La nuova Afragolese continua a prendere forma durante il ritiro e, tra i volti chiamati a dare qualità alla formazione rossoblù, c’è anche Facundo Cascio. Il trequartista argentino, neoacquisto del club, si è raccontato ai microfoni di Golix Ritiri, parlando della scelta di sposare il progetto, delle prime sensazioni all’interno dello spogliatoio e degli obiettivi per la nuova stagione di Serie D.
Cascio arriva con le idee chiare e, soprattutto, con la convinzione di aver scelto una società intenzionata a costruire qualcosa di importante. Una decisione maturata anche grazie alle referenze ricevute prima del trasferimento.
“Mi hanno parlato molto bene del progetto e dell’Afragolese, del mister, del direttore. E ho sentito pure i miei ex compagni che mi hanno parlato sempre bene dell’Afragolese. So che è un progetto importante. La scelta è stata facile”.
Parole che raccontano quanto la reputazione costruita dal club abbia avuto un peso nella decisione del trequartista. In una Serie D sempre più competitiva, convincere un calciatore non significa soltanto presentare obiettivi ambiziosi, ma anche trasmettere credibilità e organizzazione.
Serie D, Golix Ritiri e Facundo Cascio: la scoperta del gruppo
Il ritiro rappresenta il momento ideale per mettere benzina nelle gambe, ma soprattutto per costruire rapporti. Cascio è appena arrivato, eppure l’inserimento nel nuovo ambiente sembra procedere rapidamente.
Tra i compagni c’è anche un volto già conosciuto: Matteo Gallo, con il quale aveva condiviso una precedente esperienza a Chieti.
“Diciamo che tutti sono bravi però con Matteo Gallo già ci conoscevamo, siamo stati insieme a Chieti. Però sono tutti bravi, il ritiro serve proprio a questo: per conoscerci, stare insieme e creare un gruppo importante”.
Ed è proprio il concetto di gruppo a tornare più volte nelle parole dei protagonisti dell’Afragolese durante Golix Ritiri. Prima ancora degli aspetti tattici, la squadra sta lavorando per creare quella compattezza che nel corso di un campionato lungo come quello di Serie D può trasformarsi in un valore aggiunto.
Serie D, l’Afragolese vuole essere competitiva
Cascio ha trovato una squadra che parte da fondamenta già consolidate. Diversi elementi della precedente stagione sono rimasti in rossoblù e questo, secondo il trequartista argentino, rappresenta un vantaggio tutt’altro che scontato.
“Il gruppo è stato una cosa di cui mi hanno parlato anche prima di venire qua, che era un gruppo bello, sano, composto da molti elementi dello scorso anno. Quindi è una cosa importante perché è difficile trovare una squadra in Serie D che ha una così buona base dalla precedente stagione”.
Conservare un nucleo consolidato può facilitare l’inserimento dei nuovi acquisti e accelerare la costruzione dell’identità della squadra. Cascio, inoltre, non si nasconde quando arriva il momento di parlare degli obiettivi.
“Gli obiettivi sono quelli di puntare a essere una squadra competitiva e stare in alto”.
Una dichiarazione semplice ma significativa. L’Afragolese vuole affrontare la nuova Serie D con ambizione, cercando di ritagliarsi uno spazio importante senza perdere quell’equilibrio che rappresenta uno dei concetti centrali del nuovo progetto tecnico.
Cascio mette l’Afragolese davanti agli obiettivi personali
Da un trequartista ci si aspettano giocate, assist e gol. Cascio, però, quando parla della propria stagione mette immediatamente davanti il collettivo e gli obiettivi dell’Afragolese nella prossima Serie D.
“Giocare il più possibile e aiutare la squadra. Raggiungere gli obiettivi di squadra è sempre più importante di quelli individuali. Cerco sempre di dare una mano alla squadra, ai compagni, al mister. Quello è il mio obiettivo quest’anno”.
Una mentalità perfettamente in linea con il messaggio che sta emergendo dal ritiro rossoblù: prima viene l’Afragolese, poi il singolo.
Per un calciatore offensivo sarà inevitabile confrontarsi anche con numeri e rendimento personale, ma Cascio sembra voler partire da un principio differente. Guadagnarsi spazio, mettersi a disposizione del tecnico e utilizzare le proprie caratteristiche per rendere più pericolosa la squadra.
Italia e Argentina: due modi simili di vivere il calcio
Argentino in Italia, Cascio conosce bene due culture nelle quali il pallone occupa un posto speciale. Quando gli viene chiesto di individuare le principali differenze tra il calcio dei due Paesi, la risposta sorprende per quanto sottolinei soprattutto le somiglianze.
“Differenze non ci sono, perché qua si vive il calcio in una maniera abbastanza simile all’Argentina. Qui l’unica differenza, magari, è che il calcio è un po’ più tattico ma si vive allo stesso modo”.
Passione, pressione, appartenenza. Elementi che uniscono due mondi calcistici lontani geograficamente ma molto più vicini quando arriva il momento di vivere una partita.
La componente tattica, invece, rappresenta per Cascio la principale peculiarità del calcio italiano. Un aspetto ancora più evidente in una Serie D nella quale preparazione della partita, equilibrio e organizzazione possono incidere in maniera determinante.
Gol o assist? Cascio non ha dubbi
C’è infine spazio per una domanda più leggera, ma capace comunque di raccontare qualcosa del nuovo trequartista dell’Afragolese. Meglio segnare oppure servire un assist?
La risposta arriva immediata: “Gol”.
E Cascio ride, ma il messaggio è arrivato forte e chiaro.
Il nuovo acquisto rossoblù vuole aiutare la squadra prima di tutto, ma quando si presenterà l’occasione di lasciare il proprio nome sul tabellino non intende tirarsi indietro. Tecnica, ambizione e voglia di inserirsi rapidamente nel nuovo gruppo: sono queste le prime indicazioni emerse dall’intervista realizzata durante Golix Ritiri.
La Serie D rappresenterà adesso il terreno sul quale trasformare le parole in prestazioni. L’Afragolese vuole essere competitiva e guardare verso l’alto. Cascio ha scelto il progetto proprio per questo e, tra un obiettivo collettivo e uno personale, ha già stabilito la priorità: prima la squadra. Ma se per aiutarla serviranno anche i suoi gol, il trequartista argentino sembra più che pronto.



