La Poule Scudetto Serie D chiude il cammino del Barletta a un passo dall’ultimo atto. Dopo una stagione da applausi, coronata dalla vittoria del Girone H e da un percorso ricco di orgoglio, la squadra di Massimo Paci si arrende al Vado nella semifinale di ritorno. Il 2-0 maturato in Liguria ribalta il 2-1 conquistato dai biancorossi al “Cosimo Puttilli” e consegna ai rossoblù il pass per la finalissima del 6 giugno a Teramo.
Per il Barletta resta l’amarezza di un’eliminazione arrivata dopo una gara combattuta, vissuta con intensità e coraggio. Ma resta anche la consapevolezza di aver chiuso un’annata comunque straordinaria, capace di riaccendere entusiasmo, identità e appartenenza attorno a una piazza che ha respirato calcio vero fino all’ultimo minuto.
Serie D, Poule Scudetto: il Vado soffre e colpisce nei momenti decisivi
La semifinale di ritorno della Poule Scudetto Serie D ha raccontato una partita dura, fisica, piena di tensione. Il Barletta è partito con personalità, cercando subito di difendere il vantaggio dell’andata senza rinunciare a proporre gioco. Nei primi trenta minuti gli uomini di Paci hanno costruito le occasioni migliori, trovando però sulla propria strada un Bellocci in serata di grazia.
Il portiere del Vado è stato uno dei grandi protagonisti del match. Reattivo, sicuro, decisivo nelle uscite e tra i pali, Bellocci ha tenuto in piedi i suoi nel momento più delicato. Il Barletta ha provato a colpire, ha alzato il ritmo, ha cercato la giocata giusta per indirizzare la qualificazione. Ma il calcio, soprattutto in gare così tirate, cambia volto in un attimo.
Al 40’ il Vado ha trovato il gol che ha spezzato l’equilibrio. Ripartenza perfetta orchestrata da De Rinaldis e Saltarelli, inserimento centrale di Vita e rasoterra preciso alle spalle di Fernandes. Una rete pesantissima, arrivata nel momento in cui il Barletta sembrava avere maggiore controllo emotivo della gara.
Barletta punito da Vita e Pisanu: il Vado vola sul 2-0
Nella ripresa il copione della Poule Scudetto Serie D ha preso una direzione ancora più favorevole ai padroni di casa. Il Barletta è rientrato in campo con l’obiettivo di riaprire immediatamente il discorso qualificazione, ma al 54’ è arrivato il colpo che ha fatto esplodere il pubblico ligure.
Pisanu ha raccolto palla dalla distanza e ha lasciato partire una conclusione meravigliosa, potente e precisa, che si è infilata sotto la traversa. Un gol da copertina, di quelli che pesano non solo sul tabellino ma anche sulla testa degli avversari. Il 2-0 ha portato il Vado avanti nel doppio confronto e ha costretto il Barletta a inseguire con tutto ciò che aveva ancora nelle gambe e nel cuore.
La squadra di Massimo Paci non ha smesso di crederci. Ha continuato ad attaccare, a cercare spazi, a mettere palloni nell’area rossoblù. Ma ogni tentativo si è scontrato con la compattezza del Vado e con un Bellocci ancora decisivo. Il portiere ligure ha blindato la porta con interventi di grande valore, trasformandosi nel simbolo della resistenza rossoblù.
Poule Scudetto Serie D, l’espulsione di Saltarelli non cambia il destino
L’ultimo quarto d’ora ha aggiunto ulteriore tensione a una semifinale già carica di significati. All’80’ Saltarelli è stato espulso, lasciando il Vado in inferiorità numerica. Il Barletta ha provato a sfruttare l’occasione, spingendo con generosità e orgoglio alla ricerca del gol che avrebbe riaperto tutto.
La pressione biancorossa è cresciuta, ma il Vado ha saputo soffrire da squadra matura. I liguri si sono abbassati, hanno stretto le linee, hanno difeso ogni pallone con feroce determinazione. Il triplice fischio ha liberato la gioia dei padroni di casa, capaci di conquistare una finale meritata al termine di una doppia sfida equilibrata e intensa.
Per il Barletta, invece, è arrivato il momento del “rompete le righe”. Una parola che sa di fine, ma non cancella nulla. La stagione dei biancorossi resta da incorniciare: la vittoria del Girone H, la promozione, il ritorno dell’entusiasmo e una Poule Scudetto Serie D vissuta da protagonisti fino alla semifinale.
Vado in finale, attesa per Scafatese-Desenzano
Con questo successo, il Vado approda alla finalissima della Poule Scudetto Serie D, in programma il 6 giugno a Teramo. La squadra di Marco Sesia attende ora di conoscere il nome della propria avversaria.
L’altra semifinale di ritorno vedrà di fronte Scafatese e Desenzano, rispettivamente vincitrici del Girone G e del Girone D di Serie D. Si ripartirà dall’1-1 dell’andata, risultato che lascia aperto ogni scenario. Dalla sfida del “Vitiello” uscirà la formazione che contenderà ai liguri il titolo di campione d’Italia di Serie D.
Per il Vado continua un percorso straordinario. Dopo aver conquistato la promozione tra i professionisti, i rossoblù sognano ora di completare l’opera con lo Scudetto. Sarebbe la ciliegina su una stagione già memorabile, costruita con qualità, equilibrio e una mentalità solida nei momenti decisivi.
Barletta, una stagione da applausi nonostante l’eliminazione
La Poule Scudetto Serie D lascia al Barletta un’eliminazione dolorosa, ma anche una certezza: il gruppo di Massimo Paci ha saputo rappresentare al meglio una città passionale, esigente e profondamente legata ai propri colori. Uscire in semifinale non cancella il valore di un’annata vissuta da protagonista assoluto.
Il ko contro il Vado brucia, soprattutto dopo il successo dell’andata. Ma il calcio sa essere spietato proprio quando il traguardo sembra vicino. Il Barletta ha pagato gli episodi, la serata ispirata di Bellocci e due giocate decisive firmate Vita e Pisanu. Ha però lasciato il campo a testa alta, dopo aver provato fino all’ultimo a cambiare il destino della qualificazione.
Ora il futuro può iniziare con basi solide. Il Barletta saluta la Poule Scudetto Serie D con amarezza, ma anche con l’orgoglio di chi ha costruito qualcosa di importante. Il Vado vola a Teramo, il Barletta chiude una stagione da ricordare.



