Eccellenza di nuovo nel destino di Montebelluna. Ora non è più soltanto una suggestione, né una voce di corridoio da seguire con prudenza tra gli addetti ai lavori: dalla cessione del titolo sportivo del Caerano nasce ufficialmente l’Union Monte 2026, nuova realtà calcistica chiamata a riportare la città montelliana nel massimo campionato regionale.
Una notizia che pesa, perché non racconta soltanto un cambio di denominazione o un passaggio formale di categoria. Racconta soprattutto la volontà di ricostruire un percorso, di dare continuità al calcio cittadino e di offrire ai giovani del territorio una strada concreta verso il calcio dei grandi. L’Union Monte 2026 nasce con questa ambizione: mettere insieme identità, programmazione e futuro.
Eccellenza, Montebelluna ritrova una vetrina importante
Il ritorno in Eccellenza rappresenta per Montebelluna un passaggio dal forte valore sportivo e simbolico. La categoria è da sempre una frontiera affascinante del calcio dilettantistico: abbastanza vicina al sogno della Serie D da alimentare ambizioni importanti, ma ancora profondamente radicata nel territorio, nelle società, nei vivai e nelle comunità locali.
L’Union Monte 2026 si inserisce proprio in questo spazio. La nuova società, guidata dal presidente Maurizio Fabretto, nasce in stretta collaborazione con il Montebelluna e punta a costruire un ponte stabile tra il settore giovanile biancoceleste e la prima squadra. L’obiettivo è chiaro: evitare che il talento cresciuto in casa si disperda e offrire ai ragazzi una prospettiva reale di crescita.
Union Monte 2026, il progetto guarda ai giovani
Nel calcio dilettantistico moderno non basta più iscrivere una squadra a un campionato. Servono idee, strutture, relazioni e una visione tecnica coerente. L’Union Monte 2026 sembra voler partire proprio da qui, mettendo al centro il patrimonio più prezioso: i giovani.
La nuova realtà vuole diventare un punto di riferimento per tutto il territorio montelliano, non solo per Montebelluna. L’idea è creare un ambiente in cui i ragazzi possano formarsi, competere e misurarsi progressivamente con livelli sempre più impegnativi. In questo senso, l’approdo in Eccellenza non è soltanto un traguardo sportivo, ma anche uno strumento di valorizzazione.
Per un giovane calciatore, sapere di poter passare dal vivaio a una squadra senior inserita in un campionato competitivo può fare la differenza. Significa avere un orizzonte vicino, concreto, raggiungibile. Significa percepire che il lavoro quotidiano non termina con l’ultima stagione giovanile, ma può continuare in un percorso strutturato.
Eccellenza e territorio, la sinergia con il Nervesa
Tra i primi tasselli operativi del nuovo progetto c’è la collaborazione con il Nervesa del presidente Enzo Dal Col. Le due società lavoreranno in sinergia per l’allestimento delle formazioni Allievi e Giovanissimi, che si alleneranno a Montebelluna con l’obiettivo di raggiungere nel più breve tempo possibile le categorie Elite e Regionali.
È un passaggio significativo, perché conferma la volontà di costruire una rete territoriale e non un progetto isolato. Nel calcio giovanile, la qualità del lavoro nasce spesso dalla capacità di unire competenze, impianti, tecnici e visione. La formazione Giovanissimi ha già iniziato questo percorso e militerà nei campionati regionali, primo segnale concreto di una programmazione che vuole essere ambiziosa ma graduale.
L’Union Monte 2026, dunque, non guarda all’Eccellenza come a una semplice vetrina per la prima squadra. La guarda come a un punto di arrivo e, allo stesso tempo, di partenza: una categoria capace di dare prestigio al club e stimoli all’intero movimento giovanile.
Under 21 in Terza Categoria: il ponte verso i grandi
Una delle novità più interessanti è la creazione di una squadra Under 21, che parteciperà al campionato di Terza Categoria. Sarà composta principalmente da calciatori delle annate 2006, 2007, 2008 e 2009 e avrà una funzione precisa: accompagnare i ragazzi nel delicato passaggio dal settore giovanile al calcio dilettantistico.
È una scelta intelligente, perché spesso proprio questa transizione rappresenta il momento più complesso nella carriera di un giovane. Il salto fisico, mentale e tattico dal calcio giovanile a quello degli adulti può essere brusco. Una Under 21 permette invece di creare uno spazio intermedio, competitivo ma formativo, dove crescere senza bruciare le tappe.
In questo modo, l’Union Monte 2026 potrà osservare da vicino i propri prospetti, inserirli progressivamente nel contesto senior e prepararli, quando pronti, anche al salto verso l’Eccellenza. È un modello che premia la pazienza e la costruzione, due parole spesso decisive nel calcio di provincia.
Montebelluna, una rinascita da costruire passo dopo passo
La nascita dell’Union Monte 2026 apre una fase nuova per il calcio montelliano. L’entusiasmo è comprensibile, perché Montebelluna ritrova una prospettiva importante e torna a respirare l’aria di una categoria prestigiosa. Allo stesso tempo, il progetto dovrà essere sostenuto dai fatti: organizzazione, competenza, continuità tecnica e capacità di coinvolgere il territorio.
Il ritorno in Eccellenza può diventare il motore di una rinascita più ampia, ma la vera sfida sarà trasformare l’ambizione iniziale in un percorso solido. Servirà tempo, serviranno scelte coerenti e servirà la capacità di proteggere la missione principale: valorizzare i giovani e restituire centralità calcistica a Montebelluna.
L’Union Monte 2026 nasce con un’identità precisa: essere squadra, vivaio, opportunità e riferimento territoriale. Se il progetto riuscirà a mantenere questa rotta, l’Eccellenza potrà essere molto più di una categoria ritrovata. Potrà diventare il primo capitolo di una nuova storia, scritta con i ragazzi del territorio e con la passione di una città pronta a tornare protagonista.



