La Serie D riparte dalle certezze. Dopo settimane di attesa e indiscrezioni, la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato il calendario di partenza della stagione 2026/2027, fissando le date d’esordio delle due principali competizioni della quarta serie nazionale. La Coppa Italia di Serie D scatterà il 23 agosto, mentre il campionato prenderà il via il 6 settembre, dando ufficialmente il via a una stagione che si preannuncia intensa e ricca di spunti.
Per società, dirigenti, allenatori e tifosi arriva finalmente un punto fermo da cui iniziare la programmazione. Resta invece ancora aperto il capitolo relativo alla composizione dei gironi e ai ripescaggi, aspetti che definiranno il quadro completo delle 162 partecipanti.
La Serie D riparte il 23 agosto con la Coppa Italia
La prima competizione ufficiale della stagione sarà la Coppa Italia di Serie D, che prenderà il via il 23 agosto. Come da tradizione, il torneo rappresenterà il primo banco di prova per le squadre, ancora impegnate nella fase di rodaggio dopo la preparazione estiva.
Per molti allenatori sarà l’occasione ideale per verificare la condizione atletica del gruppo e testare i nuovi acquisti in una competizione che, oltre al prestigio, mette in palio un trofeo importante nel panorama dilettantistico nazionale.
L’avvio anticipato della Coppa consentirà inoltre alle società di arrivare al debutto in campionato con maggiore continuità di gioco, riducendo il peso delle inevitabili incognite legate all’inizio della stagione.
Campionato di Serie D al via il 6 settembre
L’appuntamento più atteso resta naturalmente quello del 6 settembre, data scelta dalla LND per il fischio d’inizio del campionato di Serie D 2026/2027.
Anche quest’anno saranno nove i gironi composti da 18 squadre, mantenendo invariata una formula ormai consolidata negli ultimi anni. Ogni raggruppamento promuoverà direttamente in Serie C esclusivamente la squadra prima classificata, mentre le altre dovranno accontentarsi dell’accesso ai playoff, il cui valore continua a essere limitato ai fini della graduatoria per eventuali ripescaggi.
Si tratta di un sistema che continua a dividere società e addetti ai lavori, soprattutto perché non garantisce alcuna promozione sul campo alle vincitrici della fase playoff.
Nessuna rivoluzione del format: resta tutto invariato
Negli ultimi mesi si era parlato con insistenza di una possibile riforma della Serie D, destinata a modificare profondamente il campionato.
L’ipotesi prevedeva la riduzione dei gironi da nove a otto, con l’aumento del numero di squadre per ciascun raggruppamento fino a venti e l’introduzione di un maxi playoff nazionale capace di assegnare un ulteriore posto diretto in Serie C.
Una proposta che aveva trovato spazio anche nelle dichiarazioni del presidente della LND, Giancarlo Abete, il quale aveva spiegato come questa soluzione fosse oggetto di valutazione per il futuro.
Per la stagione ormai alle porte, però, nulla cambierà. La formula rimarrà quella tradizionale, mentre ogni eventuale riforma è stata rinviata e potrebbe essere presa in considerazione solo in vista del campionato 2027/2028, dopo ulteriori approfondimenti con le società.
Gironi ancora da definire: cresce l’attesa delle società
Se le date sono ormai ufficiali, resta ancora da sciogliere il nodo relativo alla composizione dei gironi.
Le società attendono infatti di conoscere la distribuzione geografica dei raggruppamenti, elemento fondamentale per organizzare trasferte, logistica e programmazione sportiva.
Tra i club in attesa c’è anche la Casatese Merate, che come molte altre realtà della categoria aspetta l’ufficializzazione dei gironi. Nella passata stagione la LND aveva comunicato la composizione all’inizio di agosto e anche quest’anno la tempistica dovrebbe essere analoga.
Solo dopo questo passaggio sarà possibile conoscere il calendario completo della nuova stagione.
Ripescaggi: Lascaris davanti, Derthona attende
Parallelamente prosegue il lavoro della Lega sui ripescaggi, indispensabili per completare l’organico delle 162 squadrepartecipanti.
Il primo movimento già definito riguarda il Lascaris, formazione piemontese che ha ottenuto il ripescaggio grazie alla graduatoria delle seconde classificate di Eccellenza.
Resta invece aperta la situazione delle società retrocesse dalla Serie D. In questo momento il Derthona sembra essere in pole position per ottenere una nuova ammissione, anche se manca ancora l’ufficialità.
Questi inserimenti si rendono necessari per compensare l’assenza delle laziali Valmontone e Sora, consentendo così di raggiungere il numero previsto di partecipanti al prossimo campionato.
Le domande di ammissione al vaglio della Co.Vi.So.D
La LND ha inoltre comunicato che, alla chiusura dei termini fissata per l’8 luglio, sono state presentate tredici domande di ammissione al campionato di Serie D 2026/2027.
Tra le seconde classificate di Eccellenza figurano Ars et Labor Ferrara, Fiorenzuola, Grassina, Ilvamaddalena, Kamarat, Lascaris, Taranto e Viareggio.
Per quanto riguarda le retrocesse dalla Serie D, hanno invece presentato domanda Castellanzese, Derthona, Imolese, Messina e Tropical Coriano.
La documentazione è ora al vaglio della Co.Vi.So.D, che comunicherà gli esiti delle verifiche entro il 14 luglio. Le società che riceveranno parere favorevole entreranno nella graduatoria ufficiale dei ripescaggi.
In caso di esito negativo sarà possibile presentare ricorso entro il 17 luglio, mentre la commissione si pronuncerà definitivamente entro il 28 luglio, data destinata a chiarire il quadro definitivo delle partecipanti.
La Serie D è pronta a ripartire
La stagione della Serie D entra dunque nella sua fase decisiva. Le date ufficiali di Coppa Italia e campionatorappresentano il primo tassello di un’estate ancora ricca di appuntamenti, tra ripescaggi, definizione dei gironi e pubblicazione dei calendari.
Per club e tifosi il conto alla rovescia è già iniziato. Il 23 agosto scatteranno le prime sfide ufficiali della nuova annata, mentre dal 6 settembre la corsa verso la Serie C entrerà nel vivo. Fino ad allora l’attenzione resterà concentrata sulle decisioni della LND, chiamata a completare il mosaico di una stagione che promette, ancora una volta, equilibrio, competitività e grande passione.



