Un nuovo titolo da aggiungere al suo già ricco palmarès, ma questa volta dal sapore speciale e dal significato unico. Lo scorso 26 febbraio, in un incontro privato al Quirinale, Sara Gama è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella.
L’onorificenza rappresenta il primo grado del più alto ordine cavalleresco italiano e viene assegnata a cittadini o stranieri che si siano distinti per meriti eccezionali nel loro ambito. Per Gama, il premio celebra non solo i successi sportivi, ma anche l’impegno concreto per la crescita del calcio femminile in Italia.
Sara Gama: un premio per il calcio femminile e i diritti nello sport
La capa delegazione della Nazionale femminile e vicepresidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC) ha contribuito a scrivere pagine fondamentali del movimento calcistico italiano. Il suo percorso ha acceso i riflettori sul calcio giocato dalle donne, trasformandola in un esempio per centinaia di giovani ragazze e sostenendo battaglie cruciali sui diritti delle calciatrici.
Tra i traguardi ottenuti grazie al suo impegno, spicca l’introduzione del professionismo nel massimo campionato femminile, una conquista che ha cambiato per sempre il panorama del calcio italiano.
Le parole di Sara Gama dopo l’onorificenza
Emozionata e riflessiva, Sara Gama ha voluto condividere il momento sui social, scrivendo:
“È passato qualche giorno da questo incontro straordinario. Giorni per me di riflessione sul grande dono ricevuto, ma anche su quanto sta accadendo nel mondo, per cui celebrare le cose belle che ci toccano passa purtroppo in secondo piano di fronte alla portata di certi avvenimenti.
Mi permetto dunque oggi di prendere un momento per ringraziare: sono felice, onorata e commossa per aver ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica dal Capo dello Stato. Il dono più grande resta per me aver potuto scambiare delle parole con la straordinaria persona, nostra guida e faro oggi più che mai, che sa accompagnarci e sospingerci con una sensibilità e attenzione difficilmente descrivibili. Grazie Presidente”.
Un modello per le nuove generazioni
Questo riconoscimento non celebra solo un talento sportivo, ma anche una figura che ha fatto del calcio uno strumento di emancipazione e inclusione. Sara Gama diventa così un faro per le nuove generazioni di calciatrici e un simbolo dell’evoluzione del calcio femminile in Italia.
Il suo percorso dimostra che l’impegno dentro e fuori dal campo può trasformare lo sport in una vera e propria leva culturale, capace di ispirare e aprire strade per chi verrà dopo.



