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Serie D: ecco la graduatoria per il ripescaggio in Serie C

La Serie D torna al centro dell’attenzione nazionale non soltanto per i risultati maturati sul campo, ma anche per le prospettive che si stanno delineando in vista della prossima stagione. La recente ridefinizione dei criteri di ripescaggio in Serie C da parte della FIGC ha infatti modificato in maniera significativa gli scenari per molte società che hanno concluso il proprio percorso nei playoff nazionali.

La nuova normativa federale ha stabilito un ordine di priorità ben preciso per l’assegnazione degli eventuali posti vacanti nel prossimo campionato di Serie C. Una decisione che potrebbe avere conseguenze importanti per diverse società della Serie D, soprattutto per quelle che hanno conquistato la vittoria nei rispettivi playoff e che ora attendono di conoscere il proprio destino.

In un momento in cui il calcio italiano continua a fare i conti con iscrizioni, riammissioni e ripescaggi, la graduatoria elaborata dalla Lega Nazionale Dilettanti assume un valore strategico enorme. Per alcune piazze rappresenta una semplice speranza, per altre una concreta possibilità di compiere il salto tra i professionisti senza dover attendere un’altra stagione.

Serie D e Serie C, come cambia il sistema dei ripescaggi

La FIGC ha recentemente definito il nuovo meccanismo che regolerà gli eventuali ripescaggi nel campionato di Serie C. La novità più rilevante riguarda l’ordine di priorità che verrà seguito in caso di posti vacanti.

Al primo posto della graduatoria federale figura una nuova seconda squadra appartenente a un club di Serie A. Si tratta di una possibilità teoricamente prevista dal regolamento, anche se al momento non risultano manifestazioni di interesse concrete da parte delle società della massima serie e non sembra imminente l’ingresso di ulteriori squadre Under 23.

Successivamente viene presa in considerazione una formazione retrocessa dalla Serie C. Solo dopo questo passaggio entrano in gioco le società provenienti dalla Serie D, attraverso la graduatoria delle vincitrici dei playoff nazionali.

L’ultimo criterio riguarda invece un club Under 23 già presente nel campionato di Serie D, identificato nel Milan Futuro.

Questa nuova struttura rende ancora più importante la classifica elaborata dalla LND, poiché in assenza di nuove squadre Under 23 ogni eventuale posto disponibile potrebbe trasformarsi in un’occasione concreta per le migliori formazioni della Serie D.

Il caso Ternana e il primo posto che andrebbe al Foggia

Tra gli aspetti più discussi delle ultime settimane c’è quello relativo alla posizione lasciata eventualmente vacante dalla Ternana.

Secondo l’attuale quadro normativo, il primo posto libero non sarebbe assegnato a una società proveniente dalla Serie D, bensì al Foggia. I pugliesi, infatti, beneficerebbero della priorità riservata alle squadre retrocesse dalla Serie C.

A precedere il club rossonero nella graduatoria delle retrocesse sarebbe il Bra, ma la società piemontese non dispone attualmente di un impianto conforme ai requisiti richiesti per la partecipazione al campionato professionistico. La disponibilità di uno stadio a norma rappresenta infatti una condizione imprescindibile per ottenere il ripescaggio.

Questo dettaglio finisce quindi per favorire il Foggia, che diventerebbe il principale candidato a occupare il primo eventuale posto disponibile.

Teramo in pole position tra le squadre di Serie D

Se dovesse liberarsi un secondo posto, allora entrerebbe in scena la graduatoria delle vincitrici dei playoff di Serie D.

In questo caso a sorridere sarebbe il Teramo, che guida la classifica generale stilata dalla Lega Nazionale Dilettanti con un coefficiente pari a 2,18.

La società abruzzese ha costruito il proprio primato grazie a una stagione di alto livello e a un percorso playoff estremamente convincente. Il punteggio ottenuto le consente oggi di occupare la posizione più ambita tra tutte le squadre che sperano nel ripescaggio.

Per il Teramo si tratta di una situazione particolarmente significativa. Dopo anni caratterizzati da difficoltà e ricostruzione, il club vede concretamente la possibilità di tornare nel calcio professionistico.

La leadership nella graduatoria non garantisce automaticamente il salto di categoria, ma rappresenta senza dubbio un vantaggio fondamentale nel caso in cui si aprissero ulteriori spazi in Serie C.

Ligorna e Nissa inseguono il sogno professionistico

Alle spalle del Teramo si colloca il Ligorna, che ha ottenuto un coefficiente pari a 2,12. La formazione ligure occupa la seconda posizione e resta in attesa di sviluppi che potrebbero cambiare il proprio futuro.

Subito dietro troviamo la Nissa, autentica protagonista della stagione e terza forza della graduatoria con un punteggio di 1,97.

Per il club siciliano questa posizione rappresenta un motivo di grande orgoglio. Essere sul podio nazionale tra tutte le vincitrici dei playoff di Serie D certifica la qualità del percorso costruito durante l’anno e testimonia la crescita di una società che punta con decisione a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel panorama calcistico nazionale.

La terza posizione non assicura il ripescaggio, ma mantiene vive le speranze di una piazza che continua a seguire con grande attenzione l’evoluzione della situazione.

La classifica completa delle vincitrici dei playoff di Serie D

La graduatoria generale elaborata dalla Lega Nazionale Dilettanti fotografa con precisione i valori espressi dalle squadre che hanno conquistato i playoff.

Al comando troviamo il Teramo con 2,18 punti, seguito dal Ligorna con 2,12 e dalla Nissa con 1,97.

Alle loro spalle si collocano Piacenza con 1,88, Legnago Salus con 1,79, ChievoVerona con 1,76, Paganese con 1,71, Seravezza con 1,68 e Monastir con 1,56.

Si tratta di una graduatoria particolarmente competitiva, nella quale ogni dettaglio ha contribuito alla definizione delle posizioni finali.

Tra i casi più interessanti emerge quello del Legnago Salus, che ha beneficiato del bonus derivante dalla graduatoria del progetto “Giovani D Valore”, ottenendo un miglioramento della propria posizione.

Anche questo elemento dimostra come la valorizzazione dei giovani continui a rappresentare un fattore strategico all’interno del sistema calcistico italiano.

Serie D, perché la graduatoria può ancora cambiare il futuro di molte società

Quando si parla di ripescaggi, il campo non è l’unico elemento determinante. Le vicende societarie, le iscrizioni ai campionati, i requisiti economici e infrastrutturali possono modificare gli scenari fino agli ultimi giorni disponibili.

Proprio per questo motivo le società presenti nella graduatoria continuano a monitorare attentamente ogni sviluppo. Ogni rinuncia, esclusione o mancata iscrizione potrebbe infatti generare nuovi posti disponibili e aprire opportunità inattese.

La Serie D, da sempre considerata il campionato più complesso e competitivo del calcio dilettantistico italiano, si conferma ancora una volta una categoria capace di regalare emozioni anche lontano dal terreno di gioco.

Per le squadre coinvolte, il periodo che precede la definizione degli organici della prossima Serie C sarà caratterizzato da attesa, speranza e inevitabili calcoli.

Un’estate decisiva per il futuro della Serie D

Le prossime settimane saranno fondamentali per comprendere quali società riusciranno a compiere il salto tra i professionisti. La graduatoria esiste, i criteri sono stati definiti e le regole appaiono chiare. Adesso tutto dipenderà dagli sviluppi amministrativi e dalle verifiche che accompagneranno la formazione degli organici della prossima stagione.

Il Teramo osserva da capolista e attende notizie positive. Il Ligorna spera in una combinazione favorevole di eventi. La Nissa continua a coltivare un sogno che, fino a poche settimane fa, sembrava molto più distante.

In questo scenario la Serie D conferma la propria centralità nel sistema calcistico italiano. Un campionato che non rappresenta soltanto l’ultimo gradino del dilettantismo nazionale, ma anche la porta d’ingresso verso il calcio professionistico.

Per molte società il destino potrebbe decidersi nelle prossime settimane. Ecco perché la graduatoria dei playoff non è soltanto una classifica: è una fotografia delle ambizioni, delle speranze e dei progetti di club che attendono il momento giusto per compiere il grande salto in Serie C.

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