La Gelbison continua a scrivere una stagione entusiasmante e conquista matematicamente l’accesso ai playoff di Serie D grazie alla vittoria di misura sul campo dell’Enna. Un successo prezioso, arrivato con determinazione e maturità, che certifica la crescita impressionante della squadra cilentana nel corso degli ultimi mesi.
Allo stadio Generale Gaeta basta una rete per fare la differenza, ma dietro questo risultato si nasconde un percorso fatto di lavoro, continuità e una mentalità vincente che ha trasformato la Gelbison in una delle protagoniste assolute del campionato.
Gelbison concreta: decide il giovane Pellino
La Gelbison approccia la gara con grande attenzione, consapevole dell’importanza della posta in palio. Dopo una fase iniziale equilibrata, è al 18’ che arriva l’episodio decisivo: il giovane Pellino, classe 2007, si fa trovare pronto sulla respinta del portiere Mangano e deposita in rete con grande rapidità.
Un gol pesante, che racconta non solo il talento del giovane attaccante, ma anche la capacità della Gelbison di sfruttare ogni occasione. Pellino, arrivato a settembre dall’Ostiamare e con appena 290 minuti giocati fino a questo momento, si prende così la scena nel momento più importante.
La rete permette alla Gelbison di gestire la partita con maggiore serenità, mettendo subito pressione agli avversari e indirizzando l’inerzia del match.
La reazione dell’Enna e una partita viva
L’Enna non resta a guardare e prova a reagire immediatamente. Al 24’ Frank Tchaouna sfiora il pareggio colpendo la traversa, un episodio che dimostra quanto la gara sia tutt’altro che chiusa.
I padroni di casa insistono tra il 34’ e il 36’, con Bamba Tchaouna che tenta la conclusione senza però trovare lo specchio della porta. È una fase della partita in cui la Gelbison è chiamata a resistere, mostrando solidità difensiva e capacità di soffrire.
Nonostante la pressione avversaria, la squadra cilentana mantiene compattezza e ordine, riuscendo a chiudere il primo tempo in vantaggio.
Gestione e maturità nella ripresa
Nella seconda frazione, la Gelbison dimostra tutta la propria maturità. La squadra allenata da Agovino gestisce il vantaggio con intelligenza, senza concedere spazi facili all’Enna.
Al 64’ Pozzi prova a impensierire Corriere, ma la conclusione è centrale e facilmente neutralizzata. I rossoblù controllano il ritmo della gara, abbassando i tempi quando necessario e ripartendo con lucidità.
Nel finale, l’espulsione di Spina complica ulteriormente i piani dell’Enna, mentre la Gelbison sfiora il raddoppio con Cascio, andando vicina a chiudere definitivamente la partita.
Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio sancisce una vittoria meritata e di enorme valore per la Gelbison.
Gelbison, numeri da grande squadra
Il successo contro l’Enna non è un episodio isolato, ma l’ennesima conferma di un rendimento straordinario. Nelle ultime 19 partite, la Gelbison ha raccolto ben 43 punti, numeri da vertice che raccontano meglio di qualsiasi parola la crescita del gruppo.
Le cinque vittorie consecutive e una striscia di undici risultati utili consecutivi rappresentano la fotografia di una squadra in piena fiducia, capace di affrontare ogni avversario con determinazione e qualità.
Se si guarda indietro, il percorso della Gelbison appare ancora più sorprendente. Dopo la gara d’andata contro l’Enna, pur vinta, la squadra si trovava nelle zone basse della classifica. Oggi, invece, è tra le migliori cinque del torneo.
Playoff e scenari: un finale tutto da vivere
Con la qualificazione ai playoff ormai certa, la Gelbison può guardare con ambizione al finale di stagione. Nell’ultimo turno, i rossoblù affronteranno il Gela, con l’obiettivo di conquistare punti preziosi per superare l’Athletic Palermo nella corsa al quarto posto.
La posizione finale in classifica sarà determinante per definire gli accoppiamenti. Attualmente, da quinta classificata, la Gelbison affronterebbe in semifinale la Nissa in trasferta. Ma in caso di sorpasso ai palermitani, si aprirebbe uno scenario ancora più affascinante.
La squadra di Vallo della Lucania potrebbe infatti sfidare la Reggina il 10 maggio 2026, con la concreta possibilità di giocare la finale in casa il 17 maggio. Un traguardo che, fino a pochi mesi fa, sembrava impensabile.
La forza del gruppo e il lavoro di Agovino
Alla base del successo della Gelbison c’è un gruppo compatto e un lavoro tecnico di grande qualità. L’allenatore Agovino è riuscito a dare identità alla squadra, costruendo un sistema di gioco efficace e valorizzando al meglio le caratteristiche dei singoli.
La crescita dei giovani, come dimostrato dal gol decisivo di Pellino, si unisce all’esperienza di giocatori più maturi, creando un equilibrio fondamentale per affrontare un campionato lungo e competitivo.
La Gelbison ha dimostrato di saper vincere in modi diversi: soffrendo, gestendo e colpendo nei momenti giusti. È questa versatilità a renderla una squadra temibile in ottica playoff.
Un sogno che continua per la Gelbison
La vittoria contro l’Enna segna un punto di svolta nella stagione della Gelbison, ma non rappresenta un punto di arrivo. Il vero obiettivo ora è continuare a sognare, sfruttando l’entusiasmo e la fiducia accumulati.
I playoff rappresentano una nuova sfida, un terreno in cui tutto può accadere. E la Gelbison, per quanto mostrato finora, ha tutte le carte in regola per giocarsela fino in fondo.
Il percorso fatto negli ultimi mesi ha già scritto una pagina importante della storia del club, ma il finale è ancora tutto da scrivere. E la sensazione è che questa Gelbison non abbia alcuna intenzione di fermarsi proprio adesso.



