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martedì 3 Marzo 2026
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Serie D, Desenzano pareggia e perde la vetta del Girone D

Desenzano si ferma al Tre Stelle e perde la vetta della classifica del Girone D di Serie D. Lo 0-0 contro il Crema, maturato al termine di una gara giocata con intensità ma senza la necessaria precisione sotto porta, pesa più del previsto. Il contemporaneo successo del Lentigione sul campo della Pro Palazzolo cambia infatti gli equilibri in testa al girone: i gardesani scivolano al secondo posto con 57 punti, uno in meno rispetto alla nuova capolista e uno in più della Pistoiese, che resta in agguato.

Per il Desenzano è una frenata inattesa in un momento delicato della stagione. La squadra di Marco Gaburro aveva l’occasione di consolidare il primato, ma si è trovata davanti un Crema ordinato, compatto e guidato da un portiere in stato di grazia. Il pareggio non cancella quanto di buono fatto finora, ma riapre completamente la corsa al vertice.

Desenzano, approccio deciso e subito un’occasione nitida

Il Desenzano parte con il piede sull’acceleratore. L’atteggiamento è quello di chi sa di dover fare la partita. Dopo pochi minuti arriva la prima grande opportunità: calcio d’angolo battuto da Procaccio, Antonelli si inserisce con i tempi giusti ma, da posizione favorevole, calcia alto sopra la traversa. Un’occasione che avrebbe potuto indirizzare subito il match.

La squadra di Gaburro mantiene il controllo del possesso, muove il pallone con fluidità e cerca di sfruttare le corsie esterne per creare superiorità numerica. Il Crema, però, non resta passivo. Gli ospiti si difendono con ordine e provano a colpire su palla inattiva.

Crema attento e Maianti protagonista

La risposta del Crema arriva con una punizione di Mozzanica che termina di poco a lato alla destra di Fratti. È un segnale che la partita non sarà a senso unico. Il Desenzano continua a costruire gioco, ma trova sulla propria strada un Maianti in giornata di grazia.

Procaccio serve Barwuah con un pallone preciso, ma la deviazione dell’attaccante viene neutralizzata dall’estremo difensore ospite. Poco dopo Antonciuc pesca Gori in area: il diagonale è insidioso, ma ancora una volta Maianti interviene con tempismo.

Il Desenzano crea, insiste, ma manca la finalizzazione. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con i gardesani in controllo ma incapaci di concretizzare la superiorità territoriale.

Desenzano all’assalto nella ripresa

Nella seconda frazione il copione resta invariato. Il Desenzano alza ulteriormente il baricentro e attacca con maggiore continuità. Procaccio è il motore offensivo, sempre nel vivo dell’azione. Da un suo cross nasce l’occasione per Origlio, che tenta la giocata di tacco ma colpisce soltanto l’esterno della rete.

La pressione dei padroni di casa aumenta, ma il Crema dimostra compattezza e capacità di soffrire. I biancorossi non si limitano a difendersi, ma provano a sfruttare le ripartenze. In una di queste, Recino serve Niculae che si presenta davanti a Fratti da posizione defilata. Il portiere del Desenzano è attento e respinge, evitando una beffa che avrebbe avuto il sapore dell’ingiustizia per quanto visto in campo.

Desenzano, dominio senza il guizzo decisivo

Il Desenzano continua a premere, consapevole che un solo gol potrebbe cambiare tutto. Gori tenta la conclusione dalla distanza nel finale, ma Maianti è ancora una volta decisivo. È l’immagine della partita: Desenzano propositivo, Crema ordinato e un portiere ospite capace di fare la differenza.

La squadra di Gaburro non smette di cercare la via della rete fino all’ultimo minuto. Cross, tentativi da fuori, inserimenti centrali: tutto viene provato, ma senza successo. Lo 0-0 finale è figlio di una prestazione generosa ma poco concreta.

Classifica riaperta e corsa a tre

Il pareggio del Desenzano assume un peso specifico ancora maggiore alla luce dei risultati sugli altri campi. Il Lentigione, vincendo, si prende la vetta con un punto di vantaggio. La Pistoiese resta a una lunghezza dai gardesani. Si forma così un terzetto di testa racchiuso in due punti, con ogni giornata destinata a diventare decisiva.

Per il Desenzano, la perdita del primato non rappresenta una condanna, ma un campanello d’allarme. La stagione è ancora lunga e la squadra ha dimostrato di avere qualità e solidità. Tuttavia, in un campionato così equilibrato, non trasformare le occasioni in gol può costare caro.

Desenzano, solidità difensiva ma serve cinismo

Se c’è un aspetto positivo, è la solidità difensiva. Il Desenzano ha concesso pochissimo al Crema, limitando le ripartenze e mantenendo ordine nei momenti di maggiore pressione avversaria. Fratti è stato chiamato in causa raramente, segno di una struttura difensiva affidabile.

Il problema si è manifestato negli ultimi sedici metri. Antonelli, Gori, Origlio e Barwuah hanno avuto le loro opportunità, ma è mancata la precisione. In partite bloccate come questa, spesso basta un episodio per sbloccare il risultato. Il Desenzano non è riuscito a trovarlo.

Il Tre Stelle tra rimpianti e consapevolezze

Il pubblico del Tre Stelle ha sostenuto la squadra per tutta la gara, spingendola verso il gol che non è mai arrivato. Il pareggio lascia un senso di incompiuto, ma anche la consapevolezza che il Desenzano resta pienamente in corsa.

La vetta è distante un solo punto. Il margine è minimo, ma sufficiente per mantenere intatte le ambizioni. La squadra di Gaburro dovrà ora reagire con determinazione, ritrovando quella concretezza che l’aveva portata in cima alla classifica.

Il Desenzano ha dimostrato di poter dominare il gioco. Ora serve trasformare il dominio in risultati. La corsa al vertice è apertissima e ogni dettaglio può fare la differenza. Lo 0-0 contro il Crema è un’occasione mancata, ma anche un passaggio che può rafforzare la determinazione del gruppo.

La stagione entra nella sua fase più calda. Il Desenzano è ancora protagonista e ha tutte le carte in regola per riprendersi la vetta. Servirà lucidità, cinismo e continuità. Perché in una lotta così serrata, non basta giocare bene: bisogna vincere.

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