L’Eccellenza siciliana si prepara ad accogliere uno dei nomi più sorprendenti della prossima stagione. Salvatore Foti è pronto a tornare in panchina e lo farà alla guida del nuovo Acireale FC, la società destinata a raccogliere il titolo sportivo del Santa Venerina e a rilanciare il calcio granata.
Per l’ex collaboratore di José Mourinho non sarà una semplice ripartenza professionale. Quello con Acireale è un ritorno carico di significati, quasi un viaggio a ritroso nel tempo. Foti, infatti, è cresciuto calcisticamente proprio nel settore giovanile granata, prima di iniziare una carriera che lo avrebbe portato sui campi della Serie A e, successivamente, nello staff tecnico della Roma.
Adesso il cerchio è pronto a chiudersi. Dopo l’esperienza alla Sampdoria al fianco di Angelo Gregucci, Foti ripartirà dall’Eccellenza, assumendo la responsabilità tecnica di un progetto ambizioso, costruito per restituire entusiasmo a una piazza profondamente legata alla propria squadra.
Eccellenza, Salvatore Foti sarà l’allenatore dell’Acireale
La scelta della nuova società è ricaduta su Salvatore Foti, individuato come il profilo ideale per guidare la rinascita dell’Acireale. L’ex vice di Mourinho ha accettato la proposta del direttore sportivo Peppe Savanarola e dovrebbe diventare il nuovo allenatore della formazione granata.
Le indicazioni sulla composizione dell’area tecnica sono ormai convergenti: Davide Raciti è destinato a ricoprire il ruolo di direttore generale, Savanarola quello di direttore sportivo, mentre a Foti sarà affidata la panchina. In attesa dell’annuncio formale, anche alcuni segnali pubblicati sui social hanno rafforzato la sensazione che la nuova struttura sia già stata definita.
Il progetto sarà guidato dal presidente Salvatore Palella, imprenditore che ha deciso di investire nella ripartenza del calcio acese. L’obiettivo dichiarato è ricostruire un’identità forte, mantenendo il legame con la storia e con il simbolo dell’Acireale, ma sviluppando allo stesso tempo una società più moderna e sostenibile.
La prima mossa, scegliendo Foti, è certamente di grande impatto. Portare in Eccellenza un tecnico abituato a lavorare in contesti professionistici rappresenta un segnale preciso: il nuovo Acireale non vuole limitarsi a partecipare.
Eccellenza, il ritorno romantico di Foti ad Acireale
Nel calcio esistono trattative che si spiegano con i numeri e altre che acquistano valore soprattutto attraverso le emozioni. Il ritorno di Salvatore Foti ad Acireale appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Da calciatore, l’ex attaccante mosse i primi passi proprio nel vivaio granata. Il suo talento lo portò successivamente lontano dalla Sicilia, permettendogli di confrontarsi con il grande calcio e di indossare, tra le altre, anche la maglia della Sampdoria.
Terminata prematuramente la carriera sul campo, Foti ha costruito un nuovo percorso da allenatore. La collaborazione con José Mourinho alla Roma gli ha consentito di vivere dall’interno stagioni ad altissima intensità, lavorando in uno staff internazionale e partecipando alla gestione quotidiana di una squadra di Serie A.
Ora arriva una sfida completamente diversa. In Eccellenza non troverà le strutture, le risorse e l’organizzazione del massimo campionato, ma dovrà misurarsi con un calcio altrettanto esigente. Serviranno capacità di adattamento, conoscenza del territorio e una forte leadership per sostenere le aspettative di una piazza che sogna una risalita immediata.
Proprio questa distanza tra il calcio professionistico e quello dilettantistico rende la scelta ancora più affascinante. Foti non torna ad Acireale per celebrare il passato, ma per provare a costruire il futuro.
Il nuovo Acireale riparte dal titolo del Santa Venerina
La nascita del nuovo Acireale FC passa attraverso l’acquisizione del titolo sportivo del Santa Venerina, che aveva conquistato il diritto di partecipare al prossimo campionato di Eccellenza.
La cessione è stata ufficializzata dalla società etnea dopo settimane di valutazioni e trattative. Il passaggio rappresenta il punto di partenza del progetto promosso da Palella, anche se restano necessari gli adempimenti e la ratifica degli organi competenti per completare formalmente l’operazione e l’iscrizione.
Per Acireale si apre quindi una nuova pagina. Dopo una stagione difficile, terminata con la retrocessione, la città potrà ripartire dal massimo torneo regionale con una nuova struttura societaria, un organigramma tecnico già delineato e una figura di richiamo in panchina.
Il progetto, però, dovrà essere accompagnato da una programmazione concreta. L’Eccellenza siciliana è un campionato complesso, competitivo e spesso imprevedibile. Il nome dell’allenatore può accendere l’entusiasmo, ma saranno la costruzione della rosa, l’organizzazione del club e la continuità economica a determinare le reali possibilità dell’Acireale.
Santa Venerina, una cessione dolorosa ma responsabile
Dietro la rinascita granata c’è anche la conclusione di un percorso sportivo importante. Il Santa Venerina ha scelto di cedere il proprio titolo dopo aver raggiunto sul campo l’Eccellenza, al termine di una stagione vissuta con entusiasmo e partecipazione.
Nella nota firmata dai dirigenti Franco Puglisi e Giuseppe Spina, la decisione è stata descritta come una delle più difficili mai assunte dalla società. Alla base della scelta ci sarebbero soprattutto ragioni economiche: i costi necessari per affrontare il massimo campionato regionale, la posizione debitoria accumulata negli anni e l’assenza di risorse sufficienti per garantire una gestione sostenibile.
I dirigenti avrebbero cercato nuovi sponsor, collaborazioni e ulteriori figure da inserire nella società. I tentativi, tuttavia, non avrebbero prodotto le condizioni necessarie per affrontare la nuova stagione con adeguate garanzie.
Da qui la scelta di non assumere impegni che il club avrebbe rischiato di non poter rispettare. Una decisione dolorosa, ma considerata responsabile per evitare ulteriori difficoltà finanziarie. La cessione del titolo ha chiuso, almeno nella forma attuale, un percorso che aveva riportato il Santa Venerina ai vertici del calcio regionale.
Nel messaggio della società non sono mancati i ringraziamenti a calciatori, tecnici, collaboratori, volontari e sostenitori. Un pensiero particolare è stato rivolto anche a Rosario Romeo, il cui contributo è stato ritenuto determinante durante la stagione appena conclusa.
Savanarola e Raciti costruiscono il nuovo organigramma
La figura di Foti rappresenta il volto più conosciuto del nuovo corso, ma la ricostruzione dell’Acireale passerà anche dal lavoro della dirigenza.
Peppe Savanarola avrà il compito di costruire la squadra. Il nuovo direttore sportivo dovrà individuare giocatori adatti alle idee dell’allenatore, ma anche elementi capaci di comprendere immediatamente il peso della maglia granata.
Accanto a lui opererà Davide Raciti, indicato come nuovo direttore generale. La sua presenza dovrebbe garantire esperienza nella gestione organizzativa e nei rapporti tra proprietà, area tecnica e squadra.
L’intesa tra queste tre figure sarà fondamentale. Nel campionato di Eccellenza, infatti, non basta riunire nomi importanti. Occorre creare una struttura rapida nelle decisioni, presente nella quotidianità e capace di intervenire nei momenti difficili.
Le prime immagini condivise sui social, con Raciti, Savanarola e Foti insieme, sono state interpretate come una conferma sostanziale della nuova cabina di comando. L’ufficialità completa è attesa attraverso la presentazione del progetto societario.
Eccellenza, l’Acireale vuole tornare protagonista
L’arrivo di Salvatore Foti cambia inevitabilmente la percezione del nuovo Acireale. La scelta di un tecnico proveniente dal calcio professionistico aumenta l’interesse intorno alla squadra e alza immediatamente le aspettative.
La piazza granata non considera l’Eccellenza un punto d’arrivo. Il desiderio è quello di costruire una società capace di tornare rapidamente nelle categorie nazionali, evitando però gli errori che in passato hanno prodotto instabilità e delusione.
Foti dovrà trasformare l’entusiasmo iniziale in energia positiva, proteggendo il gruppo dalle pressioni e dando alla squadra un’identità riconoscibile. Il compito sarà impegnativo, perché l’Acireale partirà con i riflettori puntati addosso e con l’obbligo, almeno morale, di provare a competere per le posizioni più importanti.
Il suo ritorno ha però tutti gli ingredienti di una storia calcistica speciale: un ragazzo cresciuto ad Acireale, passato attraverso la Serie A e il lavoro al fianco di Mourinho, torna nel luogo in cui tutto era iniziato per guidare una rinascita.
La prossima Eccellenza siciliana avrà così un protagonista inatteso e una squadra pronta a riaccendere la passione di un’intera città. Le firme ufficiali e il mercato definiranno la reale forza del progetto. Intanto, il primo messaggio è già arrivato: il nuovo Acireale vuole fare sul serio.



