La Serie D vive giorni di attesa e tensione. Le prossime ore saranno infatti decisive per definire l’organico del campionato 2025-2026, con la Covisod impegnata nell’esame delle domande di iscrizione presentate dalle società aventi diritto. Parallelamente cresce l’attenzione delle tredici società che hanno inoltrato richiesta di ripescaggio, nella speranza di conquistare un posto nella quarta serie nazionale.
Tra queste ci sono anche due toscane, Grassina e Viareggio, che però affrontano questa fase con prospettive molto diverse. Se per i rossoverdi resta aperto uno spiraglio concreto, per i bianconeri la strada appare ormai in salita. Ecco il quadro completo della situazione.
La graduatoria dei ripescaggi in Serie D
Il primo elemento da considerare riguarda la graduatoria di merito stilata dalla Lega Nazionale Dilettanti. Ogni società che presenta domanda di ripescaggio viene valutata attraverso una serie di parametri ben precisi: bacino d’utenza, risultati sportivi, qualità del settore giovanile, presenza della squadra femminile e altri criteri stabiliti dal regolamento federale.
Secondo le indiscrezioni provenienti dagli ambienti federali di Roma, il Grassina occuperebbe il quinto posto nella graduatoria nazionale che comprende sia le retrocesse dalla Serie D sia le società sconfitte negli spareggi nazionali di Eccellenza.
Davanti ai fiorentini figurano quattro società che, allo stato attuale, sarebbero destinate al ripescaggio. Settima posizione per l’IlvaMaddalena, mentre il Viareggio occuperebbe soltanto il nono posto.
Una differenza che pesa enormemente sulle possibilità delle due toscane.
Grassina primo degli esclusi: la speranza resta viva
La Serie D potrebbe infatti accogliere quattro nuove società attraverso i ripescaggi già previsti. Il motivo è semplice: con il probabile approdo del Foggia in Serie C, l’organico della quarta serie passerebbe da 159 a 158 squadre. Per riportare il campionato al numero ideale di 162 partecipanti saranno necessari quattro ripescaggi.
Proprio per questo motivo il Grassina si ritrova oggi nella posizione più delicata possibile: quinto in graduatoria e quindi primo degli esclusi.
Essere così vicini all’obiettivo significa che basta un solo tassello a cambiare completamente lo scenario. Un’eventuale ulteriore esclusione tra le società aventi diritto spalancherebbe infatti le porte della Serie D ai rossoverdi.
Le verifiche della Covisod tengono tutti con il fiato sospeso
In queste ore la Covisod sta analizzando tutta la documentazione presentata dalle società iscritte al campionato.
Nelle ultime ore sono circolate indiscrezioni secondo cui alcune domande, tra cui quella del Fasano, avrebbero ricevuto inizialmente rilievi da parte dell’organo di controllo. Tuttavia, dalle informazioni emerse, non sembrerebbero esserci irregolarità tali da compromettere definitivamente la partecipazione delle società interessate.
Questo significa che, salvo clamorosi colpi di scena, tutte le 159 società che hanno presentato domanda avrebbero ottime possibilità di essere ammesse al prossimo campionato.
Una notizia che, inevitabilmente, riduce le possibilità del Grassina di conquistare il ripescaggio attraverso una nuova esclusione.
Il caso Taranto può cambiare tutto
La vera variabile di questa vicenda porta il nome del Taranto.
Il club pugliese, ultimo nella graduatoria dei ripescaggi, ha infatti avanzato una richiesta del tutto particolare al neo presidente federale Adriano Malagò. La società rossoblù ha chiesto un’ammissione straordinaria in Serie D, non attraverso il normale meccanismo del ripescaggio, ma in sovrannumero.
La motivazione si fonda su diversi elementi: il valore storico del club, il bacino di tifosi, gli investimenti effettuati sullo stadio, i meriti sportivi maturati negli anni e il forte radicamento territoriale.
Si tratta di una richiesta eccezionale che, qualora venisse accolta dalla FIGC, produrrebbe un effetto immediato sull’intero organico della Serie D.
Perché il Grassina può ancora sognare la Serie D
Se il Taranto venisse ammesso in sovrannumero, il campionato passerebbe automaticamente da 162 a 163 squadre.
Una situazione impossibile da gestire, dal momento che un torneo con un numero dispari di partecipanti comporterebbe un turno di riposo ogni giornata.
Per ristabilire un organico regolare, la Federazione dovrebbe quindi procedere con un ulteriore ripescaggio.
Ed è proprio qui che entra nuovamente in gioco il Grassina.
Essendo il primo degli esclusi nella graduatoria nazionale, la società toscana verrebbe automaticamente promossa in Serie D, trasformando un sogno che sembrava destinato a svanire in una concreta opportunità.
Tutto, però, dipenderà dalla decisione della Federazione sul delicato dossier Taranto.
Viareggio, il sogno Serie D è ormai appeso a un miracolo
Diversa, invece, la situazione del Viareggio.
Il nono posto nella graduatoria rende praticamente impossibile pensare a un ripescaggio. Per consentire ai bianconeri di salire in Serie D dovrebbero infatti liberarsi ben cinque posti aggiuntivi rispetto all’attuale situazione.
Uno scenario che appare irrealistico alla luce delle verifiche in corso e delle informazioni che arrivano dalla Covisod.
Per questo motivo, salvo eventi assolutamente imprevedibili, la stagione del Viareggio dovrebbe ripartire ancora dal campionato di Eccellenza.
Le prossime ore saranno decisive
Le prossime giornate saranno determinanti per conoscere il volto definitivo della prossima Serie D.
Da una parte ci saranno gli ultimi controlli della Covisod sulle domande di iscrizione, dall’altra le valutazioni della FIGC sulla particolare richiesta avanzata dal Taranto.
Il Grassina continua a osservare con fiducia gli sviluppi, consapevole che il proprio destino potrebbe dipendere da una decisione federale senza precedenti. Il Viareggio, invece, sembra ormai destinato a vedere sfumare le residue speranze.
Nel calcio dilettantistico, però, le sorprese non sono mai mancate. E finché non arriveranno le decisioni ufficiali, ogni verdetto resterà sospeso. Per il Grassina il sogno Serie D è ancora vivo. Piccolo, complicato, ma tutt’altro che impossibile.



