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Serie D, Nissa: il presidente annuncia la domanda di ripescaggio

La Nissa continua a sognare. Dopo aver conquistato i playoff del girone I di Serie D grazie allo 0-0 maturato nei 120 minuti contro la Reggina, il club biancoscudato guarda ora con entusiasmo e ambizione alla possibilità del ripescaggio in Serie C. Una prospettiva che fino a pochi anni fa sembrava impensabile e che oggi invece appare concreta grazie alla crescita straordinaria vissuta dalla società nelle ultime stagioni.

Al termine della finale playoff disputata al “Marco Tomaselli”, è stato il patron Luca Giovannone a tracciare il bilancio di una stagione esaltante e a lanciare uno sguardo deciso verso il futuro. Le sue parole raccontano perfettamente l’entusiasmo e la consapevolezza di una piazza che sta vivendo uno dei momenti più importanti della propria storia recente.

La Nissa ha costruito qualcosa di speciale. Non soltanto sul campo, ma anche fuori, riportando entusiasmo, senso di appartenenza e ambizione in una città che oggi sogna davvero il ritorno nel calcio professionistico.

Nissa, playoff meritati contro la Reggina

La finale contro la Reggina è stata intensa, combattuta e carica di tensione. Alla fine però lo 0-0 ha premiato la Nissa, che grazie al miglior piazzamento ottenuto durante la regular season ha conquistato il successo playoff del girone I.

Un traguardo meritato secondo Luca Giovannone, che nel post partita ha voluto sottolineare la qualità della prestazione offerta dai suoi.

“Ci tenevamo a vincere questi playoff, abbiamo meritato di vincerli perché comunque abbiamo meritato il pareggio, anche qualcosa in più”.

Il presidente biancoscudato ha poi elogiato tutto il gruppo, dallo staff tecnico ai giocatori.

“Devo fare i complimenti ai mister, anche al vice-mister perché fa un lavoro importante anche lui, oltre a Ciccio Di Gaetano. E devo fare i complimenti a tutta la squadra”.

Parole che testimoniano il forte legame creatosi all’interno di un ambiente che nella seconda parte della stagione ha saputo cambiare completamente passo.

La Nissa è cresciuta nella seconda parte della stagione

Uno degli aspetti più significativi evidenziati da Giovannone riguarda proprio l’evoluzione della squadra nel corso del campionato.

“La Nissa, nella seconda parte del campionato, ha dimostrato di essere la più forte. Se avessimo iniziato così, avremmo vinto largamente il campionato”.

Una riflessione che racconta bene il percorso dei biancoscudati. Dopo un avvio complicato, la squadra ha infatti trovato continuità, identità e risultati, diventando una delle formazioni più competitive dell’intero girone I.

La crescita tecnica e mentale del gruppo ha permesso alla Nissa di arrivare fino alla finale playoff con grande convinzione, riuscendo infine a conquistare un traguardo importantissimo davanti al proprio pubblico.

Anche contro una squadra esperta e blasonata come la Reggina, la formazione siciliana ha mostrato personalità, organizzazione e grande spirito di sacrificio.

Nissa pronta a presentare domanda di ripescaggio

La vittoria playoff apre ora ufficialmente la porta alla possibilità di presentare domanda di ripescaggio in Serie C.

Un’opportunità che la società non vuole assolutamente lasciarsi sfuggire. Proprio per questo motivo Luca Giovannone si è immediatamente attivato già poche ore dopo la finale.

“Ho convocato una task force già stasera”.

Il patron della Nissa ha spiegato di aver immediatamente richiesto incontri istituzionali con Prefetto, Questore, Sindaco e assessore allo Sport per iniziare rapidamente tutti gli interventi necessari ad adeguare il “Marco Tomaselli” ai requisiti richiesti dalla Serie C.

“So che già anche gli uffici comunali sono pronti a fare quello che devono fare per metterci in condizione di fare qualche piccolo lavoretto”.

Un segnale importante della vicinanza delle istituzioni a un progetto che oggi coinvolge tutta la città.

Il “Marco Tomaselli” verso l’adeguamento

Uno dei temi centrali riguarda naturalmente l’impianto sportivo.

La Nissa dovrà effettuare alcuni interventi per rendere il “Marco Tomaselli” conforme agli standard richiesti per la Serie C. Tuttavia Giovannone ha mostrato grande fiducia sulla fattibilità dei lavori.

“Il nostro impianto è uno stadio con 12.000 posti, ma attualmente lo abbiamo a 4.600 posti. Con 4.600 posti è già anche eccessivo”.

Il presidente ha spiegato che gli spazi presenti all’interno dello stadio permetterebbero senza grandi problemi di effettuare gli adeguamenti necessari.

“Sono dei lavoretti, però siamo pronti a farli anche in prima persona, se serve”.

La scadenza per la presentazione della domanda è fissata tra il 20 e il 22 luglio, ma la società vuole arrivare preparata e pronta a cogliere qualsiasi eventuale opportunità.

Nissa, una crescita incredibile in tre anni

Le dichiarazioni di Giovannone hanno poi assunto anche un tono molto emotivo quando il patron ha ripercorso il cammino della società dal suo arrivo.

“Sono passati solo tre anni da quando sono presidente. Sembra strano, ma sono solo tre anni”.

Un percorso straordinario, considerando che appena quattro anni fa la Nissa rischiava addirittura la retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione.

“Abbiamo dovuto veramente fare i miracoli”.

Da quel momento però il club ha iniziato una crescita rapidissima. Prima la vittoria del campionato di Eccellenza, poi la consolidazione in Serie D e infine la lotta ai vertici del girone I.

“Ora abbiamo sfiorato la vittoria del campionato al terzo anno di Serie D”.

Numeri che raccontano perfettamente la velocità con cui la Nissa è riuscita a trasformarsi in una delle realtà più ambiziose del calcio siciliano.

Il rapporto speciale tra la Nissa e la città

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento di Giovannone riguarda il legame tra la squadra e la città di Caltanissetta.

Il presidente ha voluto sottolineare con orgoglio la straordinaria vicinanza della tifoseria, ricordando anche i 500 sostenitori presenti a Lamezia per la sfida contro il Sambiase.

“Sono esodi da categoria superiore”.

Parole che fotografano perfettamente il livello di entusiasmo ritrovato attorno alla Nissa. Il calcio oggi rappresenta per Caltanissetta molto più di un semplice sport.

“La città di Caltanissetta ha ritrovato un senso di appartenenza, un senso di rivalsa in questa squadra di calcio”.

Secondo Giovannone, la crescita della Nissa può diventare anche un simbolo di rinascita sociale ed economica per il territorio.

Nissa e il sogno Serie C

Adesso il sogno è reale. La Nissa sa bene che il ripescaggio dipenderà anche da eventuali posti disponibili e da situazioni esterne, ma vuole farsi trovare pronta.

“Non speriamo nelle sfortune altrui, però noi ci prepariamo a fare la domanda”.

Una frase che racconta perfettamente l’approccio della società: rispetto per tutti, ma massima determinazione nel voler cogliere qualsiasi opportunità.

Il club biancoscudato vuole continuare a crescere e la Serie C rappresenterebbe un traguardo storico per tutta la città.

“Adesso sogniamo”.

L’ultima frase pronunciata da Giovannone sintetizza perfettamente il momento vissuto dalla Nissa. Dopo anni difficili, Caltanissetta è tornata a sognare in grande grazie alla propria squadra di calcio.

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