Il calcio è fatto di risultati, classifiche e trofei, ma anche di legami umani, ricordi e scelte difficili. Lo sa bene Gaetano Auteri, allenatore tra i più esperti e apprezzati del panorama calcistico italiano, che nelle ultime settimane è stato accostato con insistenza all’Igea Virtus. Un ritorno romantico, capace di accendere la fantasia dei tifosi giallorossi, ma che alla fine non si è concretizzato.
Il tecnico siracusano ha deciso di rompere il silenzio e spiegare le ragioni della sua scelta. Parole sincere, cariche di emozione e rispetto verso una piazza che ha segnato una parte importante della sua carriera. Ma non solo. Nel corso del suo intervento, Auteri ha affrontato anche un altro tema a lui particolarmente caro: il futuro del Messina, club con il quale mantiene un forte legame affettivo.
Tra nostalgia, ambizione e speranze per il domani, emerge il ritratto di un allenatore che guarda avanti senza dimenticare il passato.
Igea Virtus, il ritorno di Auteri è sfumato
Nelle ultime settimane il nome di Gaetano Auteri era stato accostato con forza all’Igea Virtus. Una suggestione che aveva alimentato l’entusiasmo dei tifosi di Barcellona Pozzo di Gotto, desiderosi di riabbracciare un allenatore capace di lasciare un segno profondo nella storia del club.
Il rapporto tra Auteri e l’Igea Virtus affonda infatti le proprie radici alla fine degli anni Novanta. Tra il 1998 e il 2001, il tecnico guidò la formazione giallorossa conquistando risultati importanti e ottenendo anche una promozione in Serie C2.
Un legame rimasto intatto nel tempo e alimentato da un rapporto speciale con l’ambiente e con la proprietà.
Eppure, nonostante l’affetto reciproco, questa volta il matrimonio non si è celebrato.
Il rapporto con il presidente Bonina dell’Igea Virtus
A spiegare le ragioni della mancata intesa è stato lo stesso allenatore siciliano.
“Con il presidente Bonina c’è un rapporto di stima e affetto che dura da 25 anni. D’istinto ero tentato di accettare perché Barcellona è una piazza che stimo molto.”
Parole che raccontano la profondità del legame tra Auteri e l’Igea Virtus. Un rapporto costruito nel tempo, fatto di rispetto reciproco e ricordi condivisi.
Il richiamo del passato e il fascino della piazza avevano effettivamente spinto il tecnico a valutare seriamente l’ipotesi di un ritorno.
Alla fine, però, ha prevalso una diversa prospettiva professionale.
Perché Auteri ha detto no all’Igea Virtus
La decisione finale è stata dettata principalmente dall’ambizione di tornare ad allenare tra i professionisti.
“Poi ho deciso di declinare perché dal punto di vista professionale spero in una chiamata dalla Serie C, magari una bella piazza con 10-15 mila tifosi.”
Una scelta comprensibile per un allenatore che nel corso della propria carriera ha guidato club importanti e vissuto stagioni di alto livello.
Dopo l’esperienza al Benevento, conclusasi con l’esonero nonostante il terzo posto in classifica, Auteri è infatti alla ricerca della proposta giusta per rilanciarsi nel calcio professionistico.
L’Igea Virtus rappresentava una soluzione affascinante, ma il desiderio di misurarsi ancora in Serie C ha avuto la meglio.
L’esperienza al Benevento e la voglia di ripartire
L’ultima esperienza di Gaetano Auteri si è sviluppata sulla panchina del Benevento.
Il tecnico era tornato in Campania nel dicembre 2023, guidando la squadra per due stagioni caratterizzate dal raggiungimento dei playoff.
Un percorso comunque positivo, interrotto però dallo scorso novembre con l’esonero arrivato nonostante una posizione di vertice in classifica.
Un episodio che testimonia quanto il calcio possa essere imprevedibile e spesso legato a dinamiche che vanno oltre i risultati.
Oggi Auteri attende l’occasione giusta, con la consapevolezza di poter ancora dare molto al calcio italiano.
Il legame speciale con Messina
Nel corso delle sue dichiarazioni, Auteri ha dedicato parole molto sentite anche al Messina, squadra allenata nella stagione 2023/24.
L’esperienza in riva allo Stretto durò 19 partite, da settembre a dicembre 2023, prima delle dimissioni condivise con il direttore sportivo Marcello Pitino.
Nonostante le difficoltà vissute in quel periodo, il tecnico conserva un forte legame emotivo con l’ambiente peloritano.
“Scelsi di accettare la chiamata del Messina anche per la tifoseria e speravo di far divertire la gente.”
Parole che evidenziano il rapporto speciale instaurato con i sostenitori giallorossi.
Il dolore per la crisi del Messina
L’aspetto che più colpisce nelle dichiarazioni di Auteri è il dolore espresso per l’attuale situazione del club peloritano.
L’ipotesi di vedere il Messina ripartire dall’Eccellenza appare quasi inconcepibile ai suoi occhi.
“Mi rifiuto anche di immaginarlo perché è una follia, anche se la realtà purtroppo è questa.”
Una frase forte, che fotografa la gravità del momento vissuto dalla storica società siciliana.
Auteri continua però a sperare in una soluzione positiva.
“Provo un grande dispiacere per questa situazione, ma spero che ci siano i margini per il ripescaggio.”
La speranza è quella di una rinascita basata su fondamenta solide.
Messina ha bisogno di una società forte
Per il tecnico originario di Floridia, il futuro del Messina passa inevitabilmente dalla costruzione di una struttura societaria credibile e organizzata.
“Mi auguro che finalmente possa esserci una società che possa ripercorrere la gloria e i fasti del passato, perché Messina è una piazza straordinaria.”
Secondo Auteri, il rapporto tra società e tifoseria sarà decisivo per riportare entusiasmo in città.
“I tifosi avrebbero bisogno di una società all’altezza che investa per riportare la gente allo stadio. Si deve lavorare insieme, in simbiosi tra società e tifosi.”
Un messaggio che va oltre il calcio giocato e parla di identità, appartenenza e condivisione.
Igea Virtus e il futuro di Auteri
Il mancato ritorno all’Igea Virtus non cancella il legame tra Gaetano Auteri e Barcellona Pozzo di Gotto. Anzi, le sue parole confermano il profondo rispetto verso una piazza che continua a occupare un posto speciale nella sua carriera.
Allo stesso tempo, il tecnico guarda avanti, aspettando quella chiamata dalla Serie C che possa offrirgli una nuova sfida professionale.
Nel calcio, però, le strade che sembrano separarsi spesso finiscono per incrociarsi di nuovo. E chissà che il destino non possa riservare in futuro un nuovo capitolo tra Auteri e l’Igea Virtus.
Per adesso resta il racconto sincero di un allenatore che ha saputo costruire relazioni autentiche lungo il proprio percorso e che continua a vivere il calcio con passione, ambizione e grande senso di appartenenza.



