Luparense cade allo stadio Casée contro il Legnago Salus nella 26esima giornata di Serie D Girone C. Il 2-1 finale premia gli ospiti, più cinici nei momenti decisivi, mentre ai Lupi non basta un secondo tempo generoso per rimettere in piedi una partita che sembrava ormai compromessa. La Luparense lotta, crea, spinge fino all’ultimo, ma paga a caro prezzo gli errori e la straordinaria serata del portiere avversario.
Il Casée sperava in un risultato diverso per continuare la corsa verso le zone alte della classifica, ma la Luparense si trova ora a dover analizzare una sconfitta maturata tra episodi e occasioni non sfruttate.
Avvio equilibrato e Giust protagonista
La partita si apre con ritmi intensi e un equilibrio evidente tra le due formazioni. Il Legnago Salus prova a sorprendere subito la Luparense e al 12’ costruisce una doppia occasione nitida. Prima Boschetti impegna Giust, bravo a respingere, poi Faye ci riprova pochi secondi dopo trovando ancora l’opposizione del portiere di casa.
La Luparense si affida alla solidità del proprio estremo difensore, che al 17’ si supera nuovamente respingendo un colpo di tacco di Brandi da posizione defilata. Giust si conferma una garanzia tra i pali, tenendo in equilibrio un match che rischiava di indirizzarsi subito verso gli ospiti.
Le occasioni su palla inattiva e il muro Businarolo
La Luparense cresce con il passare dei minuti e trova nelle palle inattive un’arma importante. Al 29’ punizione precisa di Bombagi per la testa di Onraita, ma Tony salva i suoi con un intervento decisivo. È il preludio a un’altra occasione simile: al 34’ ancora Bombagi disegna un piazzato perfetto e Onraita colpisce con maggiore precisione, ma Businarolo è attento e devia in corner.
La Luparense dimostra di poter fare male, soprattutto sulle situazioni da fermo, ma manca la concretezza necessaria per sbloccare il risultato.
L’errore e il vantaggio del Legnago
Nel calcio, spesso, basta un episodio per cambiare l’inerzia. Al 42’ la Luparense commette un errore a centrocampo con Antoniazzi, il Legnago riparte velocemente e Boschetti firma il vantaggio ospite. Una doccia fredda per i Lupi, che dopo aver costruito diverse occasioni si ritrovano sotto nel punteggio.
Le squadre vanno al riposo sullo 0-1, con la sensazione che la Luparense abbia pagato oltre misura una distrazione.
La ripresa e il raddoppio che complica tutto
La seconda frazione si apre con la Luparense determinata a reagire. Al 6’ Diallo viene lanciato a rete e atterrato da due difensori ospiti, ma per il direttore di gara non ci sono gli estremi per il fallo. È un episodio che accende le proteste e alimenta la tensione.
Al 12’ arriva però il raddoppio del Legnago: sugli sviluppi di un corner Faye trova il colpo vincente che vale lo 0-2. Una vera e propria doccia gelata per la Luparense, che si vede costretta a inseguire con due reti da recuperare.
Due minuti più tardi, sul solito piazzato di Bombagi, Businarolo si oppone ancora con un intervento decisivo, mantenendo il doppio vantaggio per i veronesi.
La reazione dei Lupi e il gol di Duminica
La Luparense non si arrende. Al 20’ Mobilio prova dalla distanza ma trova ancora la risposta di Businarolo. Al 33’ Duminica pesca Coniglio in area, ma la sua acrobazia termina fuori. La pressione dei Lupi aumenta e il Legnago inizia a chiudersi.
Mobilio serve nuovamente Coniglio nel finale, ma il pallone del possibile 1-2 finisce fuori di poco. È solo il preludio al gol che riapre la partita. Al 37’ Duminica calcia dalla distanza e, complice un evidente errore di Businarolo, trova la rete dell’1-2. Il Casée si riaccende e la Luparense torna a sperare.
Un finale acceso ma senza ribaltone
Negli ultimi minuti la Luparense spinge con generosità alla ricerca del pareggio. Il Legnago difende con ordine e prova a spezzare il ritmo. Nonostante l’assalto finale, il risultato non cambia.
Finisce 1-2 al Casée. Alla Luparense non basta un ottimo secondo tempo per recuperare una gara che si era complicata nel primo tempo e definitivamente indirizzata dal raddoppio ospite.
Luparense, rimpianti e prospettive
La sconfitta lascia rimpianti evidenti. La Luparense ha creato occasioni, soprattutto su palla inattiva, ma ha trovato sulla propria strada un Businarolo decisivo e ha pagato caro gli errori nei momenti chiave.
Il secondo tempo ha mostrato carattere e determinazione, ma nel campionato di Serie D girone C serve continuità per tutti i novanta minuti. La Luparense dovrà ripartire proprio dalla reazione vista nella ripresa, cercando maggiore lucidità sotto porta.
Il percorso è ancora lungo, ma partite come questa insegnano quanto sia importante trasformare le occasioni in gol. La Luparense resta una squadra viva, capace di lottare fino all’ultimo, ma chiamata ora a ritrovare punti e certezze per non perdere terreno nella corsa che conta.



