La Serie D ha campionati che si trascinano dietro il dubbio fino all’ultimo e altri che, pur avendo una capolista forte, continuano a vivere di tensioni laterali, rincorse improvvise e battaglie che cambiano peso da una settimana all’altra. Il Girone G, arrivato alla 27ª giornata, sta raccontando proprio questa seconda storia. Davanti c’è una Scafatese che sembra aver preso il controllo del campionato con autorità, ma alle sue spalle il gruppo resta vivo, nervoso, pronto a sfruttare qualsiasi incertezza. E più si scende verso il centro e il fondo della classifica, più la Serie D torna a mostrare la sua faccia più autentica: quella di un torneo in cui non esistono partite innocue.
Dopo 26 giornate la graduatoria ha una regina chiara. La Scafatese è prima con 66 punti e, soprattutto, è ancora imbattuta. Un dato che da solo basta a spiegare la consistenza della sua stagione. Eppure il Girone G di Serie D non si esaurisce nella fuga della capolista. Il Trastevere Calcio, secondo a 49, cerca di tenere viva almeno la pressione, mentre Monastir e Albalonga condividono il terzo posto a quota 40. Flaminia e Nocerina sono appena dietro a 39, con una zona alta ancora abbastanza densa da garantire incroci pesanti e sorpassi possibili.
La 27ª giornata di Serie D, in questo quadro, ha il compito di dire se la Scafatese potrà avvicinarsi a un altro weekend da dominatrice o se qualcuno riuscirà almeno a rallentare la sua marcia. E allo stesso tempo dovrà dire molto anche sul fondo classifica, dove la lotta salvezza si è fatta dura, tesa, piena di paura e dettagli.
Serie D: classifica Girone G dopo 26 giornate, Scafatese padrona del campionato
La capolista Scafatese va sul campo del Latte Dolce, in una gara che sulla carta la vede favorita ma che la Serie D invita sempre a non leggere con superficialità. Il Latte Dolce è decimo con 34 punti, una squadra che può ancora rendere interessante il proprio finale di stagione e che ha abbastanza qualità per costruire una partita scomoda contro chiunque.
La Scafatese, però, ha fin qui mostrato la continuità delle squadre vere. I 66 punti e l’imbattibilità dopo 26 turni raccontano una capolista che sa come si gestisce la pressione. Il tema della partita è chiaro: il Latte Dolce proverà a togliere ritmo, a far salire il livello dell’agonismo, a trasformare la gara in una sfida di episodi. La Scafatese dovrà invece fare quello che le riesce meglio da mesi, cioè restare lucida e colpire nei momenti giusti. In Serie D, le grandi squadre si riconoscono anche da qui.
Serie D: Cassino-Nocerina e Flaminia-Monastir, incroci pesanti per la zona alta
Il Girone G di Serie D propone poi due partite che possono muovere parecchio la parte alta della classifica. Cassino-Nocerina oppone una squadra in grande difficoltà, penultima con 18 punti, a una formazione che invece è pienamente dentro il gruppo di vertice allargato. La Nocerina, sesta con 39, ha l’occasione di aggiungere peso al proprio campionato, ma deve stare attenta a non sottovalutare il contesto: il Cassino gioca una partita in cui i punti valgono tantissimo sul piano della sopravvivenza.
Flaminia-Monastir è invece uno degli incroci più interessanti dell’intera giornata. Quinta contro terza, 39 punti contro 40, due squadre vicinissime che si affrontano in una sfida da leggere come un piccolo spareggio per il prestigio e per il piazzamento. In Serie D, partite così non valgono soltanto la classifica del momento: valgono anche il diritto di sentirsi davvero dentro una certa fascia del campionato.
Serie D, Girone G: Sarrabus Ogliastra-Albalonga e Real Monterotondo-Palmese 1914
Anche Sarrabus Ogliastra-Albalonga ha un peso considerevole. Il Sarrabus è a 36 punti, l’Albalonga a 40. Quattro lunghezze non sono nulla in questo tratto di stagione, soprattutto in Serie D, dove una vittoria ti rimette immediatamente dentro discorsi che sembravano sfumati. L’Albalonga, però, sa che questo è il tipo di trasferta in cui si misura la maturità di una squadra: se vuoi restare tra le migliori, devi saper fare risultato anche sui campi più ruvidi.
Più delicata in chiave salvezza e zona intermedia è Real Monterotondo-Palmese 1914. I padroni di casa sono a 23 punti e hanno bisogno di ossigeno puro. La Palmese, con 33, vuole invece evitare di complicarsi il finale di stagione. È una di quelle partite in cui la Serie D si gioca molto sulla testa, perché chi ha più paura rischia di pagare un prezzo immediato.
Serie D: Budoni-Montespaccato e Valmontone-Anzio Calcio 1924, scontri che possono cambiare il fondo
Budoni-Montespaccato è una gara pesante per la parte bassa del Girone G di Serie D. Il Budoni ha 31 punti e cerca di aumentare il margine, il Montespaccato è a 25 e ha bisogno di risultati per non restare schiacciato. Qui la differenza tecnica conta fino a un certo punto: a pesare davvero saranno il nervo, la gestione della pressione e la capacità di non sbagliare nei dettagli.
Anche Valmontone-Anzio Calcio 1924 è una sfida da seguire. Il Valmontone arriva da una serie negativa e con 34 punti vuole interrompere una deriva pericolosa. L’Anzio, a 32, può invece fare un salto importante in caso di vittoria. La Serie D è spesso feroce proprio in queste partite, quando due squadre si affrontano sapendo che il risultato può riscrivere completamente il modo di guardare alla classifica.
Serie D, Girone G: il programma completo della 27ª giornata
Ecco il calendario completo della 27ª giornata del Girone G di Serie D:
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Ischia vs Olbia – 15/03, ore 11:00
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Atl. Lodigiani vs Trastevere Calcio – 15/03, ore 14:30
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Budoni vs Montespaccato – 15/03, ore 14:30
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Cassino vs Nocerina – 15/03, ore 14:30
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Flaminia vs Monastir – 15/03, ore 14:30
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Latte Dolce vs Scafatese – 15/03, ore 14:30
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Real Monterotondo vs Palmese 1914 – 15/03, ore 14:30
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Sarrabus Ogliastra vs Albalonga – 15/03, ore 14:30
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Valmontone vs Anzio Calcio 1924 – 15/03, ore 15:15
La sensazione che accompagna questa 27ª giornata di Serie D è chiara: la Scafatese ha il campionato in mano, ma il Girone G non ha ancora smesso di produrre tensione, incroci significativi e partite che possono spostare molto. In alto c’è una capolista che vuole continuare a correre senza macchie. Dietro c’è un gruppo che prova almeno a tenere vivo il campionato. In basso, come sempre in Serie D, si gioca invece per restare in piedi, e spesso basta un pomeriggio per cambiare completamente il tono di una stagione.



