Il Vado si prende la scena e conquista con autorità la semifinale della Poule Scudetto di Serie D. Davanti a un “Chittolina” caldo e appassionato, la formazione rossoblù supera con un netto 3-0 la Folgore Caratese al termine di una prestazione intensa, concreta e ricca di qualità. Una vittoria che conferma ancora una volta il valore della squadra di mister Sesia, capace di isolarsi dalle difficoltà extracampo e trasformare la pressione in energia positiva.
In una stagione già straordinaria, il Vado aggiunge un’altra pagina importante alla propria storia recente. Il successo contro la Folgore Caratese non è stato soltanto il risultato di una serata perfetta sotto il profilo tecnico e tattico, ma anche la dimostrazione della forza mentale di un gruppo che continua a rispondere presente nonostante le incertezze legate al futuro societario e alla possibile mancata iscrizione in Serie C.
La squadra rossoblù ha giocato con fame, personalità e qualità, colpendo nei momenti chiave della partita e concedendo pochissimo agli avversari. Il 3-0 finale racconta bene la superiorità vista in campo e certifica una qualificazione conquistata con pieno merito.
Vado, una prova di forza davanti al Chittolina
L’atmosfera dello stadio “Chittolina” era quella delle grandi occasioni. I tifosi del Vado hanno accompagnato la squadra dal primo all’ultimo minuto, spingendo i rossoblù verso una vittoria che vale tantissimo nel percorso della Poule Scudetto.
La gara, almeno nella fase iniziale, si è sviluppata su ritmi piuttosto equilibrati. La Folgore Caratese ha cercato di contenere il palleggio e l’intensità del Vado, provando a non concedere spazi alle ripartenze della squadra di Sesia.
Il Vado però ha dato subito la sensazione di avere qualcosa in più. Intensità nelle seconde palle, aggressività nei duelli e una manovra offensiva rapida hanno progressivamente messo in difficoltà gli ospiti. I rossoblù hanno iniziato a prendere campo e fiducia, fino a trovare il guizzo che ha cambiato la partita.
Abonckelet sblocca il match
Il momento decisivo del primo tempo arriva al 35’. Il Vado recupera palla e riparte con velocità devastante. Vita guida il contropiede con lucidità e precisione, servendo un pallone perfetto per Abonckelet.
L’attaccante rossoblù si presenta davanti a Salvalaggio con grande freddezza e non sbaglia, firmando l’1-0 che fa esplodere il pubblico di casa. Una rete pesantissima, nata da una transizione offensiva eseguita in maniera impeccabile e simbolo della qualità offensiva mostrata dal Vado durante tutta la serata.
Il gol cambia completamente l’inerzia della partita. La Folgore Caratese accusa il colpo e il Vado ne approfitta immediatamente con la ferocia delle grandi squadre.
Raffini fa impazzire il Chittolina
Passano appena quattro minuti e il Vado colpisce ancora. Questa volta l’azione è costruita attraverso un fraseggio di alto livello che manda in crisi la difesa ospite.
Ciccone avvia la manovra con grande visione di gioco, De Rinaldis rifinisce perfettamente e Raffini completa l’opera depositando in rete il pallone del 2-0. Un’azione bellissima, corale, che esalta le qualità tecniche e l’organizzazione della squadra rossoblù.
Il “Chittolina” esplode di entusiasmo mentre il Vado prende definitivamente il controllo della gara. Il doppio vantaggio consente ai padroni di casa di giocare con ancora maggiore serenità, lasciando invece la Folgore Caratese costretta a rincorrere.
Il primo tempo si chiude così tra gli applausi del pubblico rossoblù, consapevole di stare assistendo a una delle migliori prestazioni stagionali della squadra.
Il Vado resiste alla reazione della Folgore Caratese
Nella ripresa la Folgore Caratese prova inevitabilmente a cambiare atteggiamento. Gli ospiti alzano il baricentro e cercano di riaprire il match con maggiore aggressività offensiva.
Il Vado però dimostra grande maturità nella gestione della partita. La squadra di Sesia non perde equilibrio e continua a difendere con ordine, senza rinunciare a ripartire quando possibile.
Tra i protagonisti del secondo tempo c’è anche Bellocci, autore di interventi importanti sulle conclusioni di Gjonaj e compagni. Il portiere rossoblù trasmette sicurezza a tutto il reparto difensivo e permette al Vado di mantenere inviolata la propria porta nei momenti di maggiore pressione avversaria.
È proprio questa la forza mostrata dal Vado durante la serata: la capacità di interpretare ogni fase della gara con lucidità e personalità. I rossoblù hanno saputo attaccare con qualità nel primo tempo e soffrire con compattezza nella ripresa, dimostrando di essere una squadra completa.
Le difficoltà extracampo non fermano il Vado
Ciò che rende ancora più significativa questa vittoria è il contesto in cui è maturata. Negli ultimi giorni il Vado si è trovato al centro di numerose discussioni legate al futuro societario e alla possibile rinuncia alla Serie C.
Le dichiarazioni del presidente Tarabotto hanno inevitabilmente generato attenzione e preoccupazione attorno all’ambiente rossoblù. Nonostante questo, la squadra è riuscita a isolarsi completamente da ogni voce esterna.
Il comportamento dei giocatori in campo è stato esemplare. Nessuna distrazione, nessun calo di concentrazione, ma soltanto voglia di vincere e di continuare a inseguire un sogno sportivo costruito attraverso sacrificio e lavoro quotidiano.
Il Vado ha dato una risposta fortissima sul terreno di gioco, dimostrando che il gruppo è ancora pienamente concentrato sugli obiettivi stagionali. La semifinale conquistata rappresenta un premio meritato per una squadra che continua a onorare ogni partita con professionalità e orgoglio.
Arras chiude i conti e scatena la festa
Con il passare dei minuti la Folgore Caratese perde progressivamente convinzione, mentre il Vado continua a controllare il match con grande autorità.
Il sigillo definitivo arriva all’81’, quando Arras parte in contropiede e conclude l’azione con un destro preciso e chirurgico che supera ancora Salvalaggio. È il gol del definitivo 3-0, quello che chiude ogni discorso e fa partire la festa del “Chittolina”.
Una rete che premia ancora una volta la capacità del Vado di sfruttare gli spazi e colpire con cinismo nei momenti decisivi della gara. Arras entra così nel tabellino di una serata che resterà impressa nella memoria dei tifosi rossoblù.
Nel recupero c’è spazio anche per un’ultima emozione. Vita sfiora infatti il poker direttamente su calcio di punizione, colpendo una clamorosa traversa che nega al Vado un risultato ancora più largo.
Vado in semifinale con pieno merito
Al triplice fischio esplode tutta la gioia del pubblico rossoblù. Il Vado conquista la semifinale della Poule Scudetto con una prestazione autorevole, convincente e ricca di qualità.
La squadra di mister Sesia ha mostrato tutte le proprie caratteristiche migliori: intensità, organizzazione, qualità tecnica e spirito di sacrificio. Un mix che ha permesso ai rossoblù di dominare una sfida importante contro un avversario competitivo come la Folgore Caratese.
La qualificazione rappresenta l’ennesima conferma del grande lavoro svolto durante tutta la stagione. Nonostante le incertezze legate al futuro societario, il Vado continua a vincere e a regalare emozioni ai propri tifosi.
Adesso all’orizzonte c’è la semifinale Scudetto, un appuntamento prestigioso che il Vado affronterà con entusiasmo e ambizione. Perché questa squadra ha dimostrato di avere qualità tecniche ma soprattutto una forza mentale capace di fare la differenza nei momenti decisivi.
E mentre il futuro del club resta ancora da chiarire, il presente racconta una sola verità: il Vado continua a sognare.



