Il Savoia è sempre più vicino a scrivere una pagina storica della propria stagione. La vittoria per 1-3 sul campo dell’Athletic Club Palermo rappresenta molto più di un semplice successo: è un segnale forte, deciso, che avvicina concretamente il club di Torre Annunziata al traguardo più ambito, quello della vittoria del Girone I di Serie D.
Il Savoia, protagonista di un’annata straordinaria, dimostra ancora una volta maturità, qualità e una mentalità vincente che lo ha portato a dominare nelle fasi decisive della stagione. Ma non è ancora tempo di festeggiare. Lo sanno bene i protagonisti, che mantengono alta la concentrazione in vista degli ultimi novanta minuti.
Savoia dominante: una vittoria che vale tanto
Il successo ottenuto a Palermo è il risultato di un lavoro costruito nel tempo. Il Savoia ha saputo imporsi con autorità su un campo difficile, mostrando tutte le caratteristiche di una squadra pronta per il salto di qualità.
La partita contro l’Athletic Club Palermo ha evidenziato ancora una volta la solidità del gruppo, capace di gestire i momenti della gara e di colpire nei momenti giusti. Un 1-3 che non lascia spazio a interpretazioni e che consolida il primato in classifica.
Con questo risultato, il Savoia si porta a due punti di vantaggio sulla Nissa, mantenendo il controllo del proprio destino. Una posizione privilegiata, ma che richiede ancora l’ultimo sforzo per essere trasformata in certezza matematica.
Matachione: leadership e visione per il Savoia
Dopo la gara, a prendersi la scena è stato Nazario Matachione, presidente della Casa Reale Holding S.p.A., alla sua prima conferenza stampa stagionale. Le sue parole trasmettono entusiasmo, ma anche grande senso di responsabilità.
“Avevo promesso al mister che la mia prima intervista in conferenza stampa l’avrei fatta insieme a lui, solo come ultima partita e qualora si intravedesse la vittoria del campionato. Ricordiamoci, una partita importante, un successo importante, siamo a due punti sopra la Nissa che va rispettata.”
Il presidente del Savoia ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto durante tutta la stagione, evidenziando il contributo di ogni componente della società.
“Ci mancano ancora tre punti in palio e aspettiamo l’aritmetica prima di poter festeggiare. Sicuramente oggi abbiamo fatto una partita importantissima, una vittoria che consolida il lavoro fatto quest’anno. È stato fatto un grande lavoro dal direttore sportivo Antonio Mazzei, un lavoro importante dal direttore generale Salvatore Romano, da tutto lo staff e da quello che definisco un po’ il capo staff, il nostro catalano.”
Parole che raccontano una società unita, ambiziosa e perfettamente consapevole dei propri mezzi.
Catalano e lo spirito del Savoia
A fare eco al presidente è stato l’allenatore Raimondo Catalano, che ha ribadito l’importanza della mentalità e della concentrazione in questo momento cruciale.
“Innanzitutto penso che questa squadra abbia già dato ampie prove del proprio spirito, della propria voglia di regalare alla società e a tutta la città una grandissima stagione. Lo stiamo facendo, siamo orgogliosi oggi di questo risultato, siamo ben consapevoli che c’è ancora un’altra settimana di lavoro da fare, c’è ancora un’altra partita da giocare, c’è ancora un’altra vittoria da fare.”
Il tecnico del Savoia non vuole cali di tensione. Il messaggio è chiaro: la squadra deve restare focalizzata sull’obiettivo, senza lasciarsi distrarre dall’entusiasmo.
“Oggi è giusto che siamo contenti, è giusto che festeggiamo, però dobbiamo guardare che il campionato non è finito, dobbiamo essere tutti concentrati, cattivi, ora proprio che abbiamo l’obiettivo in mano dobbiamo essere ancora più severi e cattivi con noi stessi.”
Un richiamo alla determinazione, alla fame e alla capacità di non accontentarsi, qualità che hanno contraddistinto il percorso del Savoia.
Ultimo ostacolo: rispetto per la Sancataldese
Il cammino del Savoia non è ancora concluso. All’orizzonte c’è l’ultima sfida contro la Sancataldese, una squadra che arriverà con motivazioni altissime.
Matachione ha voluto sottolineare l’importanza di questo appuntamento: “Aspettiamo domenica perché dobbiamo portarci il risultato a casa, sicuramente tutti questi sacrifici sono dedicati a Torre Annunziata. Portiamo avanti questo percorso, noi già pensiamo a martedì, martedì che si deve riprendere a lavorare in maniera seria, abbiamo una squadra importante che verrà nel nostro stadio. Loro hanno un obiettivo reale e concreto, perché domenica la Sancataldese verrà a giocarsi la sua permanenza in Serie D e quindi grande rispetto anche a questa squadra”.
Il Savoia sa bene che non esistono partite facili, soprattutto quando in palio ci sono obiettivi così importanti. Servirà la stessa concentrazione mostrata finora per chiudere il discorso.
Savoia e il legame con la città
Uno degli elementi più significativi della stagione del Savoia è il forte legame con la città di Torre Annunziata. I sacrifici, il lavoro quotidiano e i risultati ottenuti rappresentano un patrimonio condiviso con i tifosi, che hanno sostenuto la squadra in ogni momento.
“Cosa mi sento di dire alla città a 90 minuti dall’obiettivo? Crediamoci!”. Con queste parole, Matachione ha lanciato un messaggio diretto e potente, capace di racchiudere lo spirito di un’intera stagione.
Il Savoia non gioca solo per sé, ma per una comunità che sogna insieme alla squadra. È questo legame a rendere ancora più speciale il percorso intrapreso.
Un sogno a portata di mano per il Savoia
A novanta minuti dalla fine del campionato, il Savoia si trova davanti a un’opportunità straordinaria. Il titolo è a un passo, ma dovrà essere conquistato con l’ultima prova di forza.
La squadra ha dimostrato di avere tutte le qualità necessarie: solidità, organizzazione, talento e una mentalità vincente. Ora serve l’ultimo sforzo, quello decisivo, per trasformare un sogno in realtà.
Il Savoia è pronto a giocarsi tutto, con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. E mentre la città trattiene il fiato, resta una certezza: questo gruppo ha già dimostrato di sapere come si vincono le partite che contano.



