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martedì 21 Aprile 2026
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Eccellenza veneta: il cammino del Sandonà verso la promozione

La stagione appena conclusa resterà impressa nella memoria del calcio regionale come una delle più intense e sorprendenti degli ultimi anni nel Girone B di Eccellenza veneta. Il Sandonà ha trasformato una partenza incerta in una cavalcata trionfale, fino a conquistare una promozione in Serie D che ha il sapore della rivincita, della crescita e della costruzione paziente di un progetto solido. In un campionato di Eccellenza veneta sempre competitivo e ricco di insidie, i biancocelesti hanno saputo emergere con forza, carattere e identità.

Un avvio tra dubbi e attese

Il campionato di Eccellenza veneta per il Sandonà si apre con più domande che certezze. La sconfitta all’esordio contro la Godigese e il pareggio interno con il Cavarzano sembrano subito mettere in discussione le ambizioni della squadra. L’ambiente percepisce un gruppo ancora in costruzione, giovane e alla ricerca di equilibrio.

In Eccellenza veneta, però, le stagioni non si decidono mai nelle prime giornate. Il 7-1 contro il Vittorio Falmec accende una scintilla, ma resta un episodio isolato in un avvio altalenante. Il successivo stop contro l’Arcella Padova riporta tutti con i piedi per terra e alimenta qualche dubbio sulla reale competitività del progetto.

Eppure, dentro quel contesto apparentemente fragile, l’allenatore Vincenzo Siciliano mantiene una convinzione ferrea: il Sandonà ha margini di crescita enormi e può diventare protagonista assoluto dell’Eccellenza veneta.

La trasformazione mentale nel cuore della stagione

Il vero punto di svolta del percorso in Eccellenza veneta arriva quando la squadra smette di oscillare e inizia a costruire identità. Le difficoltà iniziali diventano esperienza, i pareggi e le sconfitte si trasformano in lezioni utili. Il gruppo inizia a trovare automatismi, certezze e soprattutto fiducia.

Il girone d’andata non è ancora perfetto, ma il Sandonà inizia a restare agganciato alle zone alte della classifica di Eccellenza veneta, seguendo il ritmo del Cavarzano, che in quella fase sembra avere il controllo del torneo. Ma proprio quando tutto appare indirizzato, qualcosa cambia nella testa e nelle gambe dei biancocelesti.

La sconfitta nello scontro diretto diventa una ferita che non divide, ma unisce. In Eccellenza veneta, spesso, sono proprio le cadute a costruire le promozioni.

Il girone di ritorno e la metamorfosi del Sandonà

Se il girone d’andata rappresenta la costruzione, il ritorno in Eccellenza veneta è pura esplosione. Il Sandonà cambia ritmo, intensità e mentalità. La squadra diventa più compatta, più concreta e soprattutto più consapevole del proprio valore.

Le vittorie iniziano ad arrivare con continuità, mentre le dirette concorrenti rallentano. La classifica di Eccellenza veneta si accorcia e si ribalta progressivamente, fino a diventare terreno fertile per la rimonta biancoceleste. Ogni giornata diventa un tassello di una scalata che sembra inevitabile.

Il sorpasso non è immediato, ma si costruisce con pazienza. Il Sandonà cresce mentre gli altri inciampano, e in un campionato come l’Eccellenza veneta, dove l’equilibrio è costante, questa continuità diventa l’arma decisiva.

Una squadra giovane che domina l’Eccellenza veneta

Uno degli aspetti più sorprendenti della stagione in Eccellenza veneta è la struttura della rosa del Sandonà. Un gruppo giovane, con un’età media di poco superiore ai 22 anni, ma con una maturità tattica e mentale fuori dal comune.

Il lavoro del direttore sportivo Alessandro Bisiol è stato determinante nel costruire una squadra equilibrata, capace di reggere la pressione dell’Eccellenza veneta senza perdere identità. In difesa, giocatori come Abcha, Pasian e il capitano Granzotto hanno garantito stabilità e leadership. In mezzo al campo, la qualità e la corsa di Castagnaviz, Perissinotto e Scroccaro hanno dato forma al gioco.

In attacco, la coppia Scantamburlo-De Stefani si è rivelata decisiva per cambiare il volto del campionato di Eccellenza veneta, con gol pesanti e prestazioni costanti.

La vetta dell’Eccellenza veneta e la rincorsa decisiva

La stagione di Eccellenza veneta vive il suo momento chiave quando il Sandonà riesce finalmente a risalire la classifica fino ai vertici. Il sorpasso arriva dopo settimane di pressione costante, vittorie e risultati favorevoli dagli altri campi.

La vetta viene raggiunta, poi persa e infine riconquistata, in un continuo alternarsi di emozioni che rende il campionato di Eccellenza veneta ancora più spettacolare. Il Cavarzano, inizialmente dominante, inizia a mostrare segni di cedimento proprio mentre il Sandonà accelera.

È in questa fase che la stagione cambia definitivamente direzione. La sensazione che qualcosa di importante stia accadendo diventa sempre più forte, fino a trasformarsi in certezza.

Il giorno della consacrazione a Caerano

Il momento decisivo dell’intera stagione di Eccellenza veneta arriva a Caerano, in una partita che diventa immediatamente storia. Il Sandonà sa di essere a un passo dalla Serie D, ma non si accontenta dei calcoli.

La squadra entra in campo con una determinazione feroce e nel giro di pochi minuti chiude il discorso. Prima il gol di Scroccaro, nato da una progressione centrale e da una deviazione decisiva, poi il raddoppio di Scantamburlo che indirizza definitivamente la partita.

In quel momento, la stagione di Eccellenza veneta del Sandonà si trasforma in leggenda. La promozione non è più un obiettivo, ma una realtà.

La festa e il significato di un traguardo

Quando il fischio finale sancisce la promozione, il campo esplode. I tifosi, i “Caimani”, diventano protagonisti di una festa che unisce squadra e città. Le bandiere, i cori e le emozioni rendono quel momento indelebile nella storia dell’Eccellenza veneta e del Sandonà.

I protagonisti raccontano un gruppo unito, capace di superare le difficoltà e di trasformare la pressione in energia positiva. In un campionato come l’Eccellenza veneta, dove ogni dettaglio può fare la differenza, questa coesione è stata la chiave del successo.

Un progetto che va oltre

La promozione in Serie D non chiude un ciclo, ma apre una nuova fase. Il Sandonà lascia l’Eccellenza veneta con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante, non solo sul piano sportivo ma anche su quello progettuale.

La società guarda avanti con ambizione, forte di una struttura solida e di un gruppo che ha dimostrato di poter competere ad alti livelli. Il ritorno in Serie D è il premio di un percorso lungo, costruito con pazienza e visione.

In questo senso, la stagione di Eccellenza veneta appena conclusa diventa un modello: una squadra giovane, un’idea chiara e la capacità di crescere nei momenti decisivi.

La stagione che ha cambiato tutto

La storia del Sandonà in Eccellenza veneta è la storia di una trasformazione. Da squadra incerta a dominatrice del campionato, da outsider a protagonista assoluta. Una stagione che dimostra come nel calcio, soprattutto nei campionati dilettantistici, la forza del gruppo possa ribaltare ogni pronostico.

L’Eccellenza veneta 2025 del Sandonà non sarà ricordata solo per la promozione, ma per il modo in cui è stata conquistata: con lavoro, crescita e identità. Una lezione di calcio e di sport che resterà a lungo nella memoria di chi l’ha vissuta.

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