005 gioca come un veterano, metteremo dentro qualcosa sugli esterni dove ci sono Camara e Carretti, davanti sono tutti in scadenza ma potrebbero anche restare tutti. Ora è presto, fino a fine giugno ci sono solo parole, però abbiamo le idee chiare”.
Parole che raccontano una società consapevole delle proprie potenzialità e pronta a costruire una squadra ancora più competitiva.
Serie D: Cittadella Vis Modena, il futuro passa dalla continuità
La sensazione è che la Cittadella Vis Modena abbia ormai trovato una propria identità precisa. Il club biancazzurro vuole continuare a crescere senza snaturarsi, puntando su programmazione, valorizzazione dei giovani e stabilità tecnica.
La conferma di Mattia Gori, la fiducia ad Alberto Biagini e l’investimento sul nuovo centro di Marzaglia rappresentano tasselli fondamentali di un progetto che guarda avanti in Serie D con grande ambizione.
Dopo aver stupito nella sua avventura in Serie D, adesso la Cittadella Vis Modena vuole consolidarsi e continuare a togliersi soddisfazioni. Con la consapevolezza che il meglio potrebbe ancora dover arrivare.



