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sabato 23 Maggio 2026
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Serie D, Athletic Club Palermo: le parole del DS Perinetti

L’Athletic Club Palermo ha chiuso la sua prima storica stagione in Serie D con la sensazione di aver costruito qualcosa di importante. Non soltanto per il sorprendente quarto posto conquistato in classifica, ma soprattutto per l’identità, l’entusiasmo e la credibilità che il club è riuscito a guadagnarsi in pochi mesi all’interno di un campionato difficile e ricco di piazze blasonate. A raccontare questo percorso è stato Giorgio Perinetti, direttore generale rosanero, che ha tracciato un bilancio lucido e appassionato di un’annata andata ben oltre ogni aspettativa iniziale.

Le parole del dirigente restituiscono perfettamente la dimensione del lavoro svolto dall’Athletic Club Palermo. Una società giovane, alla sua prima esperienza assoluta in Serie D, capace però di confrontarsi senza timori con realtà storiche e ambiziose. Un risultato che non nasce per caso, ma che affonda le proprie radici nella programmazione, nella compattezza societaria e in una visione chiara del futuro.

Athletic Club Palermo, una stagione oltre ogni aspettativa

Quando l’Athletic Club Palermo si è affacciato per la prima volta al campionato di Serie D, in pochi immaginavano un impatto così immediato. L’obiettivo iniziale era soprattutto quello di consolidare la categoria, evitando pressioni eccessive e costruendo basi solide per il futuro. Invece, giornata dopo giornata, la squadra è riuscita a diventare una delle sorprese più interessanti dell’intero girone.

“La stagione è stata assolutamente positiva”, ha spiegato Perinetti, sottolineando come il vero traguardo fosse riuscire ad adattarsi a una categoria mai affrontata prima da una società così giovane. Eppure l’Athletic Club Palermo non si è limitato a partecipare. Ha giocato con personalità, coraggio e qualità, imponendo spesso il proprio stile di gioco anche contro avversari più esperti.

Il quarto posto finale rappresenta qualcosa di molto più profondo di un semplice piazzamento. È il simbolo di una crescita rapida e concreta, costruita attraverso il lavoro quotidiano e una gestione societaria attenta. Perinetti ha voluto infatti elogiare apertamente il presidente Conte e gli undici soci del club, considerati elementi fondamentali per il percorso compiuto.

Secondo il dg rosanero, il successo dell’Athletic Club Palermo nasce soprattutto dalla presenza costante della società accanto alla squadra. “Tutti hanno dato un contributo importante e hanno sostenuto con grande impegno questa categoria”, ha raccontato il dirigente, evidenziando il clima di unità che si respira all’interno del progetto rosanero.

Ferraro, Clemente e un gruppo capace di stupire

Gran parte dei meriti per l’ottima stagione dell’Athletic Club Palermo va inevitabilmente attribuita anche al lavoro svolto dal gruppo squadra e dallo staff tecnico. Perinetti ha speso parole importanti per mister Ferraro e per il direttore sportivo Clemente, protagonisti di una scelta rivelatasi decisiva.

“È stata una scelta felice”, ha dichiarato il dirigente, sottolineando non soltanto i valori tecnici espressi dalla squadra, ma soprattutto quelli morali. L’Athletic Club Palermo ha infatti costruito la propria forza sull’entusiasmo collettivo, sulla compattezza del gruppo e sulla capacità di affrontare le difficoltà senza perdere identità.

In un campionato duro e competitivo come la Serie D, riuscire a mantenere continuità di rendimento rappresenta già di per sé un grande risultato. Farlo attraverso una proposta di gioco riconoscibile e valorizzando tanti giovani calciatori rende il percorso dell’Athletic ancora più significativo.

Non è un caso che Perinetti abbia definito il quarto posto “il suggello di una stagione esaltante”. I numeri raccontano chiaramente il valore del lavoro svolto: 59 gol realizzati e una costante attenzione alla crescita dei giovani talenti.

Athletic Club Palermo e il coraggio di puntare sui giovani

Uno degli aspetti che più hanno colpito nel percorso dell’Athletic Club Palermo riguarda proprio la valorizzazione dei giovani. In un calcio sempre più ossessionato dai risultati immediati, il club rosanero ha scelto una strada diversa, puntando fortemente sulla crescita dei ragazzi.

“L’obbligo era schierarne tre, ma spesso ne abbiamo mandati in campo anche cinque o sei”, ha ricordato Perinetti con evidente soddisfazione. Una filosofia chiara, che racconta perfettamente l’identità di una società intenzionata a costruire qualcosa di duraturo nel tempo.

Il coraggio mostrato nella gestione dei giovani non ha indebolito la squadra, anzi. L’ha resa più fresca, dinamica e imprevedibile. Molti ragazzi hanno trovato spazio, responsabilità e continuità, diventando protagonisti di una stagione storica.

Questo approccio rappresenta uno dei punti di forza più importanti dell’Athletic Club Palermo, soprattutto in prospettiva futura. Creare valore attraverso il vivaio e la crescita interna può infatti permettere al club di consolidarsi progressivamente anche nei prossimi anni.

Il Velodromo pieno e l’entusiasmo ritrovato

Oltre ai risultati sportivi, c’è un’immagine che più di tutte racconta la crescita dell’Athletic Club Palermo: il Velodromo Paolo Borsellino pieno di tifosi. Perinetti ha indicato proprio questo momento come uno dei simboli più emozionanti dell’intera stagione.

“Vedere la gradinata piena contro la Reggina è stata una vittoria per tutta la società”, ha raccontato il dirigente. Una frase che va oltre il semplice dato numerico. Perché il vero successo dell’Athletic Club Palermo è stato riuscire a creare entusiasmo e senso di appartenenza attorno a un progetto giovane ma ambizioso.

Nel corso dei mesi il Velodromo è diventato un punto di riferimento non soltanto per i tifosi, ma anche per tanti giovani calciatori palermitani che hanno iniziato a identificarsi nei colori rosanero dell’Athletic. Un segnale importantissimo per il futuro del club.

L’entusiasmo creato attorno alla squadra dimostra quanto Palermo abbia fame di calcio vissuto con passione e autenticità. E l’Athletic Club Palermo è riuscito a intercettare perfettamente questo sentimento popolare.

Il settore giovanile come pilastro del progetto

Perinetti ha voluto dedicare grande attenzione anche al lavoro svolto dal settore giovanile, considerato uno dei pilastri fondamentali del progetto futuro dell’Athletic Club Palermo.

I risultati ottenuti dalle formazioni giovanili confermano la bontà del percorso intrapreso. L’Under 17 élite ha raggiunto le finali nazionali, mentre la Juniores ha partecipato addirittura alla prestigiosa Viareggio Cup. Traguardi che certificano la qualità del lavoro portato avanti quotidianamente dal vivaio.

Il dg rosanero ha elogiato apertamente Walter Bertucci, Vincenzo Casula e tutto lo staff che opera nel settore giovanile, sottolineando come la crescita del club debba necessariamente passare anche dalla formazione dei ragazzi.

In una realtà come Palermo, ricca di talento e passione calcistica, investire sui giovani rappresenta una scelta strategica fondamentale. L’Athletic Club Palermo sembra averlo capito perfettamente.

Confermarsi sarà la sfida più difficile

Se il primo anno in Serie D è stato sorprendente, il prossimo potrebbe rivelarsi ancora più complicato. Perinetti ne è pienamente consapevole e non ha nascosto le difficoltà che attendono il club.

“Da una parte avremo maggiore esperienza grazie al percorso fatto quest’anno, dall’altra confermarsi è sempre più difficile”, ha ammesso il dirigente. Una riflessione lucida, che racconta quanto nel calcio sia spesso più complicato mantenersi ad alti livelli piuttosto che emergere inizialmente.

L’Athletic Club Palermo dovrà quindi affrontare la nuova stagione con equilibrio, evitando facili entusiasmi ma senza rinunciare all’ambizione costruita in questi mesi. La parola chiave indicata da Perinetti è chiara: crescita.

Un messaggio rivolto all’intero ambiente rosanero. La società non vuole fermarsi a celebrare il quarto posto, ma intende continuare a consolidarsi all’interno del panorama calcistico siciliano e nazionale.

Perinetti e il legame speciale con Palermo

Nel finale del suo intervento, Giorgio Perinetti ha lasciato spazio anche a una riflessione personale sul suo ritorno a Palermo. “Palermo, per me, è la città del sentimento oltre che della professione”, ha raccontato il dirigente, visibilmente legato all’ambiente rosanero.

Parole che testimoniano un rapporto profondo con la città e con il calcio palermitano. Lo stesso Perinetti ha poi rivolto un augurio sia al Palermo che all’Athletic Club Palermo: “Spero che il Palermo possa completare il suo percorso verso la Serie A e che l’Athletic Club Palermo continui a crescere”.

Una frase che racchiude perfettamente lo spirito di questa stagione. Da una parte la tradizione storica del grande Palermo, dall’altra la crescita costante di una realtà giovane ma già capace di ritagliarsi uno spazio importante nel cuore della città.

L’Athletic Club Palermo ha appena iniziato il suo percorso, ma le basi costruite in questa stagione fanno già immaginare un futuro ricco di entusiasmo, ambizione e nuove sfide da affrontare.

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